ASSISI CORNICE DI UN IMPEGNO PER IL FUTURO DEL PIANETA

Il primo Meeting Nazionale “Custodia del Creato” protagonista della sostenibilità come fattore di sviluppo di un territorio che riguarda tutti: istituzioni, imprese, università, associazioni ed enti locali, chiamati a progettare insieme soluzioni per rispondere alle nuove sfide sociali, ecologiche ed economiche.

INIZIATIVE
Monica Riccio
ASSISI CORNICE DI UN IMPEGNO PER IL FUTURO DEL PIANETA

Il primo Meeting Nazionale “Custodia del Creato” protagonista della sostenibilità come fattore di sviluppo di un territorio che riguarda tutti: istituzioni, imprese, università, associazioni ed enti locali, chiamati a progettare insieme soluzioni per rispondere alle nuove sfide sociali, ecologiche ed economiche.

Di altissimo livello e di importanza internazionale gli interventi, in presenza e in collegamento video, che hanno reso il I Meeting Nazionale Custodia del Creato che si è tenuto a Assisi, un appuntamento di assoluto prestigio. L’evento, organizzato dalla Fondazione Sorella Natura sarà nel tempo «un momento che vogliamo prevedere ogni anno, perché arrivi a rappresentare un punto di riferimento per tutti rispetto agli obiettivi che si pone la Fondazione – le parole di saluto del presidente Roberto Leoni – l’appello più forte è rivolto ai giovani: abbiamo il dovere di coinvolgerli, farli sentire protagonisti di una cultura e di un’attività utile a garantire loro un mondo migliore.

I prossimi 30 anni saranno caratterizzati da grandi cambiamenti e grandi opportunità per quelle imprese che, ponendo al centro l’Uomo, riconciliato con la natura e in armonia con il Creato, sapranno eccellere nell’innovazione sviluppando tecnologie green per la sostenibilità al 100% attraverso il sapere, la ricerca scientifica, per la cura e la bellezza della nostra “Casa Comune». Temi ecologici sulla “Custodia del Creato” con precisi e dovuti riferimenti al Santo Padre, Papa Francesco, che ha avuto il merito di far entrare ufficialmente il tema ecologico nel magistero pontificio. Mai, prima di Bergoglio, un Pontefice aveva infatti dedicato un’Enciclica, il documento più importante tra i generi letterari a disposizione del vescovo di Roma, alla cura del creato. Nel 2015, con la Laudato si’, Bergoglio ha aperto un filone con il quale dovranno confrontarsi in futuro anche i suoi successori. Un testo che, a distanza di sei anni dalla sua pubblicazione, non ha perso assolutamente la sua attualità, anche alla luce del mutato scenario globale fortemente segnato dalla recente pandemia.

Dalla simbolica città di Assisi, è stato lanciato dunque un forte segnale a favore dell’ambiente, della transizione ecologica e della centralità che l’Uomo è chiamato ad accordare al valore del Creato per la sua esistenza. Dal benvenuto della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, all’intervento, in collegamento video, del Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, passando per Scienza, Economia e Società. Una tre giorni, quella di Assisi, che ha messo al centro degli interventi l’ambiente, e il rapporto tra uomo e ambiente, un connubio imprescindibile sulla cui forza si gioca la partita globale del pianeta sul proprio futuro. Un monito, portato da più voci, quello a favore di un domani sostenibile, a più riprese fatto proprio dalle nostre istituzionali, nazionali e internazionali, ma che deve entrare a far parte di una cultura civile consolidata e diffusa. La sostenibilità diventa quindi fattore di sviluppo di un territorio che riguarda tutti: istituzioni, imprese, università, associazioni ed enti locali, chiamati a progettare insieme soluzioni per rispondere alle nuove sfide sociali, ecologiche ed economiche. Promuovere un’economia sostenibile attraverso la trasformazione digitale e green è una delle grandi sfide del secolo. «La parola chiave è “insieme”: insieme, dobbiamo affrontare le minacce che riguardano la nostra casa comune». È con un invito a rimboccarsi le maniche, dando vita ad azioni concrete, che il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, ha aperto venerdì 26 novembre — attraverso un videomessaggio — i lavori del Meeting. E proprio per andare ai fatti concreti, la Santa Sede — ha confermato il cardinale Parolin — «ha adottato una strategia di riduzione a zero delle emissioni nette (net-zero emission) che si muove su due piani», secondo quanto «comunicato dal Santo Padre all’High Level Virtual Climate Ambition Summit del 12 dicembre 2020».

Inoltre il segretario di Stato ha confermato «l’impegno della Santa Sede a promuovere un’educazione all’ecologia integrale, in questo senso – ha reso noto il cardinale –  la Santa Sede rafforzerà ulteriormente l’impegno educativo già messo in atto da lungo tempo, che ha visto il lancio nel 2019 del Patto educativo globale e il sostegno nel 2020 all’Economia di Francesco». Tanti ed illustri gli ospiti e relatori del meeting: Stefania Proietti, sindaca di Assisi, Cristina Colaiacovo, presidente Fondazione cassa di Risparmio di Perugia, Anna Ascani, Sottosegretaria Mise, S. Ecc.za Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi. Molti i partner e i sostenitori dell’evento tra cui anche Phacelia, editore del nostro magazine on line Stradenuove.net.