Terna: approvati i risultati al 30 settembre 2024

Nei 9 mesi accelerano gli investimenti a beneficio della transizione energetica e digitale del sistema elettrico. In miglioramento tutti i principali indicatori economici.

APPROFONDIMENTO
Redazione
Terna: approvati i risultati al 30 settembre 2024

Nei 9 mesi accelerano gli investimenti a beneficio della transizione energetica e digitale del sistema elettrico. In miglioramento tutti i principali indicatori economici.

Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. (“Terna”), riunitosi sotto la presidenza di Igor De Biasio, ha esaminato e approvato i risultati al 30 settembre 2024, illustrati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Giuseppina Di Foggia.

Nei primi nove mesi del 2024, in uno scenario macroeconomico complesso a causa del perdurare delle tensioni geopolitiche in Europa e in Medio Oriente, Terna ha registrato un miglioramento di tutti i principali indicatori economico-finanziari e ha incrementato significativamente gli investimenti a beneficio della transizione energetica e digitale del sistema elettrico e del Paese. Nel terzo trimestre questi sono stati pari a 656,8 milioni di euro, portando il valore complessivo degli investimenti a circa 1,7 miliardi di euro (1.699,2 milioni di euro) con un incremento del 18,5% rispetto al medesimo periodo del 2023.

La significativa accelerazione degli investimenti nei primi nove mesi dell’anno, che hanno registrato il valore più alto nella storia di Terna per questo periodo, favorirà il processo di transizione energetica in atto e renderà la rete elettrica ancora più efficiente per trasmettere una quantità crescente di energia prodotta dalle fonti rinnovabili”, ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, che ha aggiunto: “i risultati positivi di tutti i principali indicatori economici confermano la capacità dell’azienda di proseguire un deciso percorso di crescita, che ci ha permesso di migliorare la guidance per l’anno 2024 e di confermare gli obiettivi del Piano Industriale 2024-2028”.

Giuseppina Di Foggia, AD Terna

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2024

Milioni di euro Primi 9 mesi 2024* Primi 9 mesi 2023* Variazione %
Ricavi 2.647,4 2.247,1 +17,8%
Ebitda (Margine operativo lordo) 1.892,2 1.556,2 +21,6%
Ebit (Risultato operativo) 1.256,8 979,7 +28,3%
Utile netto di Gruppo del periodo 812,6 641,7 +26,6%
Investimenti 1.699,2 1.433,6 +18,5%
*Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 i risultati complessivi dei primi nove mesi degli esercizi 2024 e 2023 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono classificati nella voce “Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita” del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo.

ricavi dei primi nove mesi del 2024, pari a 2.647,4 milioni di euro, registrano un aumento di 400,3 milioni di euro (+17,8%) rispetto al corrispondente periodo del 2023. Tale risultato è dovuto prevalentemente alla crescita dei ricavi delle Attività Regolate, grazie all’aggiornamento del WACC (“Weighted Average Cost of Capital”) riconosciuto per il 2024 e all’ampliamento della base asset regolata (RAB). Significativo anche il contributo delle Attività Non Regolate che riflettono principalmente l’incremento dei ricavi del Gruppo Tamini, in ambito Equipment, e del Gruppo LT, in ambito Energy Services.

Nel terzo trimestre dell’anno i ricavi sono cresciuti del 17,2% a 893,0 milioni di euro (761,8 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente).

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) dei primi nove mesi del 2024 si attesta a 1.892,2 milioni di euro, in crescita di 336,0 milioni di euro (+21,6%) rispetto ai 1.556,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023, per il miglior risultato delle Attività Regolate. Il dato dell’EBITDA relativo al terzo trimestre del 2024 mostra un incremento del 18,2% a 635,0 milioni di euro (537,0 milioni di euro nello stesso periodo del 2023).

L’EBIT (Risultato Operativo) del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni, è pari a 1.256,8 milioni di euro, rispetto ai 979,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023 (+28,3%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 104,9 milioni di euro, rilevano un incremento di 23,7 milioni di euro, rispetto agli 81,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023, dovuto essenzialmente alla stipula di nuovi finanziamenti e all’incremento dei tassi d’interesse, parzialmente compensati dai maggiori proventi sulle disponibilità liquide e sulle altre attività finanziarie e dai maggiori oneri finanziari capitalizzati.

Il risultato ante imposte si attesta a 1.151,9 milioni di euro, in aumento di 253,4 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2023 (+28,2%).

Le imposte del periodo sono pari a 338,7 milioni, in aumento di 77,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023 (+29,5%), principalmente per effetto del maggior risultato ante imposte. Il tax rate si attesta pertanto al 29,4%, in leggero aumento rispetto al dato dei primi nove mesi del 2023 (29,1%).

L’utile netto di Gruppo del periodo si attesta a 812,6 milioni di euro, in crescita di 170,9 milioni di euro rispetto ai 641,7 milioni dei primi nove mesi del 2023 (+26,6%). Nel terzo trimestre, l’utile netto di Gruppo ha registrato un incremento del 16,3% a 267,8 milioni di euro (230,3 milioni nello stesso periodo del 2023).

La situazione patrimoniale consolidata al 30 settembre 2024 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 7.484,3 milioni di euro, a fronte dei 6.324,4 milioni di euro al 31 dicembre 2023.

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 10.017,7 milioni di euro, rispetto ai 10.494,3 milioni di euro di fine 2023. L’incremento del patrimonio netto di Gruppo e la contestuale riduzione dell’indebitamento finanziario netto sono principalmente dovuti all’emissione obbligazionaria ibrida lanciata il 4 aprile 2024 per un importo di 850 milioni di euro e contabilizzata come strumento di equity.

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 1.699,2 milioni di euro, in crescita del 18,5% rispetto ai 1.433,6 milioni del corrispondente periodo del 2023. Tra i principali progetti si segnalano gli avanzamenti del Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino fra Campania, Sicilia e Sardegna, dell’Adriatic Link, l’elettrodotto sottomarino fra Abruzzo e Marche, e del collegamento tra la Toscana, la Corsica e la Sardegna (Sa.Co.I.3), nonché gli interventi per incrementare la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica in alta e altissima tensione nelle aree interessate dai Giochi Olimpici e Paralimpici ’Milano-Cortina 2026’, quelli per accrescere la capacità di scambio fra la Calabria e la Sicilia (collegamento ‘Bolano-Annunziata’), fra le diverse zone del mercato elettrico in Sicilia (collegamento ‘Paternò-Pantano-Priolo’), a cui si aggiungono le attività realizzative dei collegamenti ‘Colunga-Calenzano’, fra Emilia-Romagna e Toscana, e ‘Cassano-Chiari’, in Lombardia. Prosegue inoltre il piano di installazione di apparecchiature, fra cui reattori, compensatori sincroni e resistori stabilizzanti, a beneficio della sicurezza della rete, per complessivi 163,2 milioni di euro investiti nei primi nove mesi del 2024.

Nel periodo sono proseguite anche le attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione che hanno visto, al 30 settembre 2024, la sostituzione di 649 km di terne e di 10 macchine, fra trasformatori e reattori, per complessivi 336,7 milioni di euro.

dipendenti del Gruppo, a fine settembre 2024, sono pari a 6.196, in crescita di 269 unità rispetto al 31 dicembre 2023, principalmente per la copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione dello sfidante target di investimenti previsto nel Piano Industriale 2024-2028, oltre che per il rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.

I PRINCIPALI EVENTI DEL TERZO TRIMESTRE 2024 E SUCCESSIVI

Business

Tra i principali eventi del terzo trimestre del 2024 si segnala che, in data 20 settembre, il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Giuseppina Di Foggia, hanno firmato un protocollo d’intesa per l’attuazione delle attività di realizzazione di Elmed, l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia, autorizzata a maggio 2024 dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). L’accordo punta a rafforzare la sinergia tra Regione Siciliana e Terna nelle fasi propedeutiche all’avvio dei lavori e a facilitare tutti gli interventi connessi alla costruzione e all’esercizio dell’opera.

Il 17 settembre, il MASE ha emesso il decreto di autorizzazione dell’infrastruttura elettrica ‘Bolano-Annunziata’, collegamento elettrico sottomarino di Terna che unirà la Sicilia e la Calabria e si aggiungerà ai due elettrodotti già attivi: il collegamento ‘Sorgente-Rizziconi’ (tra Scilla e Villafranca), entrato in esercizio nel 2016, e la linea “Bolano-Paradiso”, risalente agli anni ’80.

Nel corso del terzo trimestre, inoltre, Terna ha firmato con la Regione Umbria un protocollo d’intesa per monitorare le richieste di connessione alla rete di impianti rinnovabili. Analoghe intese sono state firmate nel secondo trimestre con la Regione Calabria, la Regione Lazio, la Regione Lombardia e, nel mese di ottobre, con la Regione Piemonte.

Finanza sostenibile

In data 4 luglio, Terna ha sottoscritto con Unicredit un Credit Facility Agreement ESG-linked, per un ammontare complessivo di 200 milioni di euro, una durata complessiva di cinque anni e un tasso di interesse legato all’andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ESG.

Il 30 luglio, Terna ha rinnovato il proprio Programma di Euro Commercial Paper per l’emissione di commercial paper classiche o designate come “ESG notes” (“Programma ECP”) e ha altresì provveduto a incrementare l’importo massimo del Programma ECP fino a un ammontare pari a 2 miliardi di euro (da 1 miliardo di euro).

Il 31 luglio, Terna ha sottoscritto un Credit Facility Agreement ESG-linked, per un ammontare complessivo di 400 milioni di euro, con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e CaixaBank S.A. (in qualità di Original Lenders), e con BNP Paribas S.A., Italian Branch (in qualità di Sustainability Coordinator). La linea di credito, della durata di cinque anni, ha un tasso d’interesse legato all’andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ESG.

Il 4 settembre, in attuazione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli Azionisti del 10 maggio 2024 e della successiva delibera consiliare del 26 giugno 2024, è stato avviato un programma di acquisto di azioni proprie “ESG-linked”, per un esborso massimo pari a 8 milioni di euro e per un numero complessivo di azioni ordinarie della Società non superiore a 1,6 milioni, rappresentative dello 0,08% circa del capitale sociale di Terna. Il programma si è concluso in data 20 settembre. Nell’ambito del programma, Terna ha acquistato n. 998.428 azioni proprie (pari allo 0,050% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 7.999.999,09 euro.

Al 30 settembre 2024 i green bond senior emessi da Terna e non ancora scaduti, nell’ambito del proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato “Euro Medium Term Notes” (“Programma EMTN”) da 12 miliardi di euro, sono pari a 2,25 miliardi di euro, in aggiunta alle due emissioni ibride green subordinate perpetue, che ammontano a complessivi 1,85 miliardi di euro.

Inoltre, il 4 ottobre Terna ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB) un Credit Facility Agreement, ESG-linked, per un ammontare complessivo di 400 milioni di euro, una durata complessiva di cinque anni e un tasso di interesse legato anche all’andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ESG.

Il 24 ottobre, infine, Terna e la Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno sottoscritto un contratto di finanziamento da 400 milioni di euro che consolida la collaborazione tra la BEI e Terna per raggiungere gli obiettivi di REPowerEU e promuovere la transizione e la sicurezza energetica in Europa. Gli interventi, che saranno realizzati entro il 2026 in tutta Italia, mirano a rinnovare e sostituire le infrastrutture esistenti con le più moderne soluzioni in termini di sostenibilità ambientale, contribuendo a incrementare significativamente il livello di resilienza della rete contro futuri eventi climatici estremi. Il prestito, al pari dei precedenti finanziamenti BEI, ha una durata pari a circa 22 anni dalla data di erogazione e prevede l’erogazione di una sola tranche a tasso fisso. Tale finanziamento, essendo caratterizzato da una durata più lunga e da costi più competitivi rispetto ai finanziamenti di mercato, corrobora la politica di ottimizzazione ed efficientamento della struttura finanziaria di Terna.

Sostenibilità e ESG

Nel periodo, Terna ha avviato le attività di trapianto sperimentale di Cymodocea nodosa in prossimità dell’approdo di Fiumetorto, nel Comune di Termini Imerese (PA). L’intervento è propedeutico alla realizzazione della tratta marina del Tyrrhenian Link. Nel dettaglio, il trapianto ha previsto il reinserimento nell’ecosistema marino di circa 20.000 talee su circa 1.200 m2 di fondale, a una profondità di 10 metri, utilizzando tecniche sperimentali che perseguono i più elevati standard di sostenibilità ambientale e consentono di raggiungere il miglior risultato possibile.

Il 30 luglio 2024 è stata istituita la Fondazione Terna, tra le principali novità del Piano di Sostenibilità del Gruppo. Alla creazione della Fondazione ha fatto seguito, il 26 settembre, la sua iscrizione nel Registro delle Persone Giuridiche.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Nell’ultima parte dell’anno si prevede un rallentamento nella crescita economica mondiale che potrebbe portare a nuove tensioni commerciali tra le principali economie mondiali, con il rischio dell’introduzione di misure protezionistiche. Inoltre, l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente potrebbe avere dei risvolti negativi sui prezzi delle materie prime. In tale scenario, il Gruppo Terna conferma la realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2024-2028.

In particolare, con riferimento alle Attività Regolate, viene confermata l’accelerazione degli investimenti finalizzati a conseguire gli obiettivi europei del pacchetto Fit-for-55, a favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili, a sviluppare le interconnessioni con l’estero, ad aumentare il livello di sicurezza e resilienza del sistema elettrico e a incrementare la digitalizzazione della rete.

Tra i principali progetti di investimento in corso, si evidenzia l’avanzamento nella realizzazione delle opere civili delle stazioni di conversione e dei cavi terrestri del Tyrrhenian Link. Inoltre, per l’Adriatic Link, a valle delle aggiudicazioni dei contratti principali, sono state avviate le attività di progettazione esecutiva dei cavi e delle stazioni di conversione. Relativamente al collegamento tra la Sardegna, la Corsica e la Penisola (Sa.Co.I. 3), sono in fase di completamento le survey marine definitive per la posa dei cavi ed è in corso la progettazione esecutiva delle stazioni di conversione. Tra le principali infrastrutture della Rete di Trasmissione Nazionale, sono inoltre previste le entrate in esercizio delle stazioni elettriche di Monte Malo (VI) e di Ponte Caffaro (BS).

Proseguiranno nell’anno gli interventi per la realizzazione della nuova rete elettrica dei Giochi Olimpici e Paralimpici ’Milano-Cortina 2026’ con l’obiettivo di incrementare, con opere a ridotto impatto paesaggistico, l’affidabilità energetica nei luoghi interessati dall’evento.

Infine, il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate a conseguire gli obiettivi previsti dai meccanismi di regolazione output-based definiti dall’ARERA e relativi, in particolare, alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD, “Mercato dei Servizi di Dispacciamento”) e all’incremento della capacità addizionale di trasporto interzonale (incentivi interzonali), impegnandosi a mantenere i livelli raggiunti nel corso del periodo di osservazione. Entro la fine dell’anno, inoltre, l’ARERA pubblicherà l’aggiornamento della regolazione di riferimento sottostante il WACC (“Weighted Average Cost of Capital”) valido nel periodo 2025-2027.

Con riferimento alle Attività Non Regolate, nell’ultima parte dell’anno il Gruppo Terna continuerà a rafforzare il suo ruolo sia nell’area Connectivity (attività relative alla rete in fibra ottica) sia nell’area Energy Services, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese e cogliendo opportunità di mercato anche attraverso il consolidamento della leadership di mercato del Gruppo LT, investendo nella crescita di competenze tecniche e digitali. Relativamente all’area Equipment, si prevede il consolidamento dei risultati del Gruppo Tamini e, con riferimento al Gruppo Brugg Cables, la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri, grazie allo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna.

Per quanto riguarda le Attività all’estero proseguiranno gli iter di cessione degli asset in Perù e di Linha Verde I in Brasile e continueranno le valutazioni strategiche su eventuali ulteriori opportunità che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

Nell’ultimo trimestre dell’anno, il Gruppo intensificherà gli sforzi per migliorare l’efficienza operativa e la gestione della rete di trasmissione attraverso l’adozione di tecnologie innovative e la digitalizzazione degli asset della rete di trasmissione, grazie anche all’implementazione di tecnologie IoT. Ciò includerà, a titolo esemplificativo, l’implementazione delle più avanzate tecnologie di rete mobile, il potenziamento dei sistemi di monitoraggio e lo sviluppo di algoritmi predittivi avanzati, al fine di ottimizzare la manutenzione delle infrastrutture e di migliorare la resilienza della rete.

La gestione del business di Terna continuerà a essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto dei criteri ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.

Infine, Terna prevede un miglioramento della guidance per il 2024, ed in particolare, è previsto che i ricavi si attestino a 3,61 miliardi di euro e l’EBITDA a 2,50 miliardi di euro. Previsto in miglioramento anche l’Utile Netto di Gruppo che porterà a un utile per azione (EPS) di 52 centesimi di euro nel 2024. Il miglioramento degli indicatori economici attesi per il 2024 è dovuto al maggior contributo dei premi output based relativi allo schema di incentivi MSD, che andrà a terminare a fine anno e non è legato all’andamento generale dei livelli tariffari. Tale schema regolatorio ha permesso, tra l’altro, di ridurre drasticamente i costi di dispacciamento di Terna e gli oneri in capo ai clienti finali. Con specifico riferimento al Piano Investimenti, si conferma il target 2024 pari a circa 2,6 miliardi di euro.

ACCONTO DIVIDENDO 2024 DI 11,92 CENTESIMI DI EURO PER AZIONE

In considerazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria e delle informazioni in merito alle prospettive economiche e alla prevedibile evoluzione della gestione per l’esercizio in corso, il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A., ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell’esercizio 2024 pari a 11,92 centesimi di euro per azione, in crescita del 4% rispetto all’esercizio precedente, in linea con la Dividend Policy presentata il 19 marzo scorso con il nuovo Piano Industriale 2024-2028. A tal proposito, la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato in data odierna il parere previsto dall’art. 2433-bis del Codice Civile.

Tenuto conto di quanto previsto dall’art.2357-ter comma 2 del Codice Civile, le azioni proprie, acquisite a servizio dei Piani Performance Share 2020-2023, 2021-2025, 2022-2026, 2023-2027 e 2024-2028 non potranno concorrere alla distribuzione dell’acconto sul dividendo.

L’ammontare complessivo è pari a 239.591.046,40 euro, calcolato su n° 2.009.992.000 azioni ordinarie rappresentative del capitale sociale. A tale acconto non concorrono le azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla “record date” di seguito indicata. L’ammontare dell’acconto sul dividendo dell’esercizio 2024 spettante alle azioni proprie detenute dalla Società alla “record date” e ad oggi pari a 4.151.848 azioni (pari allo 0,207% del capitale sociale), sarà quindi destinato alla riserva denominata “utili portati a nuovo”.

L’acconto sul dividendo, al lordo delle eventuali ritenute di legge, verrà posto in pagamento a decorrere dal 20 novembre 2024 (record date ex art. 83-terdecies del D.Lgs. 58/1998 cd. “TUF”: 19 novembre 2024), previo stacco in data 18 novembre 2024 della cedola n. 41.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” (Ebitda, Ebit, Tax Rate e lndebitamento Finanziario Netto) non previsti dai principi contabili IAS/IFRS, il cui significato e contenuto sono illustrati qui di seguito in linea con l’orientamento ESMA/2015/1415 del 5 ottobre 2015:

  • EBITDA (Margine Operativo Lordo): rappresenta un indicatore della performance operativa; è calcolato come “Utile netto dell’esercizio” prima delle “Imposte dell’esercizio”, dei “Proventi/(oneri) finanziari” e degli “Ammortamenti e svalutazioni”;
  • EBIT (Risultato Operativo): rappresenta un indicatore della performance operativa; è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte i “Proventi/(oneri) finanziari netti”;
  • Tax rate: esprime l’incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le “Imposte dell’esercizio” e il “Risultato prima delle imposte”;
  • Indebitamento Finanziario Netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria; è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve (“Finanziamenti a breve termine”, “Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine” e “Passività finanziarie correnti”) e lungo termine (“Finanziamenti a lungo termine”) e dei relativi strumenti derivati (“Passività finanziarie non correnti”), al netto delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti”, delle “Attività finanziarie correnti” e delle “Attività finanziarie non correnti” per il valore dei derivati di copertura dei prestiti obbligazionari e dei finanziamenti bancari. Si precisa che l’indebitamento finanziario netto del Gruppo Terna è conforme a quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021 relativamente alla definizione della posizione finanziaria netta.