Attenzione alla sostenibilità con investimenti continui e aggiornamento tecnologico. Questi sono i fattori vincenti delle aziende di oggi.
L’importanza di misurare l’impatto ambientale
Conoscere le emissioni di gas serra di un prodotto, rispettare e valorizzare la biodiversità, adottare metodi e strumenti per valutare l’effetto sul clima e sugli ecosistemi è di importanza primaria per migliorare la sostenibilità delle imprese. Non si tratta solo di rispettare le normative vigenti, ma anche di ottenere vantaggi competitivi. Con l’entrata in vigore in Europa della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) le aziende sono tenute a rendicontare accuratamente le proprie performance ambientali, misurando concretamente emissioni, biodiversità e risorse naturali. Rispettando le norme tuttavia le aziende attraggono investimenti cosiddetti ESG (Environmental, Social e Governance), integrando i risultati economici e quelli legati alla sostenibilità ambientale, all’impatto sociale e alla governance, fidelizzano i clienti, risultano innovative.
La carbon footprint
L’impronta di carbonio (o carbon footprint) è il parametro più utilizzato per misurare l’impatto aziendale sul cambiamento climatico, calcolando la quantità totale di gas serra emessi in termini di: emissioni dirette, energia acquistata; emissioni indirette lungo la filiera che rappresentano fino all’80% del totale. Esistono strumenti specifici che aiutano le aziende a raccogliere dati precisi e linee guida per fissare obiettivi di riduzione allineati con l’Accordo sul clima raggiunto nella COP di Parigi sui cambiamenti climatici del 2015.

Misurare l’impatto sulla biodiversità
Altro aspetto cruciale da considerare è la misurazione delle conseguenze delle proprie attività sulla biodiversità, seppure il degrado degli ecosistemi e la deforestazione siano spesso trascurate nei bilanci delle aziende. Anche in questo settore non mancano strumenti a supporto delle imprese come il Global Biodiversity Score (GBS) e la guida della Taskforce on Nature-related Financial Disclosures (TNFD) utili per mapparei rischi e opportunità del capitale naturale.
Dalla raccolta all’analisi dei dati
La precisione è fondamentale per monitorare e misurare l’impatto ambientale; in queste attività la digitalizzazione dei processi è praticamente indispensabile. Lo sa bene il Consorzio Prometeo, la cui rilevanza nel settore delle infrastrutture energetiche italiane sta crescendo. E a ragione. L’azienda ha scelto di misurare il proprio impatto ambientale ricorrendo a strumenti digitali superando i metodi tradizionali ormai sorpassati e inefficienti, che rendono difficile, se non impossibile, monitorare l’intera filiera delle emissioni.
E lo fa con un software proprietario creato ad hoc che effettua il calcolo delle emissioni generando un indicatore immediato, rivelando quanti alberi servirebbero per compensare l’impatto ambientale delle attività.
Con tale tecnologia è possibile sapere, nell’intervallo di tempo desiderato, quanti interventi sono stati svolti, quanta CO2 è stata prodotta e quanti alberi sarebbe necessario piantare per compensare l’impronta di carbonio, anche nota con il termine inglese carbon footprint.
Grazie alla disponibilità di dati accurati, con una visione chiara delle conseguenze, dipendenze, rischi e opportunità ambientali legati alle attività produttive è possibile agire in anticipo prevedendo criticità e prendendo quindi decisioni efficaci.
L’intelligenza artificiale, inoltre, sta rivoluzionando la previsione degli impatti ambientali sulla base dei comportamenti aziendali, migliorando la capacità di rispondere rapidamente a nuove sfide.
La riforestazione industriale
Con il software recentemente sviluppato, il Consorzio Prometeo come parte della sua strategia ambientale ha avviato un progetto di riforestazione industriale in provincia di Foggia dove ha acquistato un terreno per creare una cintura verde composta da migliaia di alberi.
Ma non è tutto. L’iniziativa, ambiziosa, prevede il recupero di aree abbandonate, restituendole al territorio e ai suoi abitanti. Il gruppo non solo è attento all’impatto delle attività ma anche al suo potenziale ruolo di fattore di rigenerazione dei territori in cui opera; oltre alla piantumazione di alberi mira a creare nuove opportunità di riqualificazione urbana attraverso spazi fruibili dalla comunità.
Insomma oggi tutelare l’ambiente per le imprese significa non solo rispettare le norme ma ottenere guadagni importanti. Insomma, come spesso si sente dire, una scelta “win- win”.
