ATTENTI A QUEI 4: I PESCI ALIENI DEI NOSTRI MARI

ISPRA insieme al CNR IRBIM hanno lanciato la campagna “Attenti a quei 4” per informare i cittadini della presenza di nuove specie aliene invasive presenti nei nostri fondali, anche grazie al monitoraggio di pescatori e sub.

APPROFONDIMENTO
Chiara Grasso*
ATTENTI A QUEI 4: I PESCI ALIENI DEI NOSTRI MARI

ISPRA insieme al CNR IRBIM hanno lanciato la campagna “Attenti a quei 4” per informare i cittadini della presenza di nuove specie aliene invasive presenti nei nostri fondali, anche grazie al monitoraggio di pescatori e sub.

A causa dei cambiamenti climatici e delle azioni umane, tante specie presenti nel nostro territorio sono ormai aliene, ossia specie alloctone (esotiche). Se una specie aliena prende piede e diventa stanziale, riproducendosi e accedendo in modo sempre più predominante sulle risorse, rischia di diventare invasiva, come le nutrie, le cimici asiatiche, le tartarughe Trachemys, gli scoiattoli grigi, i gamberi della Louisiana o le zanzare tigri. Le specie invasive sono specie che alterano l’equilibrio degli ecosistemi, andando ad occupare nicchie ecologiche dapprima occupate da specie locali, che svolgevano la loro funzione all’interno del ciclo vitale degli ecosistemi.

L’Unione Europea stanzia ogni anno un grosso capitale per limitare gli effetti delle specie invasive sull’ambiente e sull’economia, ma purtroppo non è sempre facile andare ad intervenire una volta che l’espansione di queste specie è fuori controllo. L’unico modo per combattere davvero il problema delle specie aliene invasive è la divulgazione per prevenire eventuali rilasci e poter mitigare l’invasione. Per questo, di recente ISPRA e CNR IRBIM hanno lanciato la campagna “Attenti a quei 4” al fine di informare i cittadini sulla presenza di 4 specie di pesci alieni e potenzialmente pericolosi, spiegare come riconoscerli e monitorare la loro presenza e distribuzione nelle acque italiane.

Parliamo di 4 specie che non è difficile incontrare durante attività di snorkeling o di pesca e di cui bisogna far attenzione se le si intende mangiare. Ecco chi sono:

  • Il pesce palla maculato – Lagocephalus sceleratus: è caratterizzato dalla presenza di macchie scure sul dorso grigio-argenteo. La specie possiede una potente neurotossina che la rende altamente tossica al consumo, anche dopo la cottura.
  • Il pesce scorpionePterois miles: una tra le specie più invasive al mondo, è causa di dannosi ed imponenti impatti ecologici. La specie è commestibile ma bisogna fare attenzione alle spine, queste possono causare punture molto dolorose anche 48 ore dopo la cattura.
  •  Il pesce coniglio scuroSiganus luridus ed il pesce coniglio striato Siganus rivulatus: specie erbivore particolarmente invasive, entrambe commestibili ma bisogna fare attenzione alle spine che proprio come nel pesce scorpione possono causare punture dolorose anche dopo la morte dell’animale.

L’ISPRA ed il CNR-IRBIM invitano tutti i pescatori, i subacquei e chiunque abbia osservato o catturato una di queste specie in acque italiane, a documentare con foto/video ed inviare la propria osservazione tramite WhatsApp al numero di telefono + 320 4365210 o postarla sul gruppo Facebook Oddfish –  utilizzando l’hashtag: #Attenti4.
Questo è un modo attivo di essere cittadini responsabili e consapevoli, che collaborano alla conservazione con coscienza e conoscenza.

*Etologa, Presidente EticoScienza