AURONZO DI CADORE E LE DOLOMITI BELLUNESI

Sul Monte Piana visite guidate alle trincee della Grande Guerra.

TURISMO
Gloria Ciabattoni
AURONZO DI CADORE E LE DOLOMITI BELLUNESI

Sul Monte Piana visite guidate alle trincee della Grande Guerra.

Fra laghi, alte vette e foreste Auronzo di Cadore (comune veneto in provincia di Belluno con 3.200 abitanti) è ideale per vacanze di ogni tipo: per famiglie, per bikers, per camperisti, per rocciatori, per amanti del trekking e così via, compresi coloro che vogliono solo godersi il relax fra una natura incomparabile e gente ospitale, e con una cucina eccelsa.

Il lago di Auronzo è quello di Santa Caterina dove si possono praticare gli sport estivi, un altro lago vicino bellissimo è quello di Misurina a 25 km, le vette intorno sono quelle delle Dolomiti Bellunesi: le Marmarole (2.131 m), il Monte Popera (3.046 m), i Cadini di Misurina, le Tre Cime di Lavaredo, il Monte Piana (2.324 m), il Sorapiss e il Monte Cristallo (3.221 m).

Tre Cime di Lavaredo

In mezz’ora di auto da Auronzo si arriva al Lago di Misurina e da qui una strada a pedaggio di 6 km porta al Rifugio Auronzo, da dove iniziano i sentieri, larghi e comodi, per compiere il giro delle Tre Cime. Vicino al Rifugio Auronzo c’è la chiesetta di Maria Ausiliatrice, più avanti si arriva alla forcella sotto le famose vette (d’obbligo i selfie perché questo è un panorama molto “instagrammabile”), la Cima Grande fu scalata per la prima volta il 21 agosto del 1869 dal viennese Paul Grohmann. Sulle Tre Cime oggi vi sono moltissime vie alpinistiche di ogni grado, e tanti sono i sentieri adatti a tutti, che si dipartono dai tre rifugi: Locatelli, Auronzo, Lavaredo.

Il Monte Piana e la Grande Guerra

Sempre partendo da Misurina, con una jeep-navetta si raggiunge un altro luogo di grande bellezza, il Monte Piana, con una corona di montagne incomparabili attorno (Tre Cime di Lavaredo, Paterno, Cristallo, Cadini di Misurina). In questo che oggi è un museo a cielo aperto si estese un fronte di 9.700 km. per una guerra iniziata nel 1915 e finita nel 1917 con la rotta di Caporetto, che causò 14.000 morti. Fu per lo più una guerra di trincea, sulla Forcella e il Vallone dei Castrati (così detto perché i pastori pusteresi vi portavano al pascolo gli animali), che dividono in due l’altopiano con il monte Piana a sud e il monte Piano a nord, dov’era il confine tra Italia e Austria, stabilito da Maria Teresa d’Austria nel 1753 e ripristinato nel 1866. Nelle trincee, ancora percorribili, non è difficile trovare dei proiettili. Durante l’estate il Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti organizza visite guidate ai luoghi della Grande Guerra con Antonella Fornari, guida alpinista ed esperta conoscitrice della montagna, e autrice di numerose pubblicazioni. L’escursione viene organizzata ogni mercoledì fino al 6 settembre 2023, dalle 11 alle 15 circa, può essere prenotata fino alle 17 del giorno precedente (18 euro per adulto, 12 euro con Tre Cime Guest Card).

Vigo e Lozzo di Cadore

Lasciamo i monti per altre vicine ma diverse atmosfere.  A Vigo di Cadore, la piccola chiesa del 1.345, voluta dall’allora podestà Ainardo da Vigo, negli affreschi di scuola giottesca (ha anche un bell’ altare ligneo del ‘500) narra la leggenda del martirio di Sant’Orsola e delle compagne ad opera dei barbari di Attila. Nella vicina Lozzo di Cadore, ai piedi delle Marmarole, lungo la Roggia dei Mulini sono da ammirare i mulini antichi ristrutturati lungo il Rio Rin, per cereali, ma anche per un lanificio, fucine, segherie.

Per grandi e piccini

Ad Auronzo il Fun Bob è una rotaia che parte vicino alla stazione a monte della seggiovia Taiarezze-Malòn, a 1.361 metri. La velocità del bob si regola spingendo una leva, il percorso si snoda lungo 3 km, tra rettilinei, tornanti e curve spettacolari lungo quelle che d’inverno sono le piste da sci. Il dislivello di 505 metri permette di raggiungere, in totale sicurezza, la velocità massima di 45 km orari. Vicino all’arrivo del bob troviamo il Tre Cime Adventure Park, con ben 43 piattaforme e 5 percorsi aerei a diversa altezza, per le varie fasce d’età a partire dai 3 anni.

La foresta millenaria

La riserva Naturale Orientata di Somadida è un’area protetta che si estende per oltre 1.600 ettari dalla località Palus San Marco, lungo il torrente Ansiei, alle Cime delle Marmarole, ed è attraversata da sentieri adatti a tutti, ha un centro visitatori, un piccolo museo naturalistico e una baita adibita a Biblioteca del Bosco. Da questa foresta la Repubblica di Venezia traeva i pennoni per le vele e gli alberi per le navi, come ricorda l’esemplare di “raso” in dimensioni reali. Il raso è la zattera veneziana, lunga 38 metri e larga circa 5, composta solo dai tronchi impiegati per le alberature delle navi da guerra della Serenissima, che veniva condotto lungo il fiume Piave e sino all’Arsenale di Venezia.

mulino di lozzo

Mangiare e dormire

Salumi (ottimo speck), formaggi di malga, canederli e casunzei, cacciagione con polenta e funghi sono al centro della gastronomia locale. Si gustano a Malga Maraia con splendida vista sulle Marmarole (dal Lago di Misurina in seggiovia si arriva al Col de Varda, poi si raggiunge con una passeggiata fra boschi di larice, pino mugo e mucche al pascolo). Ad Auronzo, la Stadiera (Via Reane, 36,) all’interno ha un’elegante atmosfera tradizionale, e serve raffinati piatti locali.
“La Nuova Montanina”, 3 stelle in posizione centrale, recentemente restaurato, offre ambienti e camere confortevoli, buona cucina e una colazione con ottime torte fatte in casa.

Da sapere

La guest card, fornita gratuitamente agli ospiti delle strutture ricettive, permette di ottenere particolari sconti su attrazioni e divertimenti, come Fun Bob e Adventure Park, seggiovie, noleggio ebike e barche, tennis, minigolf e piscina. Ma soprattutto consente di partecipare ad attività organizzate sempre nuove dal Consorzio Turistico, dalle visite guidate alle escursioni tematiche, dalle gite a malghe e rifugi alle testimonianze storiche.

Info: www.auronzomisurina.it