BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ: UNO STRUMENTO PER L’IMPEGNO AMBIENTALE E SOCIALE

L’impegno in tema di sostenibilità rappresenta sempre di più un valore aggiunto per lo sviluppo delle politiche aziendali. Per evitare fake news sul tema e far si che le aziende si dotino di strumenti efficaci di comunicazione. Uno di questi è proprio il bilancio di sostenibilità.

APPROFONDIMENTO
Domenico Aloia
BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ: UNO STRUMENTO PER L’IMPEGNO AMBIENTALE E SOCIALE

L’impegno in tema di sostenibilità rappresenta sempre di più un valore aggiunto per lo sviluppo delle politiche aziendali. Per evitare fake news sul tema e far si che le aziende si dotino di strumenti efficaci di comunicazione. Uno di questi è proprio il bilancio di sostenibilità.

È tempo di cambiare le nostre abitudini e ripensare l’impegno in favore di ambiente e sostenibilità per far sì che non sia solo di facciata. Il tema della sostenibilità è all’ordine del giorno, ma è spesso più vittima di notizie che poi rivelano false e minano la credibilità delle organizzazioni che vogliono avvalersi dei suoi benefici. Un esempio è rappresentato dall’iniziativa di piantare 3 miliardi di alberi in Europa nei prossimi 10 anni, in realtà ampiamente disattesa nei fatti, o anche il cosiddetto “green washing” pratica comunicativa con la quale alcune imprese intendono far passare una falsa immagine, per così dire accomodante delle azioni ambientali intraprese. Per questo motivo molte organizzazioni, per concretizzare e rendere organico l’impegno in favore della sostenibilità, si stanno muovendo verso la redazione del bilancio di sostenibilità.

Il quadro nel quale si colloca il bilancio è quello dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite che tra i suoi 17 obiettivi ne annovera numerosi legati ad almeno due dei tre filoni della sostenibilità. Tra questi rientrano obiettivi di natura ambientale, lotta alla fame e alla povertà (obiettivo 2), consumo e produzione responsabile (obiettivo 12), lotta contro il cambiamento climatico (obiettivo 13), e sociale, parità di genere (obiettivo 5), riduzione delle disuguaglianze (obiettivo 10).

L’impegno in fatto di sostenibilità è molto sentito ad esempio da aziende del settore agricolo/agroalimentare per le quali può rappresentare una delle strade per orientare le scelte dei consumatori. Per questo il raggiungimento dei citati obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite rappresenta un valore aggiunto fondamentale nella redazione del bilancio di sostenibilità oltre che nello sviluppo delle politiche aziendali.

Le aziende agroalimentari puntano soprattutto a raggiungere obiettivi riguardanti la sicurezza alimentare, il miglioramento della nutrizione, la promozione di una agricoltura sostenibile, la lotta al cambiamento climatico, la protezione, il ripristino e  favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, garantire modelli produttivi sostenibili ma anche una piena occupazione ed un lavoro che sia dignitoso e che garantisca la parità di genere.

Ma cos’è il bilancio di sostenibilità ? Si tratta uno strumento di rendicontazione predisposto da una impresa in seguito a processi di analisi interna e di coinvolgimento degli stakeholder allo scopo di comunicare gli obbiettivi raggiunti in tema di sostenibilità.

Bilancio che può essere redatto da organizzazioni appartenenti ai più svariati settori, agroalimentare, manifatturiero, servizi, terzo settore, pubblica amministrazione, ecc che intendano dimostrare il loro impegno ambientali, ad oggi obbligatorio solo per enti di interesse pubblico, società quotate in borsa o del settore bancario con più di 500 dipendenti. Il bilancio di sostenibilità è stato sviluppato dal GRI (Global Reporting Initiative Standards) e fissa parametri per l’analisi delle misure dell’impatto ambientale, i cui standard interessano i tre aspetti fondamentali della sostenibilità, economica, ambientale e sociale.

Il GRI ha sviluppato un elenco del quale fanno parte 32 aspetti legati alla sostenibilità. Tra questi performance economica, presenza sui mercati, anti corruzione, ecc. Per la sostenibilità ambientale sono presi in considerazione: materiali, energia, acqua, biodiversità, emissioni, rifiuti, conformità ambientale.

Sotto l’aspetto sociale si passa dall’occupazione alla sicurezza sul lavoro, alla formazione continua dei dipendenti, al mantenimento della parità di genere, ai diritti umani, allo sviluppo delle comunità locali, alla sicurezza dei consumatori (applicazioni di standard di sicurezza alimentare), alla lotta alla corruzione, ecc.

Un bilancio di sostenibilità che si rispetti deve prevedere quella che è definita” analisi della materialità esterna, che a differenza dell’analisi di materialità interna che interessa i vertici aziendali, richiede il coinvolgimento degli stakeholder (anche attraverso la somministrazione di questionari) che possano offrire una valutazione dei principali aspetti legati alla sostenibilità e sui cui l’azienda deve prestare particolare attenzione e riguardo.

Aspetti di materialità che possono essere rendicontati ed articolati in base ai differenti portatori di interesse: clienti, fornitori, dipendenti, comunità locale, o alla tipologia di impatto, economico, sociale ed ambientale. Questa fase di coinvolgimento è seguita dalla raccolta dei dati e necessita delle diverse aree nelle quali si articola l’azienda. Dati e valutazioni per contribuire alla realizzazione in un documento organico che contenga in particolare la lettera agli stakholders, le note metodologiche inerenti la redazione del report e l’analisi di materialità; il profilo dell’organizzazione e gli aspetti legati a mission, vision, attività, prodotti e servizi, ecc; strategia di sostenibilità.

Il documento finale deve dimostrare l’impegno delle aziende nel garantire la qualità e la sicurezza delle produzioni ed è quindi necessario inserire tutte le eventuali certificazioni in materia e i gli obbiettivi che ci si prefigge di raggiungere grazie alla loro applicazione.

Nel caso di una azienda agroalimentare nel bilancio è necessario porre l’accento sull’innovazione di prodotto e su nuove soluzioni per quanto riguarda il packaging, avvalersi di laboratori esterni accreditati per lo svolgimento di controlli ed analisi, e di entri terzi per le proprie certificazioni, migliorare i processi così da tutelare l’ambiente e ridurre i consumi energetici, stipulare contratti di filiera con altre realtà del territorio per il reimpiego dei sottoprodotti e degli scarti delle lavorazioni, ecc.

Il bilancio di sostenibilità rappresenta uno strumento del quale non è più possibile fare a meno e che nei prossimi anni dovrà essere reso obbligatorio per tutte le aziende, in modo da evitare che il professarsi “green” non sia solo un aspetto di facciata ma rappresenti una vera e propria mission aziendale.