“E’ primaveraaaaa, svegliatevi bambine, e alle Cascine messere Aprile fa il rubacuor” recitava una canzone degli anni ‘40 alla radio.
La fine dell’inverno ha sempre sollecitato poeti, cantanti, musicisti, perché inteso come il ritorno alla vita.
A Primavera, però, se è vero che si risveglia la natura, è anche vero che con lei inizia anche la stagione delle allergie. Sono milioni gli italiani colpiti: si stima che una persona su quattro soffra di rinite allergica, e che una su tre soffra di allergopatia, cioè un disturbo legato all’allergia.
In generale il periodo più ricco di pollini, in cui si concentrano la maggior parte dei sintomi di allergia è in particolare nei mesi di aprile, maggio e giugno, ma in realtà i pollini delle varie specie di piante e alberi sono presenti lungo quasi tutto l’arco dell’anno.
Le allergie possono comparire in qualsiasi età, ma in genere iniziano nell’infanzia o nell’adolescenza.

Mauro Minelli specialista in Allergologia e Immunologia clinica e docente di dietetica e nutrizione alla Lum ci spiega che “Al di là del manifestazioni allergiche respiratorie o cutanee, da considerare come disturbi primaverili per eccellenza, gli altri acciacchi di stagione sono molto frequenti”.
Infatti a risentire della stagione possono essere la qualità e quantità del sonno, con conseguente stanchezza durante la giornata, con inevitabili ripercussioni su tutte le attività giornaliere compreso il lavoro.
Anche gli sbalzi di temperatura costituiscono un problema per il nostro organismo, sottoponendoci a possibili raffreddori o a fastidi e appesantimento muscolari, dei tendini o delle articolazioni.
Infine il cambiamento alimentare , legato al passaggio stagionale, può determinare problemi intestinali quali bruciori di stomaco o reflusso.
Per ritrovare il nostro equilibrio avremo bisogno di aspettare che il corpo si adatti agli inevitabili cambiamenti.

Cosa fare quindi per accompagnare questi periodi di passaggio?
L’esperto consiglia: “ripartire bene la composizione dei pasti, mangiare a sufficienza ma senza esagerare, per favorire e ottimizzare le funzioni immunitarie endocrine e metaboliche.
Valorizzare la quantità e la qualità del sonno. Evitare corse agli immunostimolanti di vario genere.
Consiglio comune agli esperti è comunque di preferire nell’alimentazione cibi ricchi di vitamina C come arance, limoni, pompelmi, carote, kiwi e così via, che sono dei buoni antistaminici naturali e aiutano a rinforzare l’organismo debilitato da rinite, asma, tosse, le tipiche allergie stagionali.
