BENE IN SARDEGNA LA DONAZIONE E TRAPIANTO DI ORGANI

Interessanti e significativi i risultati di un incremento dell’attività di segnalazione di potenziali donatori. Un processo iniziato nel 1987.

SALUTE
Maurizio Orrù
BENE IN SARDEGNA LA DONAZIONE E TRAPIANTO DI ORGANI

Interessanti e significativi i risultati di un incremento dell’attività di segnalazione di potenziali donatori. Un processo iniziato nel 1987.

Il trapianto di organi comporta una procedura complessa e delicata, che risulta essere l’ultima chance per la sopravvivenza del malato.

L’intervento prevede la sostituzione dell’organo malato non più funzionale e attivo, con un altro proveniente da un donatore sano. Il trapianto di organi e tessuti rappresentano un’attività sanitaria notevole in termini economici e sociali.

Nell’isola l’attività di donazione e donazione di organi è iniziata nel nell’estate del 1987 per i trapianti di midollo osseo, mentre nel 1988 per i trapianti di rene. In Sardegna, nel corso del tempo, si è evidenziato un incremento dell’attività di segnalazione di potenziali donatori (+ 44% rispetto al 2022), ossia 72.4 potenziali donatori segnalati per milione di popolazione.

Questo dato evidenzia e colloca la regione Sardegna tra le prime regioni in Italia per tasso di segnalazioni, dopo la Toscana, Veneto, Emilia Romagna, ovvero regioni considerate le più virtuose del settore.   “Un risultato- afferma il Coordinatore regionale trapianti Lorenzo d’Antonio- che è stato possibile grazie all’attività sinergica che viene svolta da tutto il Sistema Sanitario Regionale, a partire del Pronto Soccorso, dalle terapie intensive, passando per le Neurochirurgie e Neurologie.

Il percorso di donazione e trapianto – continua il Coordinatore – coinvolge moltissime discipline e, oltretutto, è un settore che non è programmabile nella sua attività e tale caratteristica impone ulteriori criticità che, grazie all’impegno di tutta la rete, riusciamo a superare”. Riguardo le dichiarazioni di volontà rilasciate in Sardegna, la provincia di Nuoro ha l’84,1% di quelle favorevoli, quella di Oristano il 78.1%, quella di Sassari il 77.4%, mentre Cagliari il 75.4%.

Nel corso del 2023 sono state intraprese una serie coordinate di azioni in molti ambiti, come quello scolastico e appuntamenti formativi con i funzionari degli uffici dell’anagrafe dei Comuni dell’isola, attraverso un progetto denominato “Una scelta in Comune”. Secondo il Coordinatore regionale dei trapianti è necessaria creare una legge consona ai tempi che viviamo, rapportandola al progresso scientifico che si evidenzia nel comparto sanitario. “Lavoriamo in una materia e in un ambito tecnologicamente avanzato, ma con una norma vecchia di più di 25 anni”.