Famoso ai romani, ma non solo, il “Mammut” di Zerocalcare diventa green. Il murales della Metro Rebibbia, è stato realizzato dal popolare fumettista nel 2014 per celebrare l’evento ‘Più libri più liberi’, la fiera nazionale della piccola e media editoria, in collaborazione con Atac, a simbolo del decoro delle infrastrutture del trasporto pubblico locale.
In tutto il mondo l’Italia e Roma sono riconosciute come caposcuola del restauro, non poteva quindi che partire da Roma un progetto che fa di un di restauro di street art, un intervento ecosostenibile, grazie a una cordata di realtà con ‘l’occhio al green’ capitanata da Yourban 2030 e Atac.
Oggi, quindi, il Mammut, diventa un eco-murales. Infatti sarà restaurato con pitture fotocatalitiche che purificano l’aria. Si tratta di vernici che trasformano gli agenti inquinanti (come ossidi di azoto e zolfo, benzene, formaldeide, monossido di carbonio) in molecole di sale.
Il murales, un’opera di circa 60 metri quadrati, restaurato con ‘i mangia-smog’ avrà un impatto eco-ambientale pari a 2,4 alberi piantati, che sottraggono dall’atmosfera l’inquinamento prodotto da 12,8 auto benzina euro 6. il cui inquinamento viene eliminato ogni giorno con 34,1 Kg di CO2 in meno nell’aria.

La sfida che viene lanciata a Roma parla di un doppio binario, da una parte nuove opere di riqualificazione urbana, dall’altra l’utilizzo di tecnologia green anche per la riqualificazione le composizioni già esistenti, partendo dalla street art, che si presta bene allo scopo.
“La street art rappresenta un linguaggio in grado di collaborare e dialogare con il territorio attraverso processi di rigenerazione urbana ed opere di restayling creativi di spazi di vita nelle città” dichiara Veronica De Angelis, presidente di Yourban 2030.
Infatti diventa particolarmente significativo che l’attenzione in questo campo si concentri sulle periferie urbane. Infatti i murales antismog si stanno diffondendo in tante altre città. Napoli, Palermo, Milano anche centri più piccoli, stanno usando questa rigenerazione green.
Il restauro romano del Mammut è stato curato da una giovane artista italiana Maria Besson, con il nome d’arte Rosmunda, che vive e lavora a Carrara, ovviamente un’artista molto orientata a tematiche ambientali. Infatti Rosmunda dal 2019 si avvicina al mondo della street art che diventa il mezzo espressivo che predilige.
