BOE EQUIPAGGIATE DI SONAR PER PROTEGGERE BALENE E AMBIENTE MARINO

Il sistema radar TRISKAV da remoto scandaglia il mare, protegge i cetacei, rileva e previene i rischi da attività illegali. La tecnologia di sorveglianza marittima capace di “vedere” anche negli abissi.

AMBIENTE
Sara Stefanini
BOE EQUIPAGGIATE DI SONAR PER PROTEGGERE BALENE E AMBIENTE MARINO

Il sistema radar TRISKAV da remoto scandaglia il mare, protegge i cetacei, rileva e previene i rischi da attività illegali. La tecnologia di sorveglianza marittima capace di “vedere” anche negli abissi.

Oltre ai predatori le balene hanno altri pericolosi nemici, sono i sonar utilizzati negli esperimenti navali. Alcuni biologi marini dell’Istituto oceanografico del Massachusetts hanno anche individuato la causa di questo pericolo mortale: dalle loro ricerche è emerso che il sonar militare imita la frequenza dei versi di un particolare tipo di balene killer. Quindi sentendosi inseguiti, questi cetacei compiono una serie di veloci immersioni poco profonde, che spesso causano la formazione di bolle di azoto all’interno dei tessuti, provocando l’embolia mortale. Eppure non tutti i sonar vengono per nuocere perché presto sarà possibile il monitoraggio delle balene da remoto proprio mediante l’installazione di un particolare sonar sulle boe radar TRISKAV.

Il sonar installato sotto la superficie del mare è in grado di esplorare un tratto di mare di circa cento metri intorno alla boa e di “vedere” il passaggio delle balene, registrandone la profondità, la direzione e la loro velocità. Le immagini del sonar sono inviate ad una stazione di terra in grado di controllare fino a 5 – 6 sonar contemporaneamente. Con questa tecnologia è quindi possibile mappare il passaggio delle balene in una certa area ben precisa. Ma non solo. La boa è anche equipaggiata con un radar in grado di “vedere” qualsiasi imbarcazione in un raggio di circa 18 km (10 nml).

Il sistema radar TRISKAV si compone di due elementi: il primo è il radar, installato in un piccolo container da 6 metri. L’unità radar è totalmente indipendente, ed è dotata di pannelli solari, 4 telecamere di sorveglianza, etc. Mentre il secondo è la stazione di controllo, anch’esse installata in un piccolo container da 6 metri, climatizzato e ben allestito per un operatore che da remoto sarà in grado di controllare tutte le attività che si svolgono in una zona molto vasta di territorio.

La stazione di controllo può essere installata ovunque e può essere spostata da un luogo all’altro a seconda delle esigenze dell’operatore. Il collegamento fra il radar e la stazione di controllo è effettuato con la rete telefonica 4/G oppure con la rete satellitare. Con il radar di sorveglianza installati sulle boe si ottengono quattro risultati importanti: la localizzazione di tutte le imbarcazioni che arrivano dal mare e dirette verso le coste nazionali; la sorveglianza di tutte le imbarcazioni che partono dalla costa e dalle acque territoriali e dirette verso le acque internazionali, seguendo la loro rotta. Il controllo di tutte le attività illegali di trasbordo di persone o merci effettuate con l’accosto di due imbarcazioni. Questo permette altresì di localizzare quelle che non rispettano le regole marittime, doganali, oppure di esclusività/divieto di pesca e di identificare le piccole imbarcazioni veloci che si spingono all’interno delle zone costiere a strapiombo oppure di quelle protette e che inoltre si avvicinano alle piattaforme petrolifere o ai parchi eolici offshore.

Senza dimenticare la capacità di proteggere la navigazione nelle vicinanze di siti sensibili (raffinerie, terminal petroliferi, porti etc.) Un modo anche di sorvegliare quel traffico marittimo delle piccole imbarcazioni, non dotate del “blue-box” (SCP) a vantaggio delle autorità marittime internazionali. Non ultimo, con l’installazione di questo tipo di sonar, si identificano e si tracciano tutte le attività subacquee, dal passaggio delle balene ad eventuali intrusioni illegali di subacquei. Un modo di controllare che la navigazione si svolga in sicurezza, ma soprattutto di proteggere l’ambiente marino.