Roma si prepara ad accogliere un’esplosione di creatività digitale! Dal 3 al 6 luglio 2025, il complesso Eni del Gazometro Ostiense diventerà il palcoscenico dell’ottava edizione di Videocittà, l’importante festival che trasforma la Capitale in un laboratorio di sperimentazione visiva dove arte, tecnologia e sostenibilità si fondono in un’esperienza unica.
Quest’anno la manifestazione si ispira all’800° anniversario del Cantico delle Creature di San Francesco, concentrandosi in particolare sul tema del Sole. Non a caso, la star dell’evento sarà “Solar”, una grandiosa installazione immersiva creata dall’artista romano Quayola. “È una sperimentazione che unisce l’osservazione di fenomeni naturali, fisici e scientifici con la tradizione della pittura di paesaggio”, spiega l’artista. “L’osservazione della natura è un gesto primordiale e universale, l’idea è tornarci ogni volta attraverso apparati tecnologici totalmente diversi”.
Ma di cosa si tratta esattamente? Nato nel 2018 e ideato da Francesco Rutelli, Videocittà è un festival che celebra la cultura digitale in tutte le sue forme: videoarte, realtà virtuale, show audiovisivi, videomapping e molto altro. In sette anni ha ospitato oltre 550 artisti, tra cui vincitori di premi Oscar e della Biennale di Venezia, confermandosi come un appuntamento di rilevanza internazionale.
L’edizione 2025 promette di essere spettacolare. Tra gli eventi più attesi c’è la prima italiana di “Eno”, un documentario rivoluzionario su Brian Eno che sfrutta l’intelligenza artificiale per offrire ogni volta una versione diversa e unica del film, che cambia persino in base al luogo di proiezione!

Gli appassionati di musica non resteranno delusi: sul palco si alterneranno diversi artisti di rilievo, tra cui la bassista dei Måneskin Victoria De Angelis e altri talentuosi musicisti, per performance che uniscono suoni e immagini in modo sorprendente.
Per chi ama le esperienze immersive, da non perdere l’anteprima nazionale di un viaggio virtuale descritto come “un’esperienza sciamanica senza sostanza”. E ancora, le opere di maestri della videoarte come Lu Yang e Lawrence Yek, per la prima volta a Roma, e di promettenti artisti italiani, tutti legati all’estetica del gaming.
Il festival non è solo spettacolo, ma anche riflessione. Nei numerosi talk in programma si discuterà dell’uso sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale nella visual art, tra rischi e opportunità. “Videocittà cerca di essere il luogo nel quale le nuove tecnologie si presentano, si confrontano, si discutono in maniera trasparente”, sottolinea Rutelli. La manifestazione rientra anche in un progetto europeo che quest’anno esplorerà il tema del pino domestico, simbolo naturale e culturale di Roma, in un mix di arte digitale, scienza e narrazione.
L’auspicio per questo festival, secondo fonti istituzionali, è che possa crescere ancora di più, diventando un polo della videoarte, della scienza e dell’innovazione, in vista del 2030, quando nell’area è prevista una grande operazione di rigenerazione urbana con la cosiddetta Città dei giovani.
Insomma, quattro giorni per immergersi nel futuro della creatività digitale, dove anche i più giovani potranno esplorare nuovi linguaggi artistici e riflettere sul rapporto tra tecnologia, natura e sostenibilità. Un’occasione imperdibile per scoprire come l’arte contemporanea può parlare dell’ambiente e delle sfide del nostro tempo attraverso gli strumenti più innovativi. Vi aspettiamo al Gazometro Ostiense dal 3 al 6 luglio!
