ANCHE L'AEREO DIVENTA SOSTENIBILE: IN ARRIVO IL CARBURANTE “GREEN”

Si chiama SAF, è il “carburante per aviazione sostenibile” e può ridurre dell’80% le emissioni di gas serra.
E’ stato sperimentato in voli regionali e potrebbe rivoluzionare l’intero settore aereo.

AMBIENTE
Alessio Ramaccioni
ANCHE L'AEREO DIVENTA SOSTENIBILE: IN ARRIVO IL CARBURANTE “GREEN”

Si chiama SAF, è il “carburante per aviazione sostenibile” e può ridurre dell’80% le emissioni di gas serra.
E’ stato sperimentato in voli regionali e potrebbe rivoluzionare l’intero settore aereo.

Uno dei grandi nodi da sciogliere, nella società ad alto livello di interconnessione nella quale viviamo, è quello relativo al rapporto tra tutela dell’ambiente, lotta all’inquinamento e mantenimento degli standard sociali cui siamo abituati. Nello specifico, l’enorme possibilità di spostarsi in tempi brevi in tutto il mondo grazie al trasporto aereo ha decisamente cambiato il modo di pensare al nostro pianeta: tutto è più vicino, tutto è raggiungibile e grazie al “low cost” spesso nemmeno a prezzi inaccessibili. Ma questo enorme passo in avanti che l’umanità ha effettuato nell’ultimo ventennio (coincidente con l’esplosione e l’affermazione delle compagnie aeree a basso costo) ha un prezzo enorme dal punto di vista della lotta all’inquinamento ed ai cambiamenti climatici. Quello aereo è il tipo di trasporto in assoluto più inquinante, che rilascia ogni anno oltre 600 milioni di tonnellate di anidride carbonica nella troposfera e nella bassa stratosfera. Polveri sottili e sostanze inquinanti che poi si riversano al suolo in seguito ai fenomeni atmosferici, inquinando dunque non solo l’aria ma anche la terra. Si calcola che un aereo inquini come circa 600 automobili “Euro 0”, ed il fenomeno continua ad essere in forte incremento.

SAF, la nuova frontiera sostenibile dei carburanti per l’aviazione

 Il trasporto aereo, al momento, è la fonte del 2,1% di tutte le emissioni di anidride carbonica (CO₂) prodotte dall’uomo nel mondo. Le previsioni indicano che questo tipo di inquinamento sarà in rapida crescita nei prossimi decenni: la domanda di aerei di linea infatti continua ad aumentare. Trovare il modo per abbattere le emissioni è uno degli obiettivi primari e più difficili che l’industria aeronautica si trova a dover raggiungere. Al momento i percorsi individuati per ottenere un livello di decarbonizzazione almeno accettabile sono sostanzialmente quattro: l’utilizzo di carburanti sempre meno inquinanti, lo sviluppo di tecnologie che puntino al massimo efficientamento dei velivoli, lo studio di rotte di volo che minimizzino i consumi e l’uso pressochè continuo delle compensazioni di carbonio. Ovviamente la prospettiva più interessante è quella che riguarda i carburanti: ed è qui che entra in gioco il SAF, il Sustainable Aviation Fuel. Frutto di una ricerca che dura da anni, questo nuovo tipo di carburante (in realtà sono più tipi di carburanti, che si trovano in fasi diverse di ricerca e sviluppo) potrebbe rappresentare una soluzione quasi definitiva al problema dell’inquinamento prodotto dal traffico aereo. La sperimentazione al momento più convincente (è che funziona meglio) è quella relativa al SAF prodotto dal riciclo degli olii da cucina usati, dalle biomasse e da grassi di scarto. Si tratta di un carburante utilizzabile dai motori degli aerei così come sono, senza modifiche: ed infatti sono ormai diversi gli aeromobili che hanno sperimentato voli più o meno lunghi utilizzando il SAF.

Una sperimentazione che funziona

Gli aerei (e gli elicotteri) alimentati totalmente o parzialmente con SAF volano: è stato dimostrato da ormai numerose sperimentazioni effettuate con diversi modelli di aeromobile. Abbiamo ad esempio un Airbus A380 (uno dei più grandi aerei utilizzati per il trasporto civile) decollato lo scorso 8 marzo dall’aeroporto di Blagnac, a Tolosa, il cui volo è durato circa tre ore utilizzando 27 tonnellate di SAF non miscelate. Un esperimento che ha permesso ad Airbus di testare anche il comportamento del bio jet fuel durante le fasi di decollo ed atterraggio. L’A380 è il terzo tipo di aeromobile Airbus a volare con il 100% SAF nel corso degli ultimi 12 mesi; il primo è stato un Airbus A350 nel marzo 2021 seguito da un aeromobile A319neo nell’ottobre 2021. Recentemente poi, parliamo di poco più di un mese fa, è stato effettuato anche il primo volo nella storia con carburante per aviazione sostenibile al 100% su un aereo commerciale regionale. Un risultato ottenuto dalla collaborazione tra Atr (la joint venture tra Leonardo e Airbus),  Braathens Regional Airlines e la compagnia finlandese che produce biocarburanti Neste. A volare, alimentato dal carburante “green”, è stato un Atr 72. Sempre Airbus, a novembre 2021, ha fatto volare il primo elicottero alimentato al 100% da biocarburante. Si tratta di sperimentazioni importanti, che puntano ad accelerare la certificazione Saf. Il risultato che si vuole ottenere è quello di autorizzare l’uso al 100% di questo tipo di carburante sostenibile nel 2025, almeno per i voli regionali. Sarebbe un risultato molto importante nella corsa contro il tempo per salvare il pianeta da inquinamento e cambiamenti climatici.