BIA, LA SFIDA DELLA MAGIA
Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…
Ascolta la notizia:
I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI
Titolo Originale: Majokko Meg Chan
Anno di produzione: 1974
Episodi: 72
Prima trasmissione in Italia: 1981
Edizione italiana a cura di: Gabriele Mattioli (fino al 57° episodio) e Fabio Traversa (dal 58° episodio)
Sigla cantata da: A. Lo Vecchio e i Piccoli Stregoni

Bia è una maga mandata sulla Terra dal Regno delle Streghe, insieme con la collega e rivale Noa. Le due dovranno dimostrare di essere adatte a divenire, un giorno, regina delle streghe.
Come giudice della sfida magica tra le due rivali, è stato scelto l’ispettore magico Ciosa, stregone buffo e impacciato, che non farà altro che combinare guai.
Al contrario di Noa, apparentemente cinica e egoista, Bia inizierà ad innamorarsi degli esseri umani, affascinata dai loro sentimenti e delle loro passioni.
Da Hit Parade Italia ecco, (spoiler d’annata) -per chi non lo ricordasse-, l’allora, attesissimo finale:
‘’Bia viene uccisa dalle fiamme dell’ispettore, ma la regina la riporta in vita. Rabi, promosso a scuola, ha chiesto per il nuovo anno una borsa nuova, come i suoi compagni. Una volta regalata, la borsa finisce nelle mani di Ciosa e da lì in quelle di Koro, un ragazzo che la regala all’amico malato’’.

Io c’ero*
La fortunata idea di comporre una sigla che rimarrà per sempre nella memoria, ha cresciuto generazioni di telespettatori. L’idea di coniugare l’intero alfabeto sulla base del nome della protagonista ha dato vita a uno dei motivi televisivi più longevi ed amati del piccolo schermo, famoso come “Lady Oscar”, “Heidi” e “Daitarn III”. A Bia era dedicato anche un fumetto sul settimanale TV Junior, edito da Eri Edizioni Rai. La pubblicazione ospitò altre riduzioni a fumetti, tra le quali “Mazinga Z”, “Ape Maia”, “Capitan Harlock” ed altri titoli in onda sulla tv di Stato. All’interno di programmi come Fresco Fresco e Tandem venivano anche inseriti piccoli giochi a quiz.

