A Roma le innovazioni tecnologiche in chirurgia vascolare

Il convegno, fino a sabato 25 nel prestigioso complesso delle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia. L’intervento del professor Nicola Mangialardi.

SALUTE
Redazione
A Roma le innovazioni tecnologiche in chirurgia vascolare

Il convegno, fino a sabato 25 nel prestigioso complesso delle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia. L’intervento del professor Nicola Mangialardi.

“Endograft”, convegno internazionale sulle nuove tecniche di chirurgia endovascolare è giunto  alla terza edizione.

L’evento è ospitato nel prestigioso complesso monumentale delle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, il più antico ospedale d’Europa.

Professor Nicola Mangialardi

Course director il professor Nicola Mangialardi, direttore emerito della UOC di Chirurgia vascolare dell’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma, affiancato da tutti i direttori di chirurgia vascolare di tutte le principali aziende ospedaliere del Lazio, in veste di co-directors.

“Una grande testimonianza dell’importanza della collaborazione delle reti ospedaliere tra di loro e che rappresenta anche la centralità della regione Lazio nell’ambito dell’offerta di chirurgia vascolare internazionale”.

Al centro di “Endograft” le nuove frontiere in termini di interventi, protesi e materiali nel campo della chirurgia vascolare, tra tecniche endovascolari innovative e device di ultima generazione per raggiungere nuovi livelli di mini-invasività e ridurre i rischi di complicazioni nel post-operatorio.

chirurgia vascolare

Il convegno rappresenterà un’occasione di incontro tra chirurghi di diversi Paesi da tutto il mondo per condividere esperienze e nuove tecniche.

Un incontro tecnico per misurarsi a livello internazionale sull’innovazione tecnologica applicata alla chirurgia vascolare: “tra le tante novità, spiega il professor Mangialardi,  i numerosi interventi presentati come “live in the box”. Quest’anno una giornata intera dedicata alla flebologia, agli aspetti di innovazione in chirurgia mininvasiva e soprattutto a tutte le novità di medicina rigenerativa che rispondono alla domanda di salute di quei pazienti affetti da condizioni croniche molto spesso debilitanti e che comportano una spesa anche importante per il sistema sanitario nazionale essendo questi affetti da ferite/lesioni trofiche che guariscono lentamente e molto difficilmente”.