La riqualificazione energetica degli asset aeroportuali, la promozione di configurazioni di autoconsumo per la condivisione di energie rinnovabili tra le infrastrutture aeroportuali, l’implementazione di progetti sperimentali per l’uso di biocarburanti e idrogeno verde nel trasposto aereo, sono al centro di un accordo di collaborazione tra l’Enac e il Gse.
L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) e Gestore dei servizi energetici (Gse) si trovano a collaborare per accelerare il processo di decarbonizzazione dell’Aviazione Civile.
Oggi volare è ovviamente il modo più rapido, e spesso l’unico per coprire lunghe distanze, ma insieme a tutti gli altri mezzi di trasporto, anche quello aereo comporta impatti ambientali e climatici.
Favorire, quindi, le politiche ambientali anche nel trasporto aereo è una priorità indicata dalle politiche europee per la sostenibilità, oltre che del Piano Nazionale integrato energia e clima (Pniec) e del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Così mentre gli aerei solcano i cieli, a terra si svolge un lavoro incessante di ricerca e sviluppo che vuole rendere il volo sempre più sostenibile.
Si cerca di implementare l’uso di carburanti alternativi a sistemi di propulsione elettrica, ma anche l’uso delle nuove tecnologie per ottimizzare le rotte e ridurre l’impatto ambientale. Obiettivo finale dovrebbe essere emissioni zero.

Certo ottenere tutto questo è complesso e abbisogna di tempo, ma la strada ormai è aperta.
E infatti è quanto si ritrova nelle dichiarazioni di Pierluigi Di Palma, presidente Enac “A livello di motoristica favoriremo lo sviluppo dei biocarburanti che, rispetto all’elettrico e all’idrogeno, rappresentano una soluzione compatibile con gli attuali velivoli” .
Dopo la recente inaugurazione del parco fotovoltaico dell’aeroporto di Roma Fiumicino, il più grande d’Europa, l’accordo tra Enac e Gse fanno dell’Italia uno dei Paesi più avanzati rispetto agli obiettivi di sostenibilità, sostengono orgogliosi all’Enac.
Obiettivo del rapporto di collaborazione è favorire un modello di sviluppo che coniughi efficienza, innovazione e sostenibilità, per creare un modello di gestione delle infrastrutture aeroportuali più resiliente e competitivo.
Paolo Arrigoni, presidente del Gse, ha sottolineato che “il settore aeroportuale riveste un ruolo strategico per la crescita del Paese e deve essere al centro di un percorso di innovazione sostenibile”.

