“BELLEZZA DEL CREATO”: AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

Si è svolta in Umbria, tra Assisi e Montefalco, la seconda edizione dell’evento organizzato dalla Fondazione Sorella Natura. Tutti gli interventi sottolineando la necessità di tutelare l’ambiente.

AMBIENTE
Alessio Ramaccioni
“BELLEZZA DEL CREATO”: AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

Si è svolta in Umbria, tra Assisi e Montefalco, la seconda edizione dell’evento organizzato dalla Fondazione Sorella Natura. Tutti gli interventi sottolineando la necessità di tutelare l’ambiente.

Due giorni interamente dedicati alla tutela dell’ambiente, della natura e del pianeta, la “casa comune” – così Papa Francesco ha definito la Terra – di tutta l’umanità. Il secondo meeting “Bellezza del Creato”, organizzato dalla Fondazione Sorella Natura, si è concluso ieri, dopo aver proposto una serie di contributi di assoluta rilevanza sul tema della sostenibilità ambientale. Un tema delicato e assolutamente centrale, che nel corso del meeting – che si è tenuto tra Assisi e Montefalco, in Umbria – è stato affrontato sotto diversi aspetti: quello economico, artistico, scientifico, accademico, politico e istituzionale. Un confronto di assoluto livello durante il quale gli intervenuti non si sono limitati ad indicare problemi, ma anche a proporre ipotesi di soluzione.

La prima giornata

Il meeting si è articolato in una serie di sessioni tematiche: la prima giornata di lavori – venerdì 25 – si è svolta presso il teatro S. Filippo Neri di Montefalco. Dopo la presentazione dell’evento di Roberto Leoni, Presidente della Fondazione Sorella Natura, e dopo i saluti istituzionali da parte di Luigi Titta, Sindaco di Montefalco e Donatella Tesei, Presidente Regione Umbria, si è avviato il primo “panel”, dedicato all’Arte ed alla Scienza.  Ad intervenire il professore ed ingegnere Franco Cotana (Presidente del Comitato Scientifoco della Fondazione Sorella Natura ed Ordinario presso l’Università di Perugia), Antonio Forcellino (Restauratore e Scrittore), Francesco Mancini (Ordinario Storia dell’Arte presso l’Università di Perugia) e Antonio Sgamellotti (Accademico dei Lincei). La seconda sessione si è invece concentrata sulla tutela e sullo sviluppo del paesaggio, con gli interventi di Bruno Broccolo (Presidente della Fondazione Umbra per l’Architettura), Virginia Lapenta (Conservatore di Villa Farnesina a Roma), Mosè Ricci (Ordinario dell” Università di Roma La Sapienza) e Andrea Spaterna (Presidente Parco Nazionale Monti Sibillini). La terza sessione prevista, nel pomeriggio, è stata dedicata all’Economia: a discutere e confrontarsi Alessandro Campi (Ordinario del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università̀ di Perugia), Gianfranco Cavazzoni (Ordinario di Economia Aziendale presso l’Università di Perugia), Paolo Guaitini (Coordinatore del Nucleo di Ricerca Economica della Banca Italia – Filiale di Perugia) e  Marcello Signorelli (Ordinario Economia Università di Perugia). La giornata si è conclusa con il concerto dell’Umbria Ensemble e l’intervento del Presidente del Comitato Etico della Fondazione Sorella Natura e Presidente Onorario della Corte dei Conti.

L’intervento del cardinale Parolin

 La seconda giornata, che si è svolta sabato 26 presso il Palazzo Bonacquisti di Assisi, aveva in programma l’intervento del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede. Il porporato, attraverso un videomessaggio che è stato diffuso all’apertura di lavori, si è espresso in maniera molto chiara sul tema della tutela dell’ambiente e dell’emergenza climatica: Solo tramite la gratitudine per il Creato possiamo concepirlo come dono. Solo tramite il riconoscimento del dono che ci è stato fatto, ci verrà spontaneo prendercene cura. Tutto quello che è stato creato va riconosciuto, curato e tutelato, valorizzato e coltivato ha affermato Parolin nell’incipit del suo intervento. Il Cardinale ha poi voluto sottolineare l’impegno della Santa Sede “attraverso diverse iniziative a diversi livelli per concretizzare queste importanti azioni, non solo di rispetto, ma soprattutto di amore nei confronti del Creatore”. Come ad esempio, ricorda Parolin, l’adesione alla Convenzione-Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e all’Accordo di Parigi da parte della Santa Sede, in nome e per conto dello Stato della Città del Vaticano. Questi documenti giuridici internazionali” ha aggiunto, “sono entrati in vigore in un giorno particolare: il 4 ottobre 2022, il giorno dedicato a San Francesco”. Il Segretario di Stato Vaticano ha anche sottolineato la complessità dello sforzo necessario, anche in riferimento all’attualità: il cambiamento climatico “è un problema serio da affrontare ora e in futuro”, una sfida complessa, come mostrano gli esiti della recente Cop27 svoltasi a Sharm el-Sheikh, che richiede il coinvolgimento di tutti nell’agire con un chiaro orientamento animato da un senso di urgenza, responsabilità e solidarietà”.

Bellezza, economia e sviluppo sostenibile

La seconda giornata del meeting ha proposto altre due sessioni. Dopo la presentazione della giornata, affidata all’ambasciatore Pietro Sebastiani, membro del Cda della Fondazone Sorella Natura, e dopo gli interventi di saluto da parte – oltre che del già citato Segretario di Stato della Santa Sede – del presidente dell’Anci Umbria Michele Toniaccini, dell’Europarlamentare Anna Bonfrisco e di Cristina Colaiacovo, Presidente Fondazione Perugia, i lavori sono entrati nel vivo.

Il primo panel della giornata è stato dedicato alla bellezza, all’economia ed allo sviluppo sostenibile. A discutere sui temi Claudio Pettinari (Rettore dell’Università di Camerino),  Giuseppe Ricci (Direttore Generale di ENI Energy Evolution),  Marco Magnifico ( Presidente FAI),  Alfonsina Russo (Direttrice del Parco Archeologico del Colosseo),  Mario Antonio Scino  (Capo Gabinetto del Ministero dell’Ambiente) e  Francesco Vaia (Direttore Generale Istituto Spallanzani).

Nel pomeriggio il dibattito si è invece concentrato sugli aspetti più istituzionali e di diritto delle questioni al centro del meeting. “Bellezza e Custodia del Creato nella Costituzione” è stato il titolo scelto per questo ultimo panel: prima i saluti di Domenico Sorrentino (Vescovo di Assisi e Foligno), di Nicola Procaccini (Europarlametare), di Stefania Proietti (Sindaco di Assisi) e di Marco Squarta (Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria), e poi gli interventi di Luca Antonini (Giudice della Corte Costituzionale), Daniele Cabras (Consigliere per gli Affari Giuridici del Presidente della Repubblica), di  Carlo Deodato (Presidente Comitato Giuridico FSN Segretario Generale Presidenza del Consiglio dei Ministri ) e di Saverio Ruperto (Ordinario di Diritto Civile alla  “Sapienza” di Roma) hanno cadenzato il dibattito fino alla conclusione.

A condurre, nel corso della due giorni, i vari momenti del dibattito, i giornalisti Mario Benedetto, Fausta Speranza e Paola Ansuini.

“Sorella Acqua, Fratello Atomo? Chi lo sa…”

 Le conclusioni sono state affidate a Roberto Leoni: “Sul programma c’è scritto “Conclusioni”, ma forse ho sbagliato: cosa si vuole concludere? L’ottica deve essere di apertura” ha affermato, riferendosi alla complessità del tema ma anche allo spirito del meeting e della Fondazione. “Il nostro è un impegno fondamentalmente educativo” ha aggiunto Leoni “utilizzando competenze fondate sui valori”. Dopo aver ricordato il Decalogo della Fondazione, che risale al 1993 e ad un convegno che si intitolava “I diritti della Natura”, il presidente ha voluto lanciare un paio di spunti per la prossima edizione del meeting: Sorella Acqua? Fratello Atomo? Chi lo sa, lo decideremo insieme” ha chiosato. Temi attuali, che fanno sempre riferimento al rapporto tra uomo, ambiente, natura e che rappresentano un’ulteriore materia di dibattito e di formazione.