ALTA VAL VENOSTA, A MALLES FRA NATURA E STORIA

Strutture ecosostenibili per una vacanza in relax. Un Hotel amico dell’ambiente.

TURISMO
Gloria Ciabattoni
ALTA VAL VENOSTA, A MALLES FRA NATURA E STORIA

Strutture ecosostenibili per una vacanza in relax. Un Hotel amico dell’ambiente.

Circondata dalle cime di oltre 3mila metri su cui si estendono i confini tra Italia, Svizzera e Austria, la Val Venosta, gioiello dell’ Alto Adige, è ideale per vacanze e weekend in ogni stagione. Ha scarsa piovosità, sole tutto l’anno  e forti escursioni termiche, clima che favorisce la crescita dell’albicocca venostana (tra i 700 e i 1200 metri di altitudine), ma anche di mele, della pera pala (che si trova solo qui) e dei famosi vigneti.  Malles Venosta (poco più di 5.300 abitanti), è base strategica per esplorare questo territorio. Ha una storia che risale all’anno Mille, ha un centro storico piccolo che è un vero gioiello, con le case medioevali affrescate e le chiese romaniche, quella di San Benedetto e quella di San Vito.

Un Hotel amico dell’ambiente

A Malles sorge l’ Hotel Garberhof, un 4 stelle lusso, riaperto il 25 dicembre scorso dopo una ristrutturazione che ha coinvolto 9 suite e 11 camere (l’hotel in tutto conta 20 camere, 20 suite e 2 chalet), per offrire un ambiente all’insegna del lusso silenzioso ossia il “Silent Luxury”. L’ Hotel, nato alla fine degli anni ‘70 dall’idea della Famiglia Pobitzer, ha un’architettura amica dell’ambiente. Il giardino si arricchisce di un laghetto balneare naturale biologico. L’ampia area benessere “Mii: Amo” di 2200 mq si rinnova con materiali naturali quali l’argilla, il larice, il legno di abete rosso e rovere che rispecchiano la natura circostante. Vanno ad aggiungersi l’Hammam – tra i più grandi d’Italia e comprensivo di 6 diverse aree per il rituale di purificazione – biosauna, sauna finlandese panoramica, docce emozionali, zona esterna con vasca ad acqua fredda, piscina interna ed esterna riscaldata panoramica, area fitness e zona beauty per massaggi e trattamenti con la linea cosmetica esclusiva a base di albicocca prunus armeniaca. Infine il Lounge Bar 1981, che vanta 70 etichette di gin – incluso il Felix Luis realizzato per il proprietario Klaus a base di albicocca – e si arricchisce di una nuova sala dedicata alle bollicine e una stanza per le degustazioni di vini locali, che si completa con l’esperienza enogastronomica del Ristorante Pobitzer, guidato dallo chef Christian Lechthaler, che propone ricette tradizionali altoatesine ma anche cucina mediterranea e internazionale. L’attenzione all’ambiente è sempre stata importante: già nel 1983, il riscaldamento di tutti gli ambienti proviene unicamente dall’utilizzo del cippato, poi si è aggiunto l’uso del fotovoltaico da cui oggi proviene il 25% del fabbisogno energetico elettrico. Inoltre, l’hotel utilizza la filtrazione e riciclo dell’acqua delle piscine per il riutilizzo come irrigazione nel giardino. L’obiettivo nei prossimi tre anni è quello di ottenere le principali certificazioni ambientali e arrivare ad essere sostenibili energeticamente, fino al 90%. La famiglia Pobitzer organizza escursioni guidate con guide alpine e numerose attività outdoor che si possono praticare in ogni stagione.

Sci d’inverno, fiori in primavera

D’inverno Garberhof offre una serie di gite con le ciaspole, e Kassian, guida escursionistica alpina, propone interessanti percorsi alla scoperta delle montagne dell’Ortles, della Val Mazia, del Passo Resia o della vicina Val Monastero. Per chi ama gli sport invernali, il comprensorio sciistico dell’Ortler Skiarena è perfetto: con un unico skipass si può accedere alle 5 aree sciistiche al confine tra Italia e Austria (Solda, Trafoi, Watles, Belpiano-Malga San Valentino e Nauders), che offrono discese adatte alle famiglie, snowpark e scuole sci, oltre a piste più impegnative. Non solo discesa: nelle vallate venostane si possono praticare anche sci di fondo e biathlon. In primavera e in estate si può andare in bici lungo trail sterrati, le sinuose curve dei passi o l’antica strada romana Via Claudia Augusta, percorso ciclabile a misura di famiglia, ma si possono compiere rilassanti passeggiate fra prati e boschi.

Le suggestioni del Lago di Resia

Un’altra meta vicina e suggestiva è il lago di Resia, dal quale spunta il famoso campanile sommerso, ciò che resta del vecchio paese di Curon Venosta dopo la costruzione della grande diga per produrre energia idroelettrica, che negli anni Cinquanta unì due dei tre bacini naturali del Passo Resia. Una vicenda che ha ispirato anche una serie di Netflix, “Curon”, ed attira frotte di turisti. Ciò che resta di case, masi, strade è a 22 metri sotto l’acqua, ed emerge solo il campanile della Chiesa romanica di Santa Caterina d’Alessandria, del 1357. Si dice che di notte, d’inverno , con il lago ghiacciato e il campanile che si può raggiungere a piedi, si sentono suonare le campane. Strano, perché furono asportate nel 1959. Questo lago è anche lo spot preferito di numerosi kitesurfer.

Glorenza, la piccola città

Dista solo 2 chilometri e mezzo da Malles e, coi suoi 900 abitanti, Glorenza è una delle più piccole città al mondo. Se ne ha notizie per la prima volta nel 1034, e vanta, oltre al centro storico medievale, l’unica struttura fortificata delle Alpi, risalente al XVI secolo, con mura di cinta e tre pittoresche torri delle porte. All’interno della Torre di Porta Sluderno, su due piani, sono illustrate le “Tappe di una piccola città. La fondazione di Glorenza, o Glurns in tedesco, risale a 700 anni fa, ai tempi di Mainardo II di Tirolo. Nel corso dei secoli la cittadina ebbe un ruolo importante come fortezza e come mercato: ancora oggi qui si celebrano due fiere di importanza locale: il mercato di S. Bartolomeo ad agosto ed il “Sealamorkt” a Novembre. A Glorenza si svolgono in settembre le “Giornate della pera Pala”, frutto che diventa anche ingrediente di pani e dolci.

Info utili:
www.venosta.net
www.garberhof.com
www.metzgerei-mair.it (per acquisto salumi locali, negozi a Malles e Glorenza)

Come arrivare
Se non si vuole arrivare in auto in Val Venosta, un’alternativa è il treno. Bisogna arrivare a Bolzano, prendere il treno con coincidenza per Merano, e da qui proseguire per Malles (59,8 km), con il treno che appartiene alla Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige, e che fa 18 fermate.