A LECCE LA DIVERSITÀ DIVENTA INCLUSIONE

È Casetta Lazzaro, il luogo dove gli h.ortolani superano le loro fragilità coltivando i frutti della terra. Ma soprattutto autonomia.

AMBIENTE
Francesca Franceschi
A LECCE LA DIVERSITÀ DIVENTA INCLUSIONE

È Casetta Lazzaro, il luogo dove gli h.ortolani superano le loro fragilità coltivando i frutti della terra. Ma soprattutto autonomia.

Un posto dove gli h.ortolani coltivano i frutti della terra e la loro autonomia. Sì, hortolani con la H. Una H e un punto stanno lì a dire che questo è un orto aulico e non è un orto normale. Non una vasta distesa uniforme di ortaggi tutti uguali, ma una piccola arca di pomodori, melanzane, zucchine, peperoni, e poi cime di rapa, cicoria e cavolfiori, che crescono a ridosso di una pineta, a due passi dal mare, circondati da lentischi e rovi. Accade a poche decine di chilometri da Lecce, nel Salento, dove sorge una realtà che profuma di inclusione, solidarietà e di ortaggi che seguono le fasi della natura ma, soprattutto, le mani laboriose di chi, grazie alla natura, torna a respirare a polmoni pieni.

Per acquisire autonomia, credere nel domani o, semplicemente, per sentirsi parte di una catena di montaggio umana che tende la mano all’inserimento lavorativo e all’abbattimento delle fragilità.  Far recuperare terreni incolti e abbandonati a un gruppo di giovani con disabilità intellettiva, è l’idea della fondazione leccese Div.Ergo- onlus sposata da Fondazione con il Sud che l’ha finanziata e che ha visto in Casetta Lazzaro il posto ideale per realizzare questo nobile e virtuoso progetto. Alla base di questa iniziativa – che vede ogni giorno impegnati agricoltori provetti che sperimentano tecniche agresti anche innovative – c’è il concetto di vita indipendente che, specie per le persone affette da disabilità di vario genere, riveste un’importanza centrale. Ecco che a Casetta Lazzaro persone fragili o diversamente abili possono sviluppare le loro inclinazioni e attitudini realizzando così l’inclusione tanto ambita da ogni società.

La fondazione Div.Ergo Onlus, nata con l’obiettivo di dare assistenza sociale, formazione a favore di persone con disabilità mentali e delle fasce deboli della società, nonché tutelare la loro dignità di vita e favorire i processi di integrazione. In particolare, per il raggiungimento di queste finalità, la Fondazione ha dato vita, insieme alla Fondazione Con il Sud, al progetto Casetta Lazzaro, dove, in una struttura immersa nel verde, le persone con disabilità, coltivano e rendono fruibili alla cittadinanza i terreni incolti, generando un processo di inclusione delle fragilità e di valorizzazione dell’economia green.

Sì, la terra è faticosa da lavorare. Ma starci a contatto, immergersi nei suoi cicli e nel suo ritmo, lavorarla assieme, sostiene il diventare pienamente uomini. Attraverso i percorsi formativi, di gruppo e individuali, qui si sviluppano e stimolano le dimensioni manuali e manipolative, affettive e cognitive, si entra in relazione con altre persone e con organismi viventi in un rapporto di cura e responsabilità. L’esperienza favorisce il benessere fisico, psicologico e relazionale perché stimola la coordinazione, incrementa la forza muscolare e la resistenza, migliora la concentrazione, le capacità logico-linguistiche, stimola la memoria e va a rafforzare l’autostima e il senso di utilità sociale. Al tempo stesso la terra favorisce la socializzazione, nelle forme della collaborazione e della reciproca solidarietà, educa al saper attendere, alla percezione dello scorrere del tempo, ai ritmi della vita, sviluppa le abilità relazionali e di interazione sociale e recupera gli aspetti remunerativi di una attività svolta.