BOLLIRE L’ACQUA, ELIMINA LE MICRO E NANOPLASTICHE

Niente più metodi costosi per eliminare le micro e nanoplastiche dall’acqua. Bollire e filtrare l’acqua del rubinetto può rimuovere fino al 90% delle microplastiche.

SALUTE
Francesca Danila Toscano
BOLLIRE L’ACQUA, ELIMINA LE MICRO E NANOPLASTICHE

Niente più metodi costosi per eliminare le micro e nanoplastiche dall’acqua. Bollire e filtrare l’acqua del rubinetto può rimuovere fino al 90% delle microplastiche.

Le nanoplastiche e microplastiche

Le nanoplastiche e microplastiche sono il tarlo del nostro Pianeta e anche della nostra salute. Eppure, chi l’avrebbe mai detto che queste minuscole particelle di plastica, non più grandi di un granello di sabbia, si vadano a insediare in ogni angolo del globo.

Sono prodotte praticamente dalla maggior parte delle cose che ci circondano: da pneumatici, vestiti sintetici, imballaggi, da una miriade di altri oggetti in plastica, stanno entrando nel nostro cibo, nell’acqua potabile, nell’aria che respiriamo, nei tessuti muscolari di pesci e cetacei e addirittura nel nostro sangue, nel latte materno e nei polmoni danneggiando anche le cellule umane.

Queste particelle creano talmente tanta preoccupazione da indurre il mondo scientifico a cercare costantemente e alla svelta delle soluzioni. Questa volta a destare angoscia sono le nano/microplastiche (NMP) dell’acqua del rubinetto, e consumandone frequentemente ci potrebbe essere un potenziale rischio per la salute umana.

Il metodo cinese

Dalla lontana Cina, grazie a una loro convinzione igienico/alimentare molto diffusa, forse arriva la soluzione: il popolo cinese è infatti convinto che l’acqua non va bevuta fredda ma occorre prima bollirla. Nei Paesi asiatici questo, infatti, è un metodo utilizzato da secoli per rendere l’acqua potabile. Portando l’acqua ad ebollizione per almeno 10-15 minuti si uccidono la maggior parte dei batteri, virus e parassiti, chissà che non funzioni anche sugli agenti inquinanti.

Gli effetti di queste microplastiche sulla salute umana sono ancora in fase di studio, anche se gli scienziati sostengono che ingerirle potrebbe influenzare il microbioma intestinale, con ripercussioni su tutto l’organismo.

Un processo facile e veloce

Lo studio dei ricercatori cinesi: “Drinking Boiled Tap Water Reduces Human Intake of Nanoplastics and Microplastics”, pubblicato su Environmental Science & Technology Letters  dichiara che: “Bere acqua bollita, un’antica tradizione in alcuni paesi asiatici, è presumibilmente benefico per la salute umana, poiché l’ebollizione può rimuovere alcune sostanze chimiche e la maggior parte delle sostanze biologiche. Tuttavia, non è chiaro se l’ebollizione sia efficace nel rimuovere gli NMP dall’acqua del rubinetto. Gli NMP di polistirene, polietilene e polipropilene possono coprecipitare con incrostanti di carbonato di calcio (CaCO₃) nell’acqua del rubinetto dopo l’ebollizione. L’ebollizione dell’acqua dura (>120 mg L -1 di CaCO₃) può rimuovere almeno l’80% degli NMP di polistirene, polietilene e polipropilene di dimensioni comprese tra 0,1 e 150 μm. Le temperature elevate promuovono la nucleazione del CaCO3 sugli NMP, con conseguente incapsulamento e aggregazione degli NMP all’interno degli incrostanti CaCO₃. Questa semplice strategia dell’acqua bollente può “decontaminare” gli NMP dall’acqua del rubinetto domestico e ha il potenziale per alleviare in modo innocuo l’assunzione di NMP da parte dell’uomo attraverso il consumo di acqua”.

I ricercatori hanno aggiunto microplastiche all’acqua dolce facendola bollire per cinque minuti. Durante il processo, l’acqua dura ricca di minerali produce carbonato di calcio, creando una crosta gessosa nelle pentole e nei bollitori. Le minuscole particelle di carbonato di calcio intrappolano le particelle di plastica. Questi pezzetti di carbonato di calcio sono sufficientemente grandi da poter essere tolti filtrando l’acqua.

Lo studio ha scoperto che la bollitura dell’acqua morbida rimuove solo il 25% circa delle microplastiche, mentre l’acqua dura bollente ne rimuove fino al 90%.
Un metodo semplice ed economico, antico ed efficace, al posto dei costosi purificatori di acqua moderni e ultratecnologici.