Agricoltura e infrastrutture: i passi avanti della Sicilia

La giunta regionale approva ddl finanziario: 16 milioni per la crisi idrica e il sostegno agli agricoltori, 6,5 per il rilancio dell’Ast; via libera anche per il progetto del bypass ferroviario di Augusta.

INFRASTRUTTURE
Francesca Franceschi
Agricoltura e infrastrutture: i passi avanti della Sicilia

La giunta regionale approva ddl finanziario: 16 milioni per la crisi idrica e il sostegno agli agricoltori, 6,5 per il rilancio dell’Ast; via libera anche per il progetto del bypass ferroviario di Augusta.

Agricoltura, lotta alla crisi idrica e infrastrutture: settimana proficua per la Sicilia che compie passi avanti in due settori strategici per l’isola.

Si parla di circa 16 milioni di euro per affrontare la crisi idrica e per sostenere il settore agricolo e 6,5 milioni per il rilancio dell’Ast. Sono queste le misure principali previste nel disegno di legge “Disposizioni finanziarie varie” approvato nei giorni scorsi dalla giunta regionale guidata da Renato Schifani e che sarà trasmesso all’Ars.

Per quanto riguarda l’emergenza siccità, il ddl prevede la costituzione di un fondo al dipartimento regionale della Protezione civile da 9 milioni di euro per gli interventi immediati conseguenti alla dichiarazione di stato di crisi. Circa 6,9 milioni di euro (tra stanziamenti e minori introiti), invece, sono previsti per sostenere il settore agricolo. In particolare, 5 milioni serviranno per i contributi alle aziende di allevamento per l’acquisto di foraggio e per l’approvvigionamento idrico per gli animali.

Altri 400 mila euro andranno a copertura dei costi degli esami di laboratorio e delle spese veterinarie sostenute dagli allevatori che praticano la transumanza di bovini all’interno del territorio regionale.

Inoltre, è previsto l’esonero dal pagamento del canone dovuto per l’uso dei pascoli del demanio forestale, un provvedimento che comporterà alla Regione minori introiti per 1,5 milioni di euro.

Nel ddl spazio anche alle misure per l’Ast, l’Azienda siciliana trasporti partecipata totalmente dalla Regione che da spa sarà trasformata in società in house. Per dare attuazione alla sua ristrutturazione sono stanziati per il 2024 quasi 6,5 milioni di euro, di cui 2,5 per l’aumento del capitale sociale e quasi 4 milioni (esattamente 3.946.886 euro) per il ripiano di quota parte delle perdite complessive conseguite.

Inoltre, per il 2025 e il 2026 sono previsti fino a un massimo di 5,5 milioni di euro all’anno da destinare a investimenti.

Gli interventi finanziari sono, però, subordinati alla presentazione e all’approvazione del piano di ristrutturazione aziendale dal quale risulti comprovata la sussistenza di concrete prospettive di recupero dell’equilibrio economico delle attività, nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia e di economicità e di qualità dei servizi.

Infine, sono autorizzate spese per un totale di 335 mila euro che riguardano il rafforzamento dei servizi di vigilanza e manutenzione stradale tramite il bacino ex Servirail e Ferrotel da cofinanziare con il Cas; il funzionamento della conferenza speciale di servizi per i lavori pubblici e della commissione regionale dei lavori pubblici; il mantenimento e il funzionamento dell’organismo di ispezione di “Tipo B” (nell’ambito del settore delle costruzioni).

Buone notizie anche dal settore infrastrutture.

E’ arrivato, infatti, il parere favorevole della giunta regionale al progetto di fattibilità tecnica ed economica del bypass ferroviario di Augusta sulla tratta Catania-Siracusa. I lavori prevedono la realizzazione di una nuova variante al tracciato della linea Messina-Siracusa e la costruzione di una nuova stazione fuori dal centro abitato. L’obiettivo è la riduzione dei tempi di percorrenza, dato che l’opera prevede 2,8 km di tracciato in sostituzione degli oltre 7 km di linea storica, e l’eliminazione delle interferenze con la viabilità cittadina.

Nel dettaglio, la variante di Augusta (bypass) ha inizio al km 276+300 della linea storica, appena prima del ponticello di via Vitaliano Brancati, e termina al km 283+985, in corrispondenza dell’imbocco della galleria.

L’infrastruttura è finanziata con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e con fondi statali per un investimento di circa 175 milioni (compreso l’allaccio al porto di Augusta). Rientra tra le opere commissariate, secondo quanto previsto dal cosiddetto “Decreto sblocca lavori”, al fine di accelerarne l’iter di realizzazione.

Il via libera del governo siciliano è propedeutico alla chiusura della conferenza dei servizi convocata da Rete ferroviaria italiana che potrà, una volta definita l’intesa con lo Stato, dare il via alla fase esecutiva del progetto.