ABITUIAMOCI ALL’IDEA DEI CONDUCENTI FANTASMA

Stiamo entrando a gamba tesa in una nuova era dell’automazione dei trasporti con navi senza equipaggio, portacontainer a vela, furgoni senza autista. Anche per rispondere a quella svolta ecologica legata alla sostenibilità ambientale.

INFRASTRUTTURE
Enzo Millepiedi
ABITUIAMOCI ALL’IDEA DEI CONDUCENTI FANTASMA

Stiamo entrando a gamba tesa in una nuova era dell’automazione dei trasporti con navi senza equipaggio, portacontainer a vela, furgoni senza autista. Anche per rispondere a quella svolta ecologica legata alla sostenibilità ambientale.

Ci sono tre novità che convergono verso un obiettivo e quindi un risultato comune: la completa automazione dei mezzi di trasporto. Le tre notizie sono arrivate dagli antipodi del globo, da Tokyo, Londra e Las Vegas, e sono tali da farci dire che stiamo davvero entrando a gamba tesa in una nuova era e non solo per il sistema logistico globale ma anche per quella svolta ecologica che possa coniugare blu e green. Ma andiamo con ordine, partendo dal Giappone dove è riuscito il test dimostrativo del primo sistema al mondo di navigazione navale completamente autonomo, test eseguito su un grande traghetto, Soleil, per il trasporto delle automobili.

Il test è stato condotto su una rotta di 240 km da Shinmoji a Iyonada, un tragitto di 7 ore a una velocità massima di 26 nodi (50 km/ora) il 17 gennaio. Test che ha dunque dimostrato, secondo i promotori, la piena efficacia di questo sistema applicato a un traghetto di 222 metri, con attracco e sbarco autonomi in porto. A completare con successo il test è stata la Nippon Foundation insieme a Mitsubishi Shipbuilding e Shin Nihonkai Ferry. La dimostrazione faceva parte di MEGURI 2040 che promuove lo sviluppo di navi appunto completamente autonome. Altre tecnologie incluse nel sistema operativo avanzato includono sensori per rilevare altre navi che utilizzano telecamere a infrarossi, un sistema di monitoraggio remoto del motore e un sofisticato sistema di sicurezza informatica.

La ricerca e lo sviluppo di una navigazione navale completamente autonoma hanno lo scopo pratico di affrontare diverse questioni tra cui la carenza di equipaggi e la prevenzione degli incidenti con il Giappone che è orgoglioso di mostrare al mondo le sue tecnologie avanzate in aree TIC, intelligenza artificiale e tecnologia di analisi delle immagini. E in Europa? Non si sta a guardare. Viene infatti da Londra la seconda novità che combina ecologia e economia rifacendosi all’epopea della marineria prima dell’avvento della propulsione a motore: la vela. L’eccezionalità sta nel fatto che a fare solcare i mari a vela non sarà uno yacht più o meno grande bensì e addirittura una portacontainer. E sarà Michelin a realizzare le vele per questa innovativa soluzione come detto di grande impatto ambientale ed economico.

Questi i tempi: Michelin svolgerà entro la fine del 2022 una sperimentazione operativa delle sue vele per mercantili, denominate Wisamo (Wing Sail Mobility). Il test avverrà sulla portacontainer Pélican della Compagnie Maritime Nantaise e noleggiata da Brittany Ferries, che svolge un servizio feeder settimanale tra il porto inglese di Poole e quello spagnolo di Bilbao. A comporre queste vele è uno speciale materiale plastico, gonfiato quando in uso. Ma è a Las Vegas che concludiamo questo viaggio nell’innovazione perché è qui, al Ces, la più grande fiera internazionale di tecnologia, che è stato presentato Transporter, il prototipo di furgone elettrico senza conducente chiamato a imprimere una svolta alla logistica urbana, dell’ultimo miglio. Anche in questo caso il progetto è stato pensato per risolvere due problemi che affliggono il trasporto delle merci: la carenza di conducenti e la sostenibilità ambientale.

Transporter è dotato di un powertrain elettrico alimentato da una batteria con capacità di 90 o 160 kWh che garantisce rispettivamente 257 o 482 km di autonomia a emissioni zero. Ed è possibile ricaricare, in corrente continua, in soli 45 minuti per oltre 354 chilometri di autonomia grazie alla funzione di ricarica rapida. Transporter è in grado di raggiungere i 112 km/h di velocità che assicurano la versatilità del furgone utilizzabile dunque sia per le consegne urbane sia in autostrada. Il veicolo è in grado di fare fino a 80 fermate in ogni giornata di lavoro e di trasportare qualsiasi cosa. L’azienda californiana Udelv assicura che la produzione in serie inizierà nel 2023 per raggiungere le 50mila unità circolanti già nel 2028.