"CIÒ CHE PER TE È UN RIFIUTO PER ALTRI È UN TESORO"

Antonio e Alessandro hanno dato vita a Stooping Pisa e recuperano oggetti abbandonati in strada con una pratica semplice e sostenibile.

AMBIENTE
Francesca Franceschi
"CIÒ CHE PER TE È UN RIFIUTO PER ALTRI È UN TESORO"

Antonio e Alessandro hanno dato vita a Stooping Pisa e recuperano oggetti abbandonati in strada con una pratica semplice e sostenibile.

“Ciò che per te è un rifiuto, per altri è un tesoro”. Si potrebbe riassumere così la formula che sta dietro al fenomeno “Stooping”.

I mobili abbandonati in strada e sui marciapiedi diventano infatti un’occasione da non farsi scappare. Il recupero di vecchie poltrone, sdraie, sedie, divani vintage, tavoli e altri elementi di arredamento è ormai di tendenza sui social media di tutto il mondo grazie al movimento che prende il nome dal termine inglese stoop, ovvero chinarsi. Per raccogliere oggetti che hanno già trascorso la loro prima vita e lasciati per strade, sulle scale d’ingresso di un palazzo oppure un pianerottolo.

Discarica? Raccolta differenziata? Disfarsi dei cosiddetti ingombranti? Niente affatto. Semmai recuperare il buono degli oggetti usati e farne un nuovo utilizzo. Donare, in buona sostanza, una nuova vita e strizzare l’occhio a chi necessita realmente di quegli oggetti. Tutto questo grazie e attraverso i social che – come una sorta di vetrina – aiutano e tendono la mano a questa pratica sostenibile e anti-spreco. Come? Geolocalizzando le segnalazioni!

Da New York a Milano passando per tutta Europa, Stooping è un fenomeno virtuoso che si è espanso a macchia d’olio un po’ ovunque.

Antonio e alessandro

Tutto inizia nella Grande Mela quando una coppia newyorkese sull’account @StoopingNYC ha cominciato a segnalare con post e foto i mobili abbandonati sui marciapiedi fornendo la corretta geolocalizzazione. Un successo immediato: da Brooklyn, il quartiere dove vive la coppia, lo stooping si è allargato a tutta la città e ha doppiato, dagli iniziali 80.000, la soglia dei 400.000 followers. Un segno evidente che il second hand, in particolare quando è gratuito ed ecologico, piace moltissimo.

La buona pratica non ha così tardato ad affacciarsi anche nel Bel Paese e, dal 2022, è arrivata anche nella città della Torre Pendente grazie ad Antonio e Alessandro, due studenti dell’Università di Pisa che stanno dando il loro contributo per il riuso con un’azione semplice e immediata.

 

I due, rispettivamente originari di Manfredonia (Foggia) e Potenza, sono arrivati a Pisa per studiare Ingegneria gestionale e Ingegneria informatica e, nel tempo libero e fuori dalle aule universitarie, raccolgono segnalazioni mirate dei loro seguaci per poi ripostarle sulla pagina Instagram creata ad hoc.

Stooping Pisa nasce da una nostra idea, quando nel luglio 2022 abbiamo deciso di riprendere questo movimento partito in America ma oramai diffuso a macchia d’olio in Europa e in Italia, e proporlo anche a Pisa – raccontano Antonio e Alessandro -. Stooping deriva dal verbo inglese “to stoop” che significa appunto chinarsi, da qui il concetto di raccogliere oggetti trovati in strada per poter dar loro una nuova vita, concetto che ha portato alla creazione della nostra pagina su Instagram e sbarcata da poco anche su Facebook. E’ proprio tramite tale pagina che ci occupiamo di raccogliere le segnalazioni inviateci dai nostri followers, con foto e posizione, e pubblicarle permettendo a chi è interessato di poter recuperare e dare nuova vita all’oggetto”.

oggetti

Non solo oggetti abbandonati per strada.

“Tramite la nostra pagina – confermano i due studenti universitari – è possibile disfarsi anche di oggetti non più utilizzati donandoli a qualcun’altro che invece ne necessita e vuole usufruirne”.

La marcia in più dei due giovani ragazzi sta però nel creare occasioni di incontro e scambio anche nel mondo reale.

“Il nostro legame con la community non avviene però solo attraverso social – forniscono dettagli Antonio e Alessandro -; infatti abbiamo organizzato, e speriamo di poter riorganizzare presto, eventi (di cui l’ultimo alla Stazione Leopolda) in cui le persone, attraverso gettoni, possono scambiare i propri oggetti con gli altri, dando vita a giornate a tema Stooping e quindi occasioni di incontro e divertimento con musica e altre attività. Sempre più vediamo crescere l’entusiasmo delle persone riguardo al progetto, e speriamo, andando avanti, di poter fare sempre di meglio per creare, anche insieme ad altre realtà locali, una comunità sempre più legata in nome della sostenibilità e del riciclo”

Del resto, la spazzatura di una persona può diventare, inconsciamente, il tesoro di un’altra. E l’ambiente ringrazia!