ACEA, BILANCIO IN POSITIVO NONOSTANTE GUERRA E CRISI ENERGETICA

Il Cda ha approvato i risultati al 31 marzo: nonostante le pessime condizioni del mercato, tra pandemia e guerra, la società multiservizi gode di buona salute.

APPROFONDIMENTO
Alessio Ramaccioni
ACEA, BILANCIO IN POSITIVO NONOSTANTE GUERRA E CRISI ENERGETICA

Il Cda ha approvato i risultati al 31 marzo: nonostante le pessime condizioni del mercato, tra pandemia e guerra, la società multiservizi gode di buona salute.

Incremento sostanziale di ricavi ed utile netto, lievissima flessione degli investimenti, diminuzione dell’indebitamento finanziario netto: i risultati del primo trimestre del 2022, approvati dal consiglio di amministrazione, danno un quadro assolutamente positivo della situazione di ACEA, la multiservizi di Roma attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei settori idrico, energetico e ambientale. Numeri assolutamente di rilievo, se rapportati alla situazione: veniamo da due anni di pandemia e siamo, di fatto, in guerra, con conseguenze drammatiche soprattutto per il settore energetico: registrare, ad esempio, un + 28% di ricavi ed un + 20% di utile netto rispetto al primo trimestre del 2021 permette – anche ad una prima lettura del report diffuso in questi giorni dal Consiglio di Amministrazione – di comprendere la qualità del lavoro di ACEA, pur in un contesto certamente complesso: “In uno scenario caratterizzato da grandi incertezze sulle prospettive economiche e di sviluppo del Paese, dovute principalmente alle tensioni internazionali, il Gruppo ACEA conferma, sulla base del recente andamento operativo, risultati in linea con le aspettative e con la guidance per l’anno in corso” è stato infatti il commento di Giuseppe Gola, Amministratore Delegato di ACEA.

Meno investimenti, ma anche meno indebitamento

Sono due i dati che registrano un regresso rispetto ai risultati del primo trimestre del 2021: gli investimenti (- 3%) e l’EBIT, il cosiddetto reddito operativo aziendale, che registra un arretramento dell’ 1% rispetto allo scorso anno. Percentuali comunque minime, che non vanno ad intaccare la valutazione positiva sui risultati di ACEA. Da considerare anche i numeri relativi all’indebitamento finanziario netto, in diminuzione del – 3%  rispetto al 2021.

Giuseppe Gola – Amministratore Delegato Acea

Situazione stabile ma legata alle dinamiche della guerra

Il report di ACEA, ovviamente, si sofferma sulla situazione politico-economica del momento, provando ad analizzarla in prospettiva: “Il dilungarsi del conflitto in Ucraina rischia di produrre effetti sulle prospettive di crescita italiane a seguito dell’incremento dei prezzi energetici e, più in generale, di tutte le materie prime” riporta il documento, nel quale poi viene specificato un aspetto molto importante, in questa fase: “Si evidenzia che il Gruppo non dispone di attività̀ produttive in Russia, in Ucraina o in Paesi geo- politicamente allineati con la Russia e non ha rapporti diretti con società di diritto russo ovvero ucraino comunque interessate dal conflitto”.

Ma non è possibile offrire garanzie per il futuro, in relazione ai conti della società ma anche alle condizioni del mercato e dunque ai costi per i consumatori: “Non è escluso che il perdurare dell’attuale scenario di crisi possa provocare ulteriori tensioni nel mercato elettrico con effetti di crescita dei prezzi dell’energia, soprattutto nel servizio di maggior tutela esposto ai mercati spot, con un conseguente possibile deterioramento delle perfomance di incasso delle società̀” spiega nelle note conclusive il report, aggiungendo che comunque “il Management è impegnato nel monitorare la situazione sui mercati internazionali e sulle forniture di gas e proseguirà̀, nel corso dei prossimi mesi, l’attività̀ di analisi sull’andamento dei prezzi delle materie prime nonché́ sull’andamento del credito che allo stato attuale non rappresentano comunque elementi di criticità̀”.