Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio assieme ai tappi uniti alle confezioni di bevande cartone: i pilastri di una strategia di progettazione ecocompatibile su cui l’UE sta puntando da qualche anno e che ha alla base la riduzione dei rifiuti attraverso il riciclo. Il regolamento, proposto dalla Commissione europea lo scorso novembre, mira ad aggiornare il quadro normativo europeo in materia per sostituire la ormai obsoleta Direttiva 94/62/Ce rendendo uniforme e valida per tutti i paesi membri l’applicazione delle norme.
Nel testo dell’atto legislativo viene posta un’attenzione particolare al riutilizzo dei contenitori, con l’obiettivo di rendere la totalità degli imballaggi riciclabili entro il 2030. Per raggiungere questo traguardo ambizioso, tra le misure indicate ci sono oltre la promozione del riuso anche l’introduzione di tassi vincolanti riguardo al materiale riciclato da includere negli imballaggi in plastica, la creazione di un sistema obbligatorio di vuoti a rendere su cauzione per bottiglie di plastica e lattine in alluminio.
Impatto della proposta europea
Il Regolamento è coerente con l’impianto in materia di ecosostenibilità a tutela dell’ambiente e della salute umana in cui rientrano, tra i principali, la Direttiva 2008/98/Ce sui rifiuti, il Green Deal europeo, il Piano d’azione per l’economia circolare e la Direttiva 2019/04/Ue sulla riduzione della plastica monouso.
Quanto avanzato dall’esecutivo europeo risponde al bisogno di ridurre la plastica, introducendo per le confezioni monouso di frutta e verdura il divieto di peso inferiore a 1,5 kg. Con possibili conseguenze negative sia dal punto di vista igienico-sanitario, per la conservazione dei prodotti in termini di aumento di sprechi, come di costi per i consumatori e per i produttori e il rischio di una riduzione dell’acquisto di alimenti imbustati, in particolare frutta e verdura confezionate il cui consumo è già calato di circa il 10% nel 2022, rispetto agli anni precedenti.

I tappi uniti alle confezioni
Un’altra iniziativa volta a facilitare la riduzione dei rifiuti e il passaggio a materiali rinnovabili è quella dei tappi uniti ai contenitori in carta usati per contenere acqua, zuppe, latte, succhi di frutta e altre bevande. Esistono diverse tipologie di tappi in vari paesi europei di cui Irlanda, Paesi baltici, Spagna, Germania per diversi prodotti. In linea con la Direttiva che vieta la plastica monouso (la cosiddetta Direttiva SUP).
Soluzioni che rispettano le scelte di sostenibilità dei consumatori ma anche esigenze di praticità sono alla base di una progettazione accurata che garantisce una facile apertura e chiusura del contenitore e dimensioni adeguate per facilitare il versamento e il consumo diretto del prodotto.
Restando attaccati alla confezione contribuiscono a diminuire gli scarti ma anche a ridurre la quantità di CO2 immessa nell’ambiente attraverso una scelta dei materiali a base vegetale, come nel caso dei polimeri derivati dalla canna da zucchero. Si privilegia insomma il rinnovabile a scapito della tradizionale plastica, ridotta fino al 15% in alcuni casi.
Al contributo della natura si aggiunge quello della tecnologia, in particolare dell’intelligenza artificiale che aumenta l’efficienza del prodotto. La produzione di imballaggi sostenibili guida l’industria alimentare e delle bevande verso la transizione a un’economia circolare a basse emissioni di carbonio. L’aumento di materiali rinnovabili e l’uso di quelli riciclati sono misure concrete per un futuro responsabile e sostenibile che miri alla conservazione del pianeta. Perché la Terra, è stato da migliaia di anni e continua ad essere un ospite prezioso, da trattare con cura e tutelare.
