ARNO NAVIGABILE ED EVENTI A PELO D’ACQUA: PISA PRONTA AL BOOM DI TURISTI

L’assessore Raffaele Latrofa illustra il progetto che in tre anni porterà il fiume ad essere protagonista. La città della Torre Pendente è arrivata seconda al bando nazionale “Italia City Branding 2020”

AMBIENTE
Igor Vanni
ARNO NAVIGABILE ED EVENTI A PELO D’ACQUA: PISA PRONTA AL BOOM DI TURISTI

L’assessore Raffaele Latrofa illustra il progetto che in tre anni porterà il fiume ad essere protagonista. La città della Torre Pendente è arrivata seconda al bando nazionale “Italia City Branding 2020”

Le vie d’acqua hanno fatto, e continuano a fare, la storia dell’Europa. Ed è da qui che anche Pisa vuole ripartire e rilanciarsi, in chiave turistica e ambientale, puntando forte sulla navigabilità dell’Arno. La città della Torre Pendente si è infatti classificata al secondo posto in Italia al bando “Italia City Branding 2020”, lanciato dalla presidenza del consiglio dei ministri e finalizzato ad attuare investimenti che valorizzino le potenzialità attrattive delle nostre città. Con l’assessore Raffaele Latrofa (che tra le altre ha anche la delega a Navigabilità dell’Arno e dei canali) andiamo alla scoperta del progetto che consentirà al fiume Arno di essere percorso da barche e barconi nel tratto che va dalla foce fin dentro la città, per un tratto di 18,7 km.

 

Assessore Latrofa, in cosa consiste il progetto?

“Intanto mi preme sottolineare che siamo arrivati secondi a un solo punto dai primi e siamo stati l’unico Comune toscano premiato. Abbiamo ottenuto un finanziamento per pagare per intero gli incarichi professionali e possiamo affidare gli studi per arrivare al progetto esecutivo. In ballo non c’è solo il fiume navigabile, ma tutta una serie di opere di contorno altrettanto importanti. Partiremo con gli incarichi per l’idraulica marittima, con uno scanner subacqueo che darà rilievi in 3D del fiume; si parla poi di pontili galleggianti nell’area del parco, un nuovo scalo alla Cittadella, una carta elettronica (o una app) che sarà la ‘city card’ di cui si parla da tempo. Tutto per uno sviluppo in chiave turistica. Siamo pronti a conferire gli incarichi già dalle prossime settimane e a breve ci sarà un convegno per illustrare i termini dell’operazione e acquisire dagli stakeholder ulteriori suggerimenti per implementare quanto da noi ideato”.

Fondamentale il dragaggio del fiume…

“Certo. Per rendere l’Arno navigabile serve il dragaggio: lo scavo del letto del fiume necessiterà poi di una manutenzione annuale, con costi già previsti. Scavi non solo al centro, ma anche in prossimità degli scali, con una segnaletica fluviale particolare: tutto ciò permetterà di ottenere il decreto di navigabilità”.

Tempi previsti?

“In totale per arrivare all’Arno navigabile serviranno 2-3 anni, tra gare e lavori. Tutto ciò sarà fatto in pieno concerto con la Regione Toscana: gli importi dello scavo saranno infatti in gran parte sostenuti dalla Regione. Come primo atto stileremo un accordo di programma tra il Comune di Pisa e Regione Toscana”.

L’Arno navigabile quanto contribuirà a portare turisti?

“Noi pensiamo che possa portare tanto turismo in più: in Francia la navigabilità di fiumi e canali dà un contributo altissimo. Penso poi a città come Amsterdam, ma di esempi ce ne sono a centinaia. Abbiamo pensato a una mini-crociera che ti permette di vedere la città da un’altra prospettiva, molto affascinante. Da Livorno si sono già mossi alcuni operatori per prendere i croceristi, portarli allo scalo Roncioni attraverso il canale dei Navicelli e venirli a riprendere in serata. Ci saranno anche barche elettriche in affitto per i turisti, con colonnine di ricarica, oltre a 6 approdi lungo il Parco di San Rossore per un’immersione nella natura. Le potenzialità sono enormi, si tratta solo di promuoverle bene. Penso anche al percorso più culturale, dagli Arsenali al museo di San Matteo”.

Tante idee in cantiere. Ci saranno anche spettacoli sull’acqua?

“Esistono delle piattaforme galleggianti, usate anche per alcuni concerti: la stagione estiva può prevedere diversi eventi dentro il fiume. Ci sono una quantità industriale di cose da poter fare: se ne è parlato per tanti anni, esser riusciti ad aggiudicarsi questo finanziamento ha dato il ‘là’ a tutto”.

Il Comune di Pisa ha ottenuto un finanziamento di 1 milione di euro, per un costo complessivo del progetto che ammonta a 2,5 milioni. Partner del Comune di Pisa sono Navicelli Srl, Pisamo srl, Unione Industriale Pisana, CNA di Pisa, Confcommercio e Confesercenti.