Un recente studio di grande rilevanza internazionale, a cui partecipa l’Università di Genova e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Immunity , getta nuova luce su un meccanismo patologico della sclerosi multipla. Il meccanismo coinvolge le cellule Treg e il loro comportamento, rispetto alle funzioni del sistema immunitario, che è la sentinella biologica del nostro organismo. La sua funzione primaria, come è noto, è proteggerci dalle infezioni e da altri stimoli potenzialmente dannosi presenti nell’ambiente. Opera attraverso una rete complessa di cellule, organizzando risposte difensive dinamiche e integrate in stretto dialogo con tutte le componenti del corpo. Si tratta di un sistema di straordinaria precisione. Quando il delicato meccanismo di regolazione si altera, si verificano risposte inappropriate: queste possono essere esagerate, come nelle allergie, o dirette erroneamente contro i tessuti dell’organismo stesso, dando origine a malattie infiammatorie croniche e autoimmuni, tra cui l’artrite reumatoide, il Lupus e, in particolare, la sclerosi multipla. Un ruolo fondamentale nel mantenimento della tolleranza immunologica è svolto dai linfociti T regolatori (Treg), che agiscono come “freni” del sistema, contenendo l’infiammazione e prevenendo l’autodistruzione. Gli autori hanno dimostrato che una specifica sottopopolazione di Treg che esprime la molecola Notch3, risulta essere iper-espressa sia nei pazienti affetti da sclerosi multipla sia nei modelli animali che mimano la patologia.
In generale quanto siano importanti le cellule T regolatorie lo dimostra il fatto che la loro scoperta ha valso il premio Nobel 2025 per la Medicina e Fisiologia a Fred Ramsdell, Mary Brunkow e Shimon Sakaguchi.
Lo studio è frutto di una collaborazione internazionale che vede Genova in prima linea. Nel team di ricerca c’è Raffaele De Palma , docente di medicina interna all’Università di Genova e primario di immunologia clinica dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, che condivide la posizione di Senior Author con Talal Chatila, docente alla Harvard Medical School; Antonio Uccelli , docente di neurologia e direttore scientifico dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino; Matilde Inglese , docente UniGe di neurologia; i biostatistici della sede napoletana dell’Istituto di applicazioni di calcolo del CNR, coordinati da Claudia Angelini.
Questa ricerca non solo approfondisce la comprensione dei meccanismi della sclerosi multipla, ma apre anche nuove promettenti prospettive per lo sviluppo di target terapeutici innovativi.

