CALZE DA NEVE: L’ALTERNATIVA ALLE VECCHIE CATENE

Oltre alle classiche catene da neve, dopo il rilascio del nuovo standard comunitario, si potrà utilizzare un’alternativa, ovvero le calze da neve in Italia e in Europa.

INFRASTRUTTURE
Francesca Danila Toscano
CALZE DA NEVE: L’ALTERNATIVA ALLE VECCHIE CATENE

Oltre alle classiche catene da neve, dopo il rilascio del nuovo standard comunitario, si potrà utilizzare un’alternativa, ovvero le calze da neve in Italia e in Europa.

Sappiamo tutti che in Italia per circolare su determinate strade, appositamente segnalate, nel periodo incluso tra il 15 novembre e il 15 aprile è indispensabile avere pneumatici invernali o quattro stagioni idonei alla marcia su neve e ghiaccio, oppure avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli da montare all’occorrenza, ovvero le catene da neve.

Tuttavia, già dal lontano 2003 si sono fatti largo sul mercato altri dispositivi con la medesima funzione, inventati dall’azienda norvegese Autosock Operations A.S., che da noi hanno preso il nome di “calze da neve”. Dopo un iniziale successo, dovuto al prezzo competitivo e alla facilità di installazione rispetto alle catene metalliche, la diffusione delle calze da neve in Italia ha avuto una brusca frenata per colpa del diniego del Ministero dei Trasporti di equipararle alle catene da neve per problemi legati all’omologazione, con conseguente disputa legale tra le parti. Negli altri Paesi d’Europa e del mondo sono state, invece, accolte nel miglior modo possibile, autorizzando fin da subito l’impiego come dispositivo antiscivolo per gli pneumatici.

catene da neve

La fine della disputa

Dopo diversi anni però, finalmente in Italia la situazione è stata rivista, soprattutto alla luce del recente rilascio di una nuova omologazione europea (EN 16662-1:2020), in sostituzione della precedente, che equipara le catene da neve in metallo e i dispositivi antiscivolo in tessuto.

La normativa italiana è stata infatti aggiornata al nuovo standard di omologazione solo con l’emanazione del DM 23 febbraio 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il successivo 23 marzo 2023. Allo stesso tempo Autosock e altre aziende hanno rinnovato i loro prodotti adeguandoli con successo al nuovo standard di omologazione.

Quindi le calze da neve sono ufficialmente riconosciute anche nel nostro Paese.

Chi c’è dietro le calze da neve?

Ideate negli anni ‘90 dal norvegese Bård Løtveit, che successivamente ha creato l’azienda Autosock, le calze da neve sono dei dispositivi in poliestere (fibra sintetica proveniente dal petrolio, utilizzata tantissimo nell’abbigliamento) che avvolgono totalmente il battistrada della gomma dell’auto al fine di rendere migliore la trazione su superfici coperte da neve o ghiaccio.

Il loro punto di forza è la facilità di utilizzo. Per montarle ci vogliono pochi minuti, basta prendere una calza e inserirla nella parte superiore dello pneumatico, controllando che aderisca per bene nella zona posteriore della gomma. Avanzando poi leggermente con l’auto si ripete l’operazione fissando la calza anche nella parte della gomma che prima toccava la superficie stradale. Infine, non rimane che percorrere un centinaio di metri a basse velocità, fermando di nuovo l’auto per accertarsi che il dispositivo sia stato installato correttamente.

catene da neve

Ci sono altri buoni motivi per preferire le calze da neve: non rovinano le gomme dell’auto, producono meno vibrazioni, fanno meno rumore, possono perfino essere montate sui veicoli dotati di pneumatici non catenabili. Sono dunque, in grado di garantire una guida tranquilla e sicura sulla neve. Solamente in specifiche condizioni che richiedono una maggiore trasmissione di potenza potrebbero risultare meno performanti rispetto alle catene. Inoltre, se non usate correttamente (ad esempio se tenute a lungo su tratti privi di neve) le calze possono andare incontro a usura elevata.

Una soluzione salvaspazio, riconosciuta e anche rapida, necessaria con i repentini cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo il nostro Pianeta.

Credits foto presenti all’interno e in copertina dell’articolo: ©AutoSock