Terna: approvato il bilancio, migliorano i conti

La riunione sotto la presidenza di Igor De Biasio. Lo scenario dei primi tre mesi dell’anno

APPROFONDIMENTO
Redazione
Terna: approvato il bilancio, migliorano i conti

La riunione sotto la presidenza di Igor De Biasio. Lo scenario dei primi tre mesi dell’anno

Roma, 7 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. (“Terna”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Igor De Biasio, ha esaminato e approvato i risultati al 31 marzo 2026 del Gruppo.

Nel corso della riunione, il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto, facendo seguito a quanto comunicato al mercato in data 25 aprile 2026, della cessazione, in data 5 maggio 2026, dell’incarico dell’ing. Giuseppina Di Foggia quale Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società e della sua nomina, in data 6 maggio 2026, a Presidente di ENI S.p.A. In linea con il piano di successione adottato dalla Società, i poteri gestori sono stati conferiti ad interim al Presidente Igor De Biasio, con le stesse prerogative e gli stessi limiti in precedenza previsti per l’Amministratore Delegato, fino all’Assemblea degli Azionisti convocata in data 12 maggio 2026.

Lo scenario dei primi tre mesi dell’anno, segnato da forti tensioni geopolitiche e da crescenti pressioni sui mercati dell’energia e delle materie prime, rende ancora più evidente la necessità di rafforzare la sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, ridurre la dipendenza dell’Italia dalle fonti fossili e accelerare con la transizione energetica, in piena coerenza con i traguardi di decarbonizzazione delineati dall’Unione Europea. In tale contesto complesso e molto volatile, Terna ha registrato un miglioramento dei propri indicatori economico-finanziari.

 

* Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 i risultati complessivi del primo trimestre degli esercizi 2026 e 2025 attribuibili alla controllata sudamericana Terna Peru S.A.C. oggetto del progetto di valorizzazione sono classificati nella voce “Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita” del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Le attività e passività al 31 marzo 2026 e al 31 dicembre 2025 relative allo stesso perimetro sono classificate nella voce “Attività nette destinate alla vendita” del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

ricavi del primo trimestre del 2026, pari a 988,7 milioni di euro, registrano un aumento di 86,9 milioni di euro (+9,6%) rispetto al corrispondente periodo del 2025. Tale risultato è dovuto, in parte, alla crescita delle Attività Regolate, grazie all’aumento dei ricavi tariffari, riconducibili all’incremento della RAB e alla remunerazione degli ammortamenti relativi alle nuove entrate in esercizio (anche per effetto dell’ampliamento del perimetro di consolidamento relativo all’acquisizione della società Rete 2 S.r.l. avvenuta a fine settembre 2025), parzialmente compensata dalla contrazione della cosiddetta componente fast money a seguito dell’aggiornamento del tasso di capitalizzazione nozionale definito dal Regolatore per il biennio 2026-2027. Significativo anche il contributo delle Attività Non Regolate, trainato dall’incremento dei ricavi nel business Energy Services, principalmente per effetto dell’acquisizione di STE Energy S.r.l. a fine maggio 2025, e in quello Equipment (Gruppo Tamini e Gruppo Brugg Cables).

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del periodo si attesta a 697,6 milioni di euro, in crescita di 45,6 milioni di euro rispetto ai 652,0 milioni di euro dei primi tre mesi del 2025 (+7,0%), per il miglioramento della redditività delle Attività Regolate e delle Attività Non Regolate.

L’EBIT (Risultato Operativo) del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 247,8 milioni di euro, si attesta a 449,8 milioni di euro, rispetto ai 432,8 milioni di euro dei primi tre mesi del 2025 (+3,9%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 46,6 milioni di euro, rilevano un incremento di 7,8 milioni di euro rispetto ai 38,8 milioni di euro del primo trimestre del 2025, dovuto principalmente ad un livello medio dell’indebitamento nel primo trimestre 2026 superiore a quello del corrispondente periodo del 2025 e a tassi di interesse dei nuovi finanziamenti superiori a quelli del debito preesistente. L’incremento viene parzialmente compensato dai maggiori oneri capitalizzati.

Il risultato ante imposte si attesta a 403,2 milioni di euro, rispetto ai 394,0 milioni di euro del primo trimestre 2025 (+2,3%).

Le imposte del periodo sono pari a 125,3 milioni di euro, in aumento di 6,7 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2025, essenzialmente per effetto del maggior risultato prima delle imposte e per l’incremento di due punti percentuali dell’aliquota IRAP per i periodi d’imposta 2026 e 2027, previsto dal “Decreto Bollette” (Decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21). Il tax rate si attesta al 31,1%, rispetto al 30,1% dell’analogo periodo dell’anno precedente.

L’utile netto di Gruppo del periodo è pari a 276,5 milioni di euro, in crescita di 1,2 milioni di euro (+0,4%) rispetto ai 275,3 milioni di euro del primo trimestre del 2025.

La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 8.901,8 milioni di euro, a fronte dei 7.791,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025.

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 12.170,2 milioni di euro, in diminuzione di 830,0 milioni di euro rispetto ai 13.000,2 milioni di euro di fine 2025.

L’incremento del patrimonio netto di Gruppo e la contestuale riduzione dell’indebitamento finanziario netto sono principalmente dovuti all’emissione obbligazionaria ibrida perpetua European Green Bond, lanciata il 26 gennaio 2026 (nell’ambito del programma EMTN pari a 4 miliardi di euro e quotato sul MOT) per un importo di 850 milioni di euro e contabilizzata come strumento di equity.

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 511,4 milioni di euro, rispetto ai 562,1 milioni di euro del corrispondente periodo del 2025, che beneficiava della chiusura di milestone rilevanti sui grandi progetti di sviluppo della rete. Tra i principali progetti si segnalano gli avanzamenti sia sul Ramo Est che sul Ramo Ovest del Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino fra Campania, Sicilia e Sardegna; quelli sul collegamento tra la Toscana, la Corsica e la Sardegna (Sa.Co.I.3); quelli sull’Adriatic Link, l’elettrodotto sottomarino fra Abruzzo e Marche; gli interventi realizzati nelle diverse zone del mercato elettrico: quelli per accrescere la capacità di scambio fra la Calabria e la Sicilia (collegamento Bolano-Annunziata) a cui si aggiungono le attività realizzative dei collegamenti Chiaramonte Gulfi-Ciminna, in Sicilia; Colunga-Calenzano, fra Emilia-Romagna e Toscana; e Cassano-Chiari, in Lombardia. Prosegue inoltre il piano di installazione di apparecchiature, fra cui compensatori sincroni, resistori stabilizzanti e reattori, a beneficio della sicurezza della rete.

Inoltre, nel corso del primo trimestre del 2026 sono stati autorizzati, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dagli Assessorati regionali competenti, 10 interventi per lo sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, per un ammontare complessivo di circa 167 milioni di euro.

dipendenti del Gruppo, a fine marzo 2026, sono pari a 7.180, in crescita di 63 unità rispetto al 31 dicembre 2025. L’incremento è riconducibile alla politica di rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo e alla copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione degli investimenti previsti dall’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.