ALLA GRANDE IL MERCATO DEI VIAGGI ONLINE

Un settore in forte crescita che sfiorerà entro il 2025 il raddoppio del proprio valore passando da 432 a 833 miliardi di dollari. Gestione e integrazione dei dati on line diventa quindi sempre più un dovere per le piattaforme del settore.

TURISMO
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Cristina Nati
ALLA GRANDE IL MERCATO DEI VIAGGI ONLINE

Un settore in forte crescita che sfiorerà entro il 2025 il raddoppio del proprio valore passando da 432 a 833 miliardi di dollari. Gestione e integrazione dei dati on line diventa quindi sempre più un dovere per le piattaforme del settore.

Il tema della digitalizzazione è diventato sempre più incessante nel corso degli ultimi anni e mai così essenziale come in tempi di Covid. E in tema di viaggi il post pandemia sembra essere lo scenario più idoneo per il mercato di quelli da “confezionare” on line. Prenotazione di strutture alberghiere e voli aerei, noleggio di macchine, tutto è diventato a portata di un click attraverso la gestione di una mole enorme di dati. Secondo un recente studio di Statista, se nel 2020 il mercato globale dei viaggi online valeva circa 432 miliardi di dollari, entro il 2025 toccherà quota 833 miliardi di valore, con un aumento stimato del 93%.

Un trend dirompente che sta incidendo sempre di più sulle scelte, le strategie e sugli investimenti dei maggiori player del settore turistico: sempre secondo lo stesso ente, il 65% del fatturato globale dell’intero settore deriva da operazioni e transazioni sui canali online. Un settore in forte crescita che, secondo un’indagine americana di Research And Markets avrà come protagonista come mercato più redditizio quello asiatico, con un tasso di crescita del 6,9%, seguito da quello africano (5,4%) e da quello mediorientale e nordamericano, che prevedono un aumento rispettivamente del 4,3% e 4,1%. Segnali positivi anche per quello europeo che, stando a quanto pubblicato su PhocusWire, raggiungerà i 324 miliardi di euro entro il 2023. Ma non è tutto, perché oltre la metà della prenotazione dei viaggi da parte degli europei è stata effettuata online anche nel pre-pandemia e le piattaforme del settore comunque cresceranno del 5% nei prossimi anni.

“Una chiara testimonianza di come la Data Integration sia uno strumento indispensabile per migliorare i servizi e l’esperienza del cliente, oltre che i processi operativi e decisionali interni – evidenzia Stefano Musso, CEO di Primeur, multinazionale specializzata nell’integrazione di dati – aumentando il margine competitivo soprattutto per quanto concerne i viaggi online. Le piattaforme del settore dei viaggi online sono un ecosistema intricato, fatto da molte connessioni con servizi add-on esterni, come sono la prenotazione di soggiorni completi di volo, pernottamenti, auto e acquisto di servizi ed esperienze in loco. Questo è l’unico modo – aggiunge – per poter ottenere grandi risultati attraverso un sistema sostenibile nel tempo è adottare una strategia di integrazione dati flessibile e supportata da un software specifico. Il tutto chiaramente deve poi rispettare le norma GDPR e quindi tracciabilità, masking e controllo immediato su tutti i dati personali”.

Secondo un’indagine di StratosJets circa 700 milioni di persone effettueranno, entro il 2023 delle prenotazioni online e l’83% degli adulti americani preferisce scegliere il web alle agenzie di viaggio tradizionali. Ma non è tutto, perché ogni anno si stima che oltre 148 milioni di prenotazioni e il 70% dei consumatori vuole effettuare le proprie ricerche con lo smartphone. Secondo gli esperti, infatti, una migliore integrazione dei dati aiuterebbe quindi a migliorare le esperienze online dei consumatori: il 99%, infatti, vorrebbe poter navigare attraverso delle ricerche personalizzate.

Sono i voli in pole position tra le prenotazioni on line ma gli italiani quest’anno preferiscono viaggiare in auto: il mezzo più scelto sia dagli ambientalisti (76%) sia dai viaggiatori green (72%). Per gli italiani Il Bel Paese si conferma, come lo scorso anno la meta preferita e sul podio delle prime tre classificate ci salgono Sicilia (14%), Puglia (13%) e Toscana (10%). Prevale quindi ancora una volta il mare come destinazione preferita. Ma crescono le preferenze per il fuori stagione: settembre e ottobre registrano come periodi di vacanza un aumento del 5% e Covid permettendo, tra Green pass e vaccinazioni, sono soprattutto le coppie che in questo periodo scelgono le capitali culturali oltre confine. Le più gettonate? Parigi, Barcellona e Amsterdam.