ALLA SCOPERTA DELL’ISOLA D’ELBA

Spesso ricordata d’estate per le sue bellissime spiagge e fondali cristallini, sono molteplici i luoghi di interesse storico e culturale da poter visitare tutto l’anno.

TURISMO
Emma Meo
ALLA SCOPERTA DELL’ISOLA D’ELBA

Spesso ricordata d’estate per le sue bellissime spiagge e fondali cristallini, sono molteplici i luoghi di interesse storico e culturale da poter visitare tutto l’anno.

Soprannominata “Aithalìa” dagli antichi greci per la lavorazione delle numerose risorse minerarie, l’Elba è la più grande delle sette isole dell’arcipelago toscano, la cui origine si associa alla leggenda della dea Afrodite e alla sua collana di perle – sette anch’esse – lasciata sprofondare negli abissi.

Sette sono anche i comuni in cui è suddivisa, ognuno con le proprie peculiarità, in cui abitano poco più di 30mila persone. D’estate la popolazione cresce in modo esponenziale ed il motivo dietro a così tanti arrivi – mediante il traghetto dal porto di Piombino o atterrando a La Pila – è sicuramente la bellezza del mare e delle spiagge, nonché la bontà dei piatti tipici della tradizione come la schiaccia briaca e l’aleatico.

Quello che rimane nell’ombra è la storia dell’Elba, il susseguirsi delle varie civiltà ed i segni del loro passaggio sopravvissuti ai conflitti mondiali dello scorso secolo.

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Cartina geografica dell’Elba

Cartina geografica dell’Elba dal sito www.isoladelba.online per orientarsi al meglio durante la lettura e la descrizione paesaggistica

Zona orientale: Rio, Portoazzurro, Capoliveri

Sono tre i comuni che si estendono in questa parte di isola ma solo uno ha un porto dove navi e aliscafo possono fare una tappa prima di recarsi a Portoferraio. Il Cavo, una frazione di Rio, ha visto l’edificazione di una villa romana – oggi purtroppo non visitabile – risalente al periodo che va dal I secolo a.C. al II secolo d.C. da cui sono stati recuperati manufatti esposti al Museo archeologico di Portoferraio. Aperto al pubblico rimane il Mausoleo Tonietti, raggiungibile dopo una breve escursione di trenta minuti, che prende il nome dalla famiglia che, per prima dopo l’Unità d’Italia, ebbe la possibilità di gestire l’estrazione e il commercio di minerali dell’Isola d’Elba. Ci troviamo, infatti, sul lato più ricco di miniere, alcune sfruttate già dalla civiltà etrusca per poter lavorare il ferro, per le quali sono stati istituiti due musei, uno per conoscere i minerali presenti e l’altro per comprendere le attività collegate all’estrazione degli stessi.

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La pirite, l’oro degli stolti

Ancora nel comune di Rio, dal mese di aprile a quello di ottobre, possiamo visitare l’Orto dei Semplici: dal 1997 raccoglie al suo interno la vegetazione dell’arcipelago toscano, da specie endemiche a quelle più rare, per tutelarle e per diffondere la cultura popolare che le utilizzava in ambito medico. Portoazzurro, un borgo turistico denominato in precedenza “Portolongone”, venne fortificata nel corso del 1600 da Filippo III di Spagna per proteggerla dagli attacchi pirateschi di Barbarossa. Oltre alle spiagge facilmente raggiungibili a piedi, ce n’è una molto affascinante: la spiaggia di Terranera si distingue dalle altre perché si affaccia sia sul mare che sulle acque di un lago caratterizzato da acque verde smeraldo e sabbie particolari per la presenza di residui di ferro, ematite e pirite. Scendendo ancora verso Sud incontriamo Capoliveri, separatasi da Portoazzurro a partire dal 1906, e le miniere sotterranee di magnetite più estese d’Europa da cui prende il nome il Monte Calamita. Numerosi lidi molto belli arricchiscono l’esperienza turistica – come la Cala dell’Innamorata con la sua leggenda risalente al 1534 – ma la vera tradizione si può assaporare ad ottobre con la Festa dell’Uva: tre giorni di feste e balli in cui competono tra loro quattro rioni che ripropongono con delle scenografie le vecchie dinamiche contadine della vendemmia, al termine dei quali c’è una premiazione. Per il corrente anno, il 2023, solo il Rione della Torre ci intratterrà sfilando ma l’invito al travestimento è aperto a tutte le persone che lo desiderano.

Zona occidentale: Marciana Marina, Marciana e la Costa del Sole

Marciana Marina è un piccolissimo comune che si affaccia sul mar Ligure divenuto noto come ambientazione della serie televisiva “I delitti del BarLume”. Borgo di pescatori, è caratterizzata da un’antica torre che veniva utilizzata per avvistare le minacce nel corso del 1500 e da una chiesa del XVIII secolo dedicata a Santa Chiara, la patrona che viene festeggiata l’11 agosto. Nonostante ciò, nell’ovest dell’isola sono presenti catene montuose, tra le quali spicca il Monte Capanne: la vetta più alta – tocca i 1019 metri –, con una flora e una fauna tutte sue, presenta delle formazioni rocciose tipiche composte da granodiorite, una pietra magmatica della stessa famiglia del granito, ed è raggiungibile sia mediante un sentiero che una cabinovia che parte da Marciana. Trecento metri al di sopra del livello del mare troviamo, infatti, un paese medievale costruito dalla Repubblica di Pisa, rinforzato dalla famiglia Appiani, dove è possibile visitare – da giugno ad ottobre – un museo archeologico che racchiude al suo interno reperti risalenti all’Età del Bronzo, all’età etrusca, romana e medievale, raccolti da insediamenti montuosi e relitti sui fondali. Nella parte sud-occidentale dell’Elba il sole cala tardi, così tardi che ha dato il nome al tratto costiero con centri abitati, suddivisi tra il comune di Marciana e quello di Campo nell’Elba, percorribili tramite un semplice itinerario chiamato “Via delle Essenze”. Stiamo parlando della Costa del Sole, ricca delle spiagge più amate dalla classe turistica come Cavoli e Fetovaia.

Zona centrale: Marina di Campo e Portoferraio

A sud si sviluppa Marina di Campo, una frazione di territorio pianeggiante del comune di Campo nell’Elba – insieme a San Piero, Sant’Ilario e la vicina isola di Pianosa – ricca di bar e ristoranti sulla spiaggia, una delle più accessibili per le persone con una disabilità motoria e con acque basse particolarmente adatte alle famiglie con bambine e bambini.

Giungendo alla destinazione principale dei viaggi via mare avvistiamo Portoferraio e le sue fortificazioni medicee del XVI secolo, nel versante settentrionale dell’isola, le quali sorgono su resti di antiche costruzioni romane.

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L’entrata di Portoferraio dal traghetto, in vista le Fortezze Medicee.

Questo è il caso della Torre della Linguella: dalla forma ottagonale e usata per scopi militari, fu riconvertita in un terribile carcere sotto il livello del mare durante la seconda metà del Settecento, quando nacque con un matrimonio la dinastia imperiale Asburgo-Lorena. Impossibile omettere la presenza di Napoleone nella cittadina, il quale si stabilì nella Villa dei Mulini per la sua vita pubblica mentre per quella privata scelse la Villa di San Martino.

Quest’ultima racchiude al suo interno la Galleria Demidoff in memoria di Napoleone e costruita, dopo la morte dello stesso, dall’architetto che si occupò della facciata della Basilica di Santa Croce a Firenze. La maggior parte dei monumenti presentati è oggi visitabile, tutto l’anno, con qualche restrizione ma, come nel resto dello scoglio, il turismo balneare rimane predominante.

Grande Traversata Elbana

La Grande Traversata Elbana è un percorso escursionistico che connette tutti i sentieri presenti sull’isola, nonché la parte orientale e quella occidentale del territorio grazie ai suoi 42 km di estensione prima della biforcazione che conduce a sud da un lato e a nord dall’altro. Permette di apprezzare la bellezza della biodiversità vegetale e animale dell’isola accampandosi in tenda con il permesso dei proprietari dei vari terreni oppure scendendo verso i centri abitati per pernottare in strutture ricettive.