Ancora sbiancamento della barriera corallina

Appello degli scienziati e del governo australiano per diminuire le emissioni di gas serra letali per i coralli.

AMBIENTE
Maria Grazia Ardito
Ancora sbiancamento della barriera corallina

Appello degli scienziati e del governo australiano per diminuire le emissioni di gas serra letali per i coralli.

La Grande Barriera Corallina australiana soffre di “ una vasto evento di sbiancamento”. L’aumento della temperatura degli oceani, dovuta al surriscaldamento globale, sta causando problemi ai coralli facendogli  perdere il colore. L’allarme dopo un ulteriore  ricognizione aerea e di mare, condotta dall’Istituto australiano per le scienze marine (AIMS), che ha confermato lo sbiancamento massiccio  della barriera corallina più grande del mondo, già da qualche anno.

Che le cose stessero andando in certo verso, purtroppo, lo si sapeva da tempo ma i recenti monitoraggi hanno confermato e forse oltrepassato le peggiori previsioni. Ecosistema ricchissimo, come tutte le barriere coralline, ha la funzione di proteggere e sostenere le coste dalle mareggiate e dagli tsunami. Ma come rilevano i monitoraggi scientifici, ormai è a forte rischio: se le temperature continueranno ad avere consistenti aumenti, la sua sopravvivenza sarà messa a rischio fatale.

Estesa per oltre 23.000 chilometri lungo la costa nordorientale dell’Australia, ospita circa 1500 specie di pesci e 4000 di molluschi, un mondo che rischia l’estinzione a causa dello stress termico, come ha riscontrato la Great Barrier Reef Marine Park Authority. Infatti osservando e censendo oltre 300 siti centrali e al largo, tra Cape Melville a nord di Cooktown fino a poco a nord di Bundaber, al confine meridionale del parco marino la situazione si è rivelata più che preoccupante.

La parte centrale è la più colpita dalle ondate di calore dell’acqua, dato che le temperature sono in alcuni punti fino a quattro gradi superiori alla media. Come chiariscono gli scienziati che lavorano per il governo, questo episodio di sbiancamento il settimo dal 1998, ma, sempre secondo gli esperti, gli sbiancamenti sono ormai così frequenti che i coralli non hanno più il tempo di ripresa.

Sappiamo che la principale minaccia alla salute delle barriere coralline in tutto il mondo è la crisi climatica e la nostra non fa eccezione. Per proteggere questi habitat eccezionali dobbiamo ridurre con la massima urgenza le emissioni di gas serra”ha dichiarato la ministra dell’Ambiente Tania Pliberse. Le barriere coralline sono il fondamento essenziale della vita marina dei tropici, sono ecosistemi insostituibili, che oltre a proteggere le coste più di qualsiasi struttura creata dall’uomo, sono il sostentamento diretto di oltre 500 milioni di persone nel mondo attraverso la pesca.

Invece, purtroppo, nel solo 2023 ci sono state perdite significative di coralli anche nell’emisfero settentrionale del globo, in particolare in Florida e ai Caraibi.