VIRUS BUONI CONTRO LE INFEZIONI RESISTENTI AGLI ANTIBIOTICI

Sono i batteriofagi, la start up innovativa Fagoterapia Lab li utilizza per creare terapie efficaci personalizzate.

SALUTE
Susanna Bagnoli
VIRUS BUONI CONTRO LE INFEZIONI RESISTENTI AGLI ANTIBIOTICI

Sono i batteriofagi, la start up innovativa Fagoterapia Lab li utilizza per creare terapie efficaci personalizzate.

I virus possono essere alleati dell’uomo nel combattere le infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici, infezioni che non possono essere curate ricorrendo a trattamenti ‘tradizionali’ e un algoritmo permette di selezionarli per ciascun paziente in maniera personalizzata>. Infatti, i pazienti con infezioni resistenti possono fare appello alla terapia fagica, una strategia alternativa ed efficace che si basa sull’utilizzo di virus ‘buoni’, i batteriofagi, o più semplicemente fagi in grado di combattere le infezioni batteriche resistenti agli antibiotici, individuando ad hoc per il batterio del paziente i fagi migliori in grado di curarlo.

La terapia fagica è il cuore delle attività della start up innovativa Fagoterapia Lab, insediata nel Polo Tecnologico di Navacchio e con collaborazioni con l’Università di Pisa e l’Università Tor Vergata di Roma, e il cui Ceo è Mariagrazia Di Luca, microbiologa. “Fagoterapia Lab vuole aiutare i pazienti a combattere le infezioni resistenti agli antibiotici, quelle infezioni batteriche che al momento non hanno una soluzione – spiega la Di Luca –  Sviluppiamo farmaci a base di virus ‘buoni’, i fagi, per trattare le infezioni croniche difficili. Creiamo dei farmaci su misura per colpire la variante del batterio che ha il paziente. Lo facciamo sfruttando un algoritmo di intelligenza artificiale che abbiamo sviluppato. Oltre ad avere una banca di questi virus ‘buoni’, utilizziamo appunto un algoritmo predittivo che ci permette di individuare qual è il virus migliore all’interno della banca, da usare per creare il farmaco personalizzato“. Un tema su cui puntare i riflettori è anche la resistenza agli antibiotici, vale a dire la capacità del batterio di sopravvivere e di creare danno e malattia anche in presenza di antibiotico.

In Italia abbiamo un alto tasso di resistenza agli antibiotici. “Ogni anno in Europa abbiamo circa 700mila nuovi pazienti con infezioni resistenti agli antibiotici, che causano 33mila morti di cui un terzo solo in Italia. Un primato negativo – racconta la Ceo di Fagoterapia LabUna stima dice che nel 2019 abbiamo avuto 1,3 milioni di morti nel mondo per resistenza agli antibiotici. È una pandemia silente, di cui si parla poco. Il primato negativo dell’Italia è dovuto a un abuso degli antibiotici, non solo in ambito di medicina umana, ma anche veterinaria e in campo agricolo“.

Mariagrazia Di Luca, microbiologa e CEO Fagoterapia Lab

Fagoterapia Lab riceve ogni giorno numerose mail di richiesta per ‘costruire’ cure personalizzate per i pazienti con infezioni gravi. Spiega Di Luca : “Interagiamo con strutture ospedaliere e medici. È la struttura sanitaria che una volta appurato che non vi sono antibiotici adatti al trattamento del paziente, ci contatta. Al momento queste terapie su misura sono sperimentali, non sono in commercio. Abbiamo collaborazioni con enti stranieri dove possiamo produrre e certificare i fagi, per supportare alcuni ospedali italiani o medici a ottenere, a uso compassionevole, la fagoterapia, che viene considerata una sorta di ‘ultima spiaggia’. Da sottolineare che queste terapie sono risultate risolutive, per quei pazienti dove l’antibiotico terapia aveva fallito. Curano e guariscono il paziente con infezione“.

La strada perché la fagoterapia si possa affermare come strategia terapeutica non più solo per pochi e quando non ci sono alternative, è ancora da tracciare ma il sentiero si intravede e la start up con sede in Toscana ha buone carte da giocarsi per attirare l’attenzione e porre la questione anche nei termini della medicina personalizzata.

Riferimenti: fagoterapia.it