Appalti UE, Egualia: più qualità e sicurezza per i farmaci fuori brevetto

La riforma europea degli appalti valorizza qualità, pluralità dei fornitori e sicurezza nell’acquisto dei farmaci fuori brevetto.

STRADENUOVE-La proposta di riforma degli appalti pubblici presentata dalla Commissione europea conferma, secondo Egualia, una direzione già intrapresa dall’Italia nel procurement farmaceutico: superare le gare fondate prevalentemente sul prezzo e attribuire maggiore peso alla qualità, all’affidabilità delle forniture e alla resilienza delle catene di approvvigionamento.

Dal prezzo alla qualità delle forniture

Il nuovo Public Procurement Act europeo punta a rivedere le regole degli acquisti pubblici introducendo il principio del miglior rapporto qualità-prezzo. L’impostazione prevede un peso minimo per i criteri qualitativi e una maggiore attenzione alla sicurezza delle forniture, alle dipendenze strategiche e alla continuità degli approvvigionamenti.

Per Egualia – Industrie Farmaci Accessibili, questo orientamento rafforza la scelta compiuta dal legislatore italiano con la nuova disciplina dell’accordo quadro per i farmaci fuori brevetto. L’associazione chiede ora che quella disciplina trovi piena applicazione nelle procedure di acquisto.

Gare multi-aggiudicatario e pluralità degli operatori

Nel settore farmaceutico, le modalità con cui vengono costruite e aggiudicate le gare non incidono soltanto sulla spesa pubblica. Possono influenzare la struttura del mercato, la presenza di più fornitori, la capacità delle imprese di programmare la produzione e, in ultima analisi, la disponibilità dei medicinali per il Servizio sanitario nazionale.

Egualia ritiene quindi essenziale valorizzare procedure multi-aggiudicatario, capaci di preservare la concorrenza e di ridurre i rischi legati a un’eccessiva concentrazione dell’offerta. Ai criteri economici dovrebbero affiancarsi valutazioni sulla qualità e sull’affidabilità delle forniture, una maggiore prevedibilità della domanda e dei volumi e un controllo sulle offerte economicamente non sostenibili.

Un’opportunità per il sistema farmaceutico

La convergenza tra il percorso italiano e la nuova impostazione europea rappresenta, per l’associazione, un’occasione per costruire modelli di gara più equilibrati. L’obiettivo è coniugare sostenibilità della spesa, concorrenza, continuità delle forniture e sicurezza degli approvvigionamenti.

Un procurement più prevedibile può inoltre creare condizioni favorevoli agli investimenti produttivi e rafforzare la resilienza del sistema farmaceutico italiano ed europeo, evitando che gare eccessivamente concentrate o basate soltanto sul ribasso favoriscano l’uscita degli operatori dal mercato.

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