Spiagge su prenotazione

Sono sempre più i lidi che introducono il numero chiuso per l’accesso alle spiagge. Un fenomeno che riguarda varie coste della penisola

TURISMO
Pamela Preschern
Spiagge su prenotazione

Sono sempre più i lidi che introducono il numero chiuso per l’accesso alle spiagge. Un fenomeno che riguarda varie coste della penisola

È arrivata l’estate e con essa l’affollamento sulle spiagge. In testa ci sono, ovviamente quelle più gettonati, considerate lee più belle. Ed ecco che per preservare l’ambiente e ridurre l’impatto sull’ecosistema marino molte amministrazioni impongono regole di accesso rigide come un sistema di prenotazione a numero chiuso e norme di comportamento restrittive per accedervi nei mesi più caldi della stagione, ovvero luglio e agosto, in particolare nei fine settimana.

E lo fanno affidandosi ad app e siti internet per stabilire un tetto massimo al numero di accessi giornalieri regolare le presenze e consentire ai bagnanti di godere della spiaggia avendo cura, allo stesso tempo, dell’ambiente.

Se fino a qualche anno fa tra le regioni target degli amanti del mare c’erano in particolare la Sardegna, la Toscana, la Campania, la Puglia e la Liguria, le principali vittime dell’overtourism, recentemente anche alcune località dell’Adriatico comprese tra Marche e Puglia, si stanno attrezzando per proteggere le loro coste, sempre più preoccupate della difesa dei loro arenili.

Sardegna

Nota per la fina sabbia bianca la Pelosa è tra le più celebri spiagge del nord della Sardegna vicina a Stintino e non lontana dall’isola dell’Asinara. Da anni ormai qui l’accesso è limitato a 1500 persone al giorno, dal 15 maggio al 15 ottobre con prenotazione al costo di 3,50 euro con l’obbligo di aggiungere all’asciugamano una stuoia, per evitare di sottrarre i granelli di sabbia bianca, particolarmente preziosi.

Nella zona della Gallura, invece il Comune di San Teodoro ha introdotto un sistema di tutela delle spiagge di Cala Brandinchi e Lu Impostu che sono accessibili previa prenotazione su un’app del Comune, che gestisce anche le prenotazioni dei parcheggi, contingentati come le spiagge che nel caso di Cala Brandinchi si limita a un massimo di 1.427 persone al giorno, mentre per Cala Lu Impostu ammonta a circa 3.300 con un costo del biglietto pari a 2 euro.

La Rena Bianca, nel comune di Santa Teresa Gallura, ad esempio, sarà limitata a 1.500 persone al giorno durante l’estate, con un ticket d’ingresso di 3,50 euro, gratuito per i residenti. Ancora più selettivo il contingentamento per le Piscine di Cannigione, ad Arzachena, dove solo 80 persone al giorno potranno accedere, con una quota riservata ai residenti e prenotazione obbligatoria online. Cala Luna, tra Dorgali e Baunei, prevede un limite di 900 presenze giornaliere, mentre nelle aree protette di Caprera e Budelli (Cala Coticcio, Cala Brigantina, Spiaggia del Cavaliere) l’accesso è consentito solo con guide ambientali autorizzate.

Nel golfo di Orosei, nello specifico a Cala Goloritzé, sito Unesco e spiaggia più bella del mondo, l’ingresso giornaliero ammonta a 7 euro e la prenotazione va effettuata tramite app “Heart of Sardinia”. La tecnologia viene in soccorso anche a Cala Marioli, Cala dei Gabbiani e Cala Briola dove i controlli per scoraggiare l’arrivo di un numero eccessivo di barche dei diportisti vengono dalle telecamere di un drone.

A sud dell’isola, sulla spiaggia di Tuerredda, sono ammesse non più di 1100 persone al giorno su prenotazione, richiesta anche per gli arenili di Punta Molentis e Porto Sa Ruxi, a Villasimius, con un limite massimo di presenze rispettivamente di 600 e 450 persone, e un ticket dal costo di 1 euro.

Toscana

Anche in Toscana, in particolare nel litorale della Maremma grossetana, c’è preoccupazione per il rischio affollamento. Quest’estate, ad esempio, per entrare nella Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino che ospita la splendida spiaggia di Cala Violina, ci si deve prenotare sul portale della Riserva, pagare un costo simbolico di 1 euro per adulto fino al raggiungimento di un numero massimo pari a 700 persone e rispettare norme di comportamento a difesa dell’ambiente stringenti.

Liguria e Campania

Un sistema di prenotazione digitale è in via di sperimentazione per la Baia del Silenzio a Sestri Levante, nel territorio ligure, mentre in Campania si è scelto di sensibilizzare piuttosto che contingentare e far pagare l’ingresso in spiaggia. Come nel caso della Baia di Ieranto, nel comune di Massa Lubrense, tutelata dall’Area Marina Protetta di Punta Campanella con un accesso gratuito gestito dai volontari e dalle guide ambientali del Parco, l’imposizione di restrizioni al fumo, alla musica ad alto volume e all’utilizzo delle imbarcazioni a motore, vigenti anche in note località balneari della costa laziale come Gaeta e Sperlonga.

Le spiagge dell’Adriatico: Marche e Puglia

Sulla costa adriatica sta crescendo l’attenzione per la protezione della natura e dell’ambiente, stagione dopo stagione. In diverse località marine delle Marche, in particolare il traffico delle automobili è contingentato, così come sono gli ingressi lungo le coste del Gargano; ad esempio, solo 45 persone al giorno possono accedere alla Baia dei Faraglioni e di una speciale tutela gode anche la Grotta della Poesia dove gli accessi sono prenotabili solo nell’info point del Comune di Mattinata, il giorno stesso.

Insomma misure come ingressi contingentati, accessi a pagamento, prenotazioni obbligatorie, imposizione di specifiche regole di comportamento sono sempre più comuni nelle spiagge italiane.

Saranno sufficienti a scoraggiare comportamenti dannosi per l’ambiente? Per poter rispondere bisognerà aspettare la fine della stagione turistica e dell’estate.