UN BATTERIO PER PROTEGGERE LE COLTURE AGRICOLE

Uno studio rileva che le piante possono migliorare significativamente l’assorbimento di CO₂ con l’aiuto di un batterio.

AMBIENTE
Redazione
UN BATTERIO PER PROTEGGERE LE COLTURE AGRICOLE

Uno studio rileva che le piante possono migliorare significativamente l’assorbimento di CO₂ con l’aiuto di un batterio.

Un team di studiosi di Liverpool ha rivelato un nuovo modo per migliorare significativamente la capacità delle piante di assorbire CO2 per la fotosintesi clorofilliana con l’aiuto di un batterio. Sono convinti che questo approccio consenta all’uomo di aumentare la produzione agricola globale anche in mezzo ai cambiamenti climatici.

Nello studio, pubblicato sulla rivista Nature, gli scienziati fanno riferimento al fatto che nelle piante, la fotosintesi, è limitata da un enzima dal nome Rubisco. Conosciuto anche come Ribulosio -1,5. Bifosfatocarbossilasi-ossigenasi-, è la proteina più vitale che si trova nei cloroplasti  di una pianta. La Rubisco trasforma l’anidride carbonica atmosferica assimilata da una pianta in carbonio utile e, facilita la produzione di energia dalla CO2.

Le colonie di batteri che vivono nel terreno vicino alle radici, si sa da tempo, aiutano le piante a combattere gli insetti parassiti e le crisi idriche. Per questo da anni i laboratori di tutto il mondo stanno cercando di capire come sfruttare questi microrganismi per migliorare la resa dei raccolti e affrontare i problemi dei terreni agricoli causati dal riscaldamento globale.

Recentemente le Nazioni Unite hanno annunciato che entro il 2030 il mondo potrebbe soffrire di un deficit del 40% di acqua, di cui il 70% è consumato per attività agricole e secondo il Dipartimento all’Agricoltura degli Stati Uniti circa il 90% delle perdite di raccolto sono causate da eventi meteorologici estremi, molti dei quali dovuti al cambiamento climatico. Inoltre la Nasa stima che entro il 2030, la produzione globale delle principali colture, come il frumento e il mais, registrerebbe un calo, rispettivamente, del 24% e del 17%.  Intanto la popolazione supererà gli 8,5 miliardi di persone.

Diventa sempre più urgente porsi il problema di come sfamare un numero sempre crescente di terrestri con un sempre minori risorse a disposizione. Per questo la ricerca dell’Università di Liverpool tenta di fornire una soluzione unica a questi problemi. Durante il loro studio il team, ha scoperto che alcuni batteri hanno ‘meccanismi di concentrazione della CO2’ tali da poter migliorare l’efficienza della Rubisco, compiendo un’impresa,  perché in passato si è rilevato che la siccità e l’innalzamento delle temperature incidono negativamente su questo enzima.

Infatti sono riusciti a derivare una serie di carbosissomi dal batterio Halothiobacillus neapolitanus e li hanno trasferiti nei cloroplasti di una pianta di tabacco. Hanno così rilevato che la capacità della Rubisco di produrre energia dall’anidride carbonica è aumentata ed è migliorato la sua capacità di sopravvivere in condizioni avverse.

La speranza è che questa ricerca possa aiutare gli agricoltori di tutto il mondo ad aumentare la loro produzione agricola, così da riuscire ad evitare i 25.000 morti per fame ogni 24 ore, come da rapporto Onu.