A PASSEGGIO NEL BORGO DEL BOCCACCIO

Sulla via Francigena, Certaldo Alto e il suo centro storico medievale intatto. Luogo ricco di testimonianze, arte, cultura e panorami unici.

TURISMO
Susanna Bagnoli
A PASSEGGIO NEL BORGO DEL BOCCACCIO

Sulla via Francigena, Certaldo Alto e il suo centro storico medievale intatto. Luogo ricco di testimonianze, arte, cultura e panorami unici.

La Toscana è terra di borghi medievali, di torri e cinta murarie bellissime e intatte e naturalmente di viste dall’alto che non hanno uguali. In provincia di Firenze uno dei borghi più belli e conservati è quello di Certaldo Alto, che domina la Val d’Elsa, non distante da San Gimignano, che è il centro  più noto e più battuto dal turismo di massa. Certaldo è la terra natale del poeta Giovanni Boccaccio e il borgo, nella parte alta della collina, ospita numerose testimonianze della vita e del  passaggio del poeta, dalla casa natale che oggi è un museo, alla tomba custodita nella chiesa dei Santi Jacopo e Filippo.

È anche un borgo medievale, rimasto intatto sin dalla fine del 1400 e fin dal XI secolo divenuto un punto della Via Francigena che passava ai piedi del colle. A Certaldo Alta si arriva in auto ma un mezzo molto comodo e alternativo è la funicolare che parte  dalla piazza Boccaccio, nella parte bassa della cittadina e in pochi minuti consente di raggiungere il borgo. Una volta arrivati si apre davanti agli occhi proprio via Boccaccio, il cuore del borgo che conduce al Palazzo Pretorio o del Vicario, che oggi è un museo di storia e tradizioni della città. La passeggiata inizia proprio percorrendo la via centrale del borgo, lungo la quale si trovano i punti principali di interesse per una visita. A partire dal Museo Casa di Boccaccio, si tratta della casa natale del poeta, ricostruita quasi del tutto dopo la seconda guerra mondiale.

La casa museo è la sede dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, che promuove iniziative a carattere scientifico e divulgativo sulle opere del novelliere. Nelle sale, disposte su più piani, sono conservati oggetti antichi rinvenuti durante i lavori di restauro, affreschi ma soprattutto è ospitata una biblioteca specialistica che raccoglie gran parte delle pubblicazioni di Boccaccio e sul poeta. Si può inoltre raggiungere la sommità della torre e godere di una vista ad ampio raggio sul borgo e sulla vallata. Poco oltre il museo Boccaccio si trova la chiesa dei Santi Filippo e Jacopo, dove al centro dell’unica navata si trova la lastra che indica la tomba del poeta – morto il 21 dicembre 1375 – mentre sulla parete sinistra della chiesa c’è il monumento funebre con un busto e un’iscrizione che ricorda Boccaccio.

Il monumento più rappresentativo di Certaldo è il Palazzo Pretorio o del Vicario, alla sommità di via Boccaccio. Edificato nel XII secolo, era l’antico centro del potere. In origine era la residenza dei Conti Alberti, poi  fu ampliato per accogliere le funzioni del Vicariato e ancora oggi sono visibili le prigioni, la sala delle udienze, l’archivio, la cappella e gli alloggi privati. Sulla facciata del Palazzo sono visibili i vari stemmi in marmo, dipinti, che propongono l’effige delle famiglia di ogni vicario che ha governato e vissuto a Certaldo. Il palazzo ha un cortile interno e nelle sue sale oggi ospita anche mostre temporanee. Ci sono inoltre  due ampi giardini. Uno ospita l’opera d’arte contemporanea ‘Il giardino della casa del tè’, realizzata dall’artista giapponese Hidetoshi Nagasawa e collocata nel 2001. Si tratta della riproduzione di una piccola casa giapponese, al cui interno sono visibili tutti gli oggetti indispensabili per una cerimonia del tè. Davanti alla casa sono collocati dei muri, una sorta di percorso di collegamento e un albero di ciliegio. L’altro giardino del Palazzo, da cui grazie a un piccolo camminamento si può avere una vista sulla valle, conduce invece alla ex Chiesa di San Tommaso e Prospero dove è possibile ammirare alcuni esempi di sinopie del XV e XVI secolo e soprattutto dove oggi è collocato il Tabernacolo dei Giustiziati, affrescato da Benozzo Gozzoli poco dopo la metà del 1400. In origine il tabernacolo era collocato in pianura e i condannati a morte vi venivano condotti prima dell’esecuzione per ricevere l’ultimo conforto. Una passeggiata lungo il perimetro del borgo, da via del Castello consente di ammirare le mura e le porte medievali di accesso e la vista sulla Val d’Elsa.

Riferimenti

www.comune.certaldo.fi.it

www.museiempolesevaldelsa.it

toscananelcuore.it

www.visitcertaldo.com