A TODI IL PIU’ ANTICO E MODERNO ISTITUTO AGRARIO D’ITALIA

La Augusto Ciuffelli, fondata nel 1863 e ospitata in un monastero che risale al XIII secolo, è una scuola dotata di un’azienda agraria dove gli studenti sperimentano produzioni convenzionali e biologiche che vengono vendute direttamente e on line. Un modello d’eccellenza che tutto il mondo ci invidia.

AMBIENTE
Alessandro Marinelli
A TODI IL PIU’ ANTICO E MODERNO ISTITUTO AGRARIO D’ITALIA

La Augusto Ciuffelli, fondata nel 1863 e ospitata in un monastero che risale al XIII secolo, è una scuola dotata di un’azienda agraria dove gli studenti sperimentano produzioni convenzionali e biologiche che vengono vendute direttamente e on line. Un modello d’eccellenza che tutto il mondo ci invidia.

L’Istituto Tecnico Agrario Augusto Ciuffelli è la scuola di agricoltura più antica d’Italia. Fondata nel 1863 è ospitata nell’ex Monastero di Montecristo, situato a ridosso della cinta muraria della città di Todi, in provincia di Perugia. Una struttura risalente al XIII secolo che fu prima sede di un convento di monaci benedettini, poi, dal 1248, di un monastero di monache. La scuola di agricoltura è stata caratterizzata fin dalla fondazione da una sua azienda agraria (oggi si estende su 75 ettari, tutti dislocati nel territorio di Todi), quale luogo privilegiato di esercitazione e sperimentazione ma anche di produzione, in parte convenzionale e in parte biologica.

Quella che per gli studenti è una vera e propria ’palestra’ formativa sul campo, si distingue per una sviluppata multifunzionalità, con diverse attività agroalimentari e altrettanti prodotti di qualità, compreso un allevamento di polli liberi di razzolare all’aria aperta. Quattro ettari sono dedicati a vigneti doc, ci sono poi un oliveto, un frutteto, varie serre, un allevamento, un caseificio in cui si producono 80 differenti tipi di formaggio, l’allevamento delle api per la produzione del miele, una cantina e un frantoio sperimentali. Più una fattoria didattica e una sociale per l’inclusione e la formazione di soggetti deboli e a rischio di marginalità. E proprio per valorizzare e promuovere le tipicità locali che vengono amorevolmente e attentamente prodotte, applicando in campo pratico la teoria studiata sui banchi di scuola, è nato anche un punto vendita ad hoc: “La Bottega Montecristo“, che fa della filiera corta e del chilometro zero la propria forza per la gioia dei clienti della zona oltre che dei turisti che arrivano da queste parti, ma anche dei tanti che l’hanno scoperta attraverso il sito internet.

Grazie all’ e-commerce infatti, si possono acquistare olio, vini, confetture, legumi, miele e quant’altro viene raccolto e realizzato all’interno dell’azienda agraria. Insomma che il “Ciuffelli” sia un polo di eccellenza a livello regionale e nazionale è un dato di fatto. Tanto che l’Istituto è molto gettonato anche da giovani (oggi sono circa 530 gli iscritti di cui il 30% ragazze) in arrivo da varie parti dell’Umbria, dalle altre regioni italiane e anche dall’estero. Motivo per cui la scuola è dotata, fin dalle origini, di un Convitto che ha ospitato negli anni ragazzi provenienti da 17 diverse regioni italiane e 8 nazioni.

Qui del resto non ci si annoia. Perché le lezioni, come detto, non si svolgono solo in classe, appena possibile infatti si passa dalla teoria alla pratica assecondando il ritmo delle stagioni con produzioni anche biologiche. E per non trascurare nulla che sia collegato al settore qui si fa anche educazione e formazione in campo alimentare. Insomma, il Ciuffelli è una istituzione pressoché unica in Italia, un modello esemplare di modernità con le radici ben piantate nel passato. A raccontare la straordinaria storia di questo istituto è stato Marcello Rinaldi, dirigente scolastico da 10 anni, con la collaborazione di Gilberto Santucci direttore dell’azienda e fattoria didattica del Ciuffelli. Insieme hanno dato alle stampe “L’istituto agrario più antico d’Italia. Ragioni e circostanze che portarono alla fondazione della Colonia Agricola di Todi”. Il volume, 330 pagine, illustra le origini dell’istituto: tra innovazioni, rapporto con il territorio, didattica e pratica che ha sempre avuto un ruolo predominante nell’Istituto. Il volume è corredato da foto, la più antica risale al 1877, che ritraggono gli allievi nelle varie epoche (oltre cinquemila i diplomati dell’istituto).

Ecosostenibilità e rispetto dell’ambiente qui sono di casa da sempre e continueranno a esserlo nel futuro perché l’unione tra modernità e green è la migliore strada da seguire per garantire le generazioni che verranno. Il Ciuffelli, un modello cui ispirarsi e decisamente da seguire insomma, basti dire che molti ex allievi ora occupano posizioni chiave nel settore, e se devono fare assunzioni si rivolgono proprio all’Istituto tuderte che li ha formati.

A rafforzare ulteriormente l’organizzazione e l’articolazione dell’Istituto è arrivata da qualche mese la “Fondazione Todi”, soggetto al quale hanno aderito personalità di livello nazionale, della quale è presidente Raimondo Astarita, manager appassionatosi da alcuni anni alla città più vivibile del mondo. “La Fondazione – spiega il Presidente Astarita – nasce per sostenere nuove iniziative volte alla promozione di una formazione attenta ai temi della sostenibilità, dell’internazionalizzazione, della digitalizzazione applicati al comparto agrifood intenso nella accezione più ampia, che include ovviamente anche la dimensione turistica. In tal senso vanno anche gli importanti investimenti, nell’ordine di alcuni milioni di euro, che l’Istituto sta portando avanti con la realizzazione di nuovi laboratori territoriali nella ex corte contadina dell’antico Monastero”.