“ABISSO” UN FORMAGGIO SARDO AL SAPORE DI MARE

Un formaggio, tipo erborinato a pasta molle, innovativo e originale nelle caratteristiche organolettiche.

AMBIENTE
Maurizio Orrù
“ABISSO” UN FORMAGGIO SARDO AL SAPORE DI MARE

Un formaggio, tipo erborinato a pasta molle, innovativo e originale nelle caratteristiche organolettiche.

La Sardegna è da tempo, un particolare laboratorio caseario nazionale. In ordine di tempo è giusto segnalare la produzione originale ed innovativa di “Abisso” un formaggio sardo “al sapore di mare”.

Il progetto di ricerca casearia è stato realizzato dal Direttore commerciale Carlo Murgia (e del suo staff) del “Caseificio Silvio Boi” in località Cardedu (Ogliastra). Questa particolare originalità del prodotto è stata resa possibile grazie al sostegno economico finanziario ricevuto dal Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 che ha come primario obbiettivo la creazione e produzione casearia in Ogliastra.

Progetto

Afferma Carlo Murgia” L’acqua di mare, grazie alla presenza dei micro e macro elementi in essa contenuti, è un valido sostituto del sale che permette di ridurre il cloruro di sodio e mantenere inalterata la sapidità del prodotto”. Continua Il Direttore Murgia ““Abisso” è il risultato di un progetto che mira a essere conosciuto anche e soprattutto in campo internazionale, dedicato ad una particolare clientela pronta a vivere una esperienza del tutto nuova.”

formaggio a pasta mollegorgonzola

Formaggio a pasta molle

Questo prodotto caseario sardo è un formaggio a pasta molle fatto con il latte di pecora attraverso la tecnica della erborinatura, ovvero la tecnica di lavorazione casearia che consente lo sviluppo di muffe nel formaggio con la comparsa di caratteristiche striature e chiazze blu-versi.

Dalla particolare analisi sensoriale, attraverso la quale si valutano le caratteristiche gusto-olfattive e visive è emerso che questo tipo di formaggio è gradito e preferito rispetto a quei formaggi della stessa tipologia (tipo roquefort) presenti sul mercato nazionale.

In Sardegna, ad onore di cronaca non esiste solo il binomio mare-formaggi. Infatti Sten Marc un ristoratore della Bretagna ha studiato una particolare tecnica per stagionare l’erborinato denominato “Bleu d’Iroise”. Infatti le forme del formaggio vengono ricoperte da una cera d’api idrorepellente che mantiene in ottimo stato il prodotto. Lo chef Bretone, mette le casse piene di formaggi sul fondo del mare e dopo circa un mese raccoglie “il suo allevamento” caseario. Una similare tecnica subacquea è da tempo, utilizzata anche per invecchiare i vini sotto il mare.

L’intelligenza e l’invettiva umana non ha confini come dimostrano i fatti narrati.