CASTEL GANDOLFO, BUEN RETIRO PAPALE TRA STORIA E NATURA

Residenza estiva delle più alte autorità religiose cattoliche, inserito nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, Castel Gandolfo possiede un importante patrimonio archeologico ed è immerso nel parco regionale dei Castelli Romani.

TURISMO
Monica Riccio
CASTEL GANDOLFO, BUEN RETIRO PAPALE TRA STORIA E NATURA

Residenza estiva delle più alte autorità religiose cattoliche, inserito nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, Castel Gandolfo possiede un importante patrimonio archeologico ed è immerso nel parco regionale dei Castelli Romani.

Adagiato sul lato occidentale del Lago Albano, in provincia di Roma, si trova Castel Gandolfo, comune di novemila abitanti, conosciuto per essere il buen retiro dei Papi data la presenza del Palazzo Pontificio, resistenza estiva delle più alte autorità religiose cattoliche. Inserito nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, Castel Gandolfo possiede un importante patrimonio archeologico con i resti della Villa di Domiziano, i Ninfei e la Necropoli del Pascolare, edifici civili storici quali l’elegante Villa Torlonia o Villa Chigi, e per gli appassionati di architettura la Collegiata Pontificia di San Tommaso di Villanova, una delle opere più importanti del Bernini.

La storia

Nel XIII sec. a.C., sul sito dell’attuale Castel Gandolfo sorgeva Alba Longa, fondata, secondo la tradizione, dal figlio di Enea, Ascanio. La città madre dei Latini (il toponimo rimanda al lago Albano) fu distrutta dai Romani nel VII sec. a.C. Nel 398 a.C., durante l’assedio di Veio, i Romani, per regolare il livello delle acque del lago Albano, scavarono un tunnel nella viva roccia per un chilometro e mezzo: l’emissario è ancora oggi visibile.

II-I sec. a.C., in età repubblicana, sulle rovine di Alba Longa sorgono lussuose ville romane.

1216, i marchesi Gandolfi arricchiscono di un castello l’antico villaggio di Cuccuruttus – così si chiamava il borgo nel medioevo. La proprietà del castello passa poi ai Capizucchi e infine ai Savelli, dai quali l’acquista nel 1604 la Camera Apostolica.

1623, Urbano VIII trasforma l’antica residenza dei Savelli in palazzo Pontificio. Nel 1626 il Papa parte per la sua prima villeggiatura nel nuovo palazzo di Castel Gandolfo.

Nel 1659 Gian Lorenzo Bernini ha l’incarico di sistemare la piazza con la fontana e di erigere la chiesa di San Tommaso. Castel Gandolfo diventa meta preferita di cardinali e prelati della curia romana e luogo di villeggiatura dei Papi fino al 1870. Il palazzo rimane poi inutilizzato fino al 1929, quando lo Stato italiano lo riconsegna al Vaticano.

Cosa vedere

La sua fama è legata alla presenza della residenza estiva dei papi, ma molte sono le ville e altre residenze d’epoca che sono sparse nel suo territorio, edificate a partire dal XVII secolo. Vi sono inoltre vari luoghi di interesse archeologico, tra cui vanno ricordati l’Emissario del Lago Albano e i resti della villa albana di Domiziano. L’interesse naturalistico è dovuto, invece, alla presenza del Parco Regionale dei Castelli Romani, che tutela buona parte dei Colli Albani.

Non mancano, infine, punti di interesse artistico, come la Collegiata Pontificia di San Tommaso da Villanova, edificata da Gian Lorenzo Bernini, costruita nel 1658 per volontà di Papa Alessandro VII. Da visitare è anche la Chiesa della Madonna del Lago, consacrata da papa Paolo VI nel 1977, sulle rive del Lago Albano. In ultimo, segnaliamo la Chiesa di Santa Maria Assunta edificata nel 1619.

Il Palazzo Pontificio

Il Palazzo Pontificio fu edificato a partire dal 1628, su iniziativa di papa Urbano VIII, nel luogo dove un tempo sorgeva l’antico Castrum Gandulphorum, il castello feudale che era stato dei Gandolfi e dei Savelli. Oggi lo vediamo dopo le trasformazioni avvenute nel 1660, durante il papato di Alessandro VII. Di pregevole fattura è la cappella privata interna, in cui è custodita l’immagine della Madonna del Santuario di Częstochowa.

Le ville pontificie

Nel territorio di Castel Gandolfo troviamo anche le note Ville Pontificie, di proprietà della Santa Sede. Un complesso di strutture composta da tre parti: la prima è costituita dai Giardini Pontifici, cuore originario della Villa Pontificia, poiché furono creati nel periodo in cui vi era la primitiva residenza di papa Urbano VIII. Villa Cybo costruita dal cardinal Camillo Cybo, venne annessa al complesso delle Ville Pontificie, al tempo di papa Clemente XIV, che l’acquistò nel 1774 dal proprietario dell’epoca, il duca di Modena. Infine, il terzo blocco era costituito da Villa Barberini edificata da Matteo Barberini, nipote di Papa Urbano VIII. Quest’ultima venne inclusa nelle Ville Pontificie solo nel 1929.

Gli edifici storici

Tra gli altri edifici storici di Castel Gandolfo non possiamo che inserire il Palazzo Cybo realizzato presumibilmente insieme all’omonima villa. Si tratta del grazioso ed elegante palazzo, dove si fa notare il bel portale di marmo sorretto da sei colonnine. Poi la visita al borgo ci permetterà di ammirare Villa Torlonia risalente al XVI secolo. Splendido il panorama che si apre verso l’Agro Romano.

I siti archeologici

Interessanti sono, inoltre, alcuni siti archeologici presenti nel territorio di Castel Gandolfo. Tra questi, citiamo i resti della Villa di Publio Clodio Pulcro, una villa romana di età repubblicana, ora inclusa all’interno di Villa Santa Caterina, di proprietà del Pontificio Collegio Nord-Americano.

Altra interessante prova del dominio di Roma su questo territorio sono i resti della Villa albana di Domiziano. Questa fu realizzata da Tito Flavio Domiziano tra ’81 e il 96, ubicati all’interno di Villa Barberini. Segnaliamo inoltre, l’Emissario del Lago Albano, un condotto artificiale di deflusso delle acque lungo 1800 metri che si origina dalla costa occidentale del Lago Albano e sfocia poi in località Mole di Castel Gandolfo. La tradizione vuole che venne costruito nel 396 a.C., per sciogliere una profezia legata alla conquista di Veio.

Sulle rive del Lago Albano, inoltre, troviamo il Ninfeo dorico risalente al I secolo a.C. e il Ninfeo del Bergantino o dei Bagni di Diana. Quest’ultimo è posto sulle rive occidentali del Lago Albano, due chilometri dopo il Ninfeo Dorico. In origine era annesso alla Villa di Domiziano.

Nei dintorni

 Castel Gandolfo è uno dei tanti borghi che formano i così detti Castelli Romani, ampia area dove si trovano numerose vestigia del passato e rilevanti testimonianze storiche e culturali.

Pertanto, i dintorni offrono una vasta gamma di spunti di visita a cominciare dalla vicinissima Albano Laziale (2,7 km), per proseguire poi con Ariccia con le sue bellissime opere del Bernini (4,1 km), Rocca di Papa (8,1 km), Nemi (9,3 km) con il vicino Lago omonimo e Monte Porzio Catone (13,8 km). Non dimentichiamo poi i noti centri storici di Genzano di Roma, Marino, Grottaferrata e Frascati.

Quasi tutte le località nominate rientrano nell’area protetta del Parco Regionale dei Castelli Romani che ha indubbiamente valorizzato tutta l’area dei Colli Albani rendendola una delle mete turistiche preferite dai romani e non solo. Infine non possiamo che consigliare la visita a Grottaferrata (8,4 km da Castel Gandolfo).

Il comune di Castel Gandolfo è incluso nel perimetro del parco regionale dei Castelli Romani; le principali aree boschive che rientrano nella sua competenza sono quelle delle coste del lago Albano, le cosiddette “pentime”, che annualmente rischiano incendi estivi piuttosto gravi. La principale area verde del comune di Castel Gandolfo è rappresentata dal complesso delle Ville Pontificie, zona extraterritoriale della Santa Sede.

Come arrivare

In aereo

Castel Gandolfo è facilmente raggiungibile da entrambi gli aeroporti romani:

da Ciampino (distante meno di 10 km dal borgo)

da Fiumicino (distante circa 50 km dal borgo)

In treno

La stazione ferroviaria di Castel Gandolfo e quella di Villetta (zona periferica del paese) sono sulla linea Roma Termini – Albano Laziale.

In auto

Da Roma: Il paese è facilmente raggiungibile da Roma percorrendo la S.S.7 Appia. All’altezza del 22 km (loc. Due Santi) si potrà svoltare a sx prendendo la S.P.140 che termina direttamente nel centro del borgo.

Da sud: La via Appia rimane la via più facile anche per chi proviene da sud; in tal caso appena usciti dal centro abitato di Albano Laziale si dovrà girare a dx sulla S.P.216 (Maremmana Inferiore III) percorrendo ca. 2 km per arrivare al borgo.

Da est: Per chi proviene da est (tramite l’autostrada A24) la via più veloce è quella costituita dal GRA e dalla S.S.7

Riferimenti
www.comune.castelgandolfo.rm.it
borghipiubelliditalia.it/borgo/castel-gandolfo