CITTÀ DELLA PIEVE, TRA I DIPINTI DEL PERUGINO E IL PROFUMO DI ZAFFERANO

Terra natia del famoso pittore Pietro Vannucci, conosciuto ai più come il Perugino, Città della Pieve ha il potere di affascinare con i suoi paesaggi armoniosi, i vicoli pittoreschi, gli influssi umbri, toscani e laziali, gli odori soavi e i sapori genuini.

TURISMO
Monica Riccio
CITTÀ DELLA PIEVE, TRA I DIPINTI DEL PERUGINO E IL PROFUMO DI ZAFFERANO

Terra natia del famoso pittore Pietro Vannucci, conosciuto ai più come il Perugino, Città della Pieve ha il potere di affascinare con i suoi paesaggi armoniosi, i vicoli pittoreschi, gli influssi umbri, toscani e laziali, gli odori soavi e i sapori genuini.

Una suggestiva cittadina medievale, adagiata su una collina a forma di altopiano tra i fiumi Nestore e Chiani, Città della Pieve domina la Valdichiana ed il Lago Trasimeno, colpisce per il colore intenso del cotto. Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

La collocazione in un’area di confine rappresenta un elemento caratteristico del paesaggio, nel quale si intrecciano armonicamente impronte umbre, toscane e laziali, impreziosite dalla grazia dell’ambiente naturale: colline morbide che si colorano della luminosità magnetica sprigionata dai dipinti del Perugino, del verde argentato che incornicia la campagna intorno al suo splendido borgo, che esalta le forme addolcite dei campi coltivati, e del rosato intenso del cotto, eco dell’antica tradizione locale nella fabbricazione del laterizio prodotto in loco fin dagli inizi del Duecento.

Storia
Le origini di Città della Pieve sono ancora oggi sconosciute. Prima di divenire cristiana aveva sicuramente un altro nome (lo dice il Guiducci nel suo “Ragguaglio storico di Città della Pieve del 1686): Monte di Apollo, Castelforte di Chiuscio, Salepio o Castrum Salepia. Nel II secolo, facendosi sempre più forte la religione cristiana, si creò una plebe da cui il nome Pieve di San Gervasio (da uno dei SS protettori). Il nome rimase tale finché tutto l’abitato fu recinto di solide mura e torri. Documenti risalenti a subito dopo l’anno 1000 ne indicano il nome in Castrum Plebis S. Gervasi. Dal XIV al XVII secolo il nome viene accorciato a Castrum Plebis e nel 1600 circa, il Pontefice Clemente VIII la eleva a città chiamandola Città di Castel della Pieve (in lat. Comunitas Civitatis Castri Plebis) ma, tale denominazione perché troppo lunga e facilmente confondibile con Città di Castello, venne quasi subito sostituita con l’attuale Città della Pieve. Centro etrusco-romano, nel VII secolo divenne la potente “Castrum Plebis”, sorta attorno alla Pieve dei Santi Gervasio e Protasio. Nel 1188 fu sottomessa a Perugia e, sotto Federico II di Svevia, il libero Comune assunse l’attuale assetto urbanistico (1250). L’instabilità politica e militare continuò fino al 1600 quando Città della Pieve entrò a far parte dello Stato Pontificio divenendo un centro amministrativo e religioso importante. Rimase sotto il dominio della Chiesa (salvo la parentesi napoleonica) fino al 1860.

Cosa vedere
Varcate le mura, si incontrano la chiesa di S. Bartolomeo e di S. Francesco, e la Rocca, dalle sue cinque torri quadrate, costruita nel 1326. Piazza del Plebiscito è il centro cittadino che ha il suo fulcro storico e architettonico nel Duomo, l’antica pieve, dove si trovano opere del Perugino. Dalla piazza prendono corpo i terzieri cittadini: terziere Castello con piazza XIX Giugno, il terziere Casalino con l’oratorio S. Maria dei Bianchi e il terziere Borgo Dentro.

La Chiesa di Santa Maria dei Bianchi
Già oratorio dei Disciplinati, questa chiesa conserva uno dei maggiori capolavori di Pietro Vannucci detto “il Perugino”, l’affresco raffigurante “L’adorazione dei Magi”. La chiesa è parte del Circuito Museale aperto cittadino, di cui fanno parte anche la cattedrale, il palazzo della Corgna, il Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi, la chiesa di San Pietro e l’oratorio di San Bartolomeo.

Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio
Costruita nell’VIII secolo d.C., la cattedrale venne ricostruita in stile gotico nel XIII secolo ma subì continue e numerose trasformazioni, fino a diventare prima Collegiata e infine Cattedrale nel 1600. La facciata presenta due materiali costruttivi, la pietra arenaria e il laterizio, che indicano diverse fasi d’intervento. L’interno è costituito da un’unica navata a croce latina in cui sono custodite numerose opere attribuite a grandi artisti quali Ubertis, Tedesco, Alfani, Savieni e lo stesso Perugino. Nel 1738 venne accostato alla chiesa un elegante campanile.

Palazzo della Corgna
E’ la più importante tra le dimore signorili di Città della Pieve e deve la sua edificazione alla volontà di Ascanio della Corgna di dare lustro al Governatorato. Edificato al centro del paese, di fronte alla Cattedrale, l’edificio rispecchia le fortune politiche ed economiche legate alla famiglia. I lavori di costruzione del palazzo iniziarono intorno agli anni cinquanta – sessanta del XVI secolo diretti dall’architetto perugino Galeazzo Alessi. All’interno del palazzo ha sede la biblioteca comunale Francesco Melosio.

Il Museo Civico
Il museo civico-diocesano di Città della Pieve è ospitato nell’ex chiesa di Santa Maria dei Servi, costruita nella seconda nel 1343 e rinnovata in stile barocco tra XVII e XVIII secolo. L’edificio conserva la frammentaria Deposizione della croce realizzata dal Perugino nel 1517 e dipinti del XVI e XVIII secolo che ornano gli altari barocchi delle cappelle laterali. In un vano sottostante, a crociera gotica, sono ospitate tele di proprietà ecclesiastica che documentano la pittura a Città della Pieve tra il XVI e il XVII secolo.

La chiesa di San Pietro
Risalente al XIII secolo, è posta sul limite delle mura e in relazione all’antica Porta del Castello. Al suo interno conserva un affresco del 1508 realizzato dal Perugino, riportato su tela dopo un terremoto, raffigurante Sant’Antonio abate e i Santi Marcello e Paolo. L’oratorio di San Bartolomeo contiene un affresco raffigurante La Crocifissione, ma popolarmente noto come Il Pianto degli Angeli, dipinto dal senese Jacopo di Mino del Pellicciaio, uno tra i più importanti divulgatori dei modi figurativi di Ambrogio Lorenzetti e di Simone Martini. Di particolare eleganza la stilizzazione delle figure degli angeli, alla maniera del gotico senese.

Palazzo Bandini
Altro grande edificio della città questo grande complesso in laterizio del XIV secolo, rinnovato nel 1531 (finestre del primo piano) e nel 1560 (portale principale). Nel Palazzo della Fargna, di misurato stile barocco del XVIII sec., ha sede il comune. Al suo interno sono visibili pregevoli stucchi nelle sale del piano nobile.

Prodotto tipico
Da gustare lo zafferano, prodotto coltivato fin dal XIII secolo.

Eventi
A Città della Pieve, in omaggio al Perugino, a Natale viene allestito uno scenografico presepe monumentale dai personaggi scolpiti nel legno. In agosto, per le vie del centro, si tiene il Palio del Terzieri, corteo in costume rinascimentale ispirato alle opere del Perugino.

Curiosità
Nel centro storico di Città della Pieve, c’è il vicolo Baciadonne. Questo caratteristico vicolo del centro storico è considerato il vicolo più stretto d’Italia, per la sua larghezza che conta appena 50-60 centimetri.

A Città della Pieve sono stati girati gli episodi delle prime sei stagioni della serie TV “Carabinieri”. Il set è stato l’antico Seminario Diocesano oggi riconvertito e sede dell’Istituto Professionale di stato Italo Calvino di Città della Pieve in via Santa Maria Maddalena 34 – e il bar Matucci in Piazza Matteotti.

Come arrivare
Per raggiungere Città della Pieve potrete affidarvi ad un’auto oppure ai mezzi pubblici. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Chianciano Terme e, da lì, partono diversi autobus che effettuano il tragitto (il tempo di percorrenza è di quasi 2 ore). La soluzione più comoda e veloce è comunque quella di raggiungere la città in macchina. In questo modo avrete anche la possibilità di girare nei dintorni e scoprire un’Umbria fatta di meravigliosi borghi e panorami da incanto. Città della Pieve dista da Chianciano Terme 26 km ed è raggiungibile sia con auto, con collegamenti di autobus extraurbano disponibili nei giorni feriali.

Riferimenti
www.comune.cittadellapieve.pg.it
www.cittadellapieve.org
www.bandierearancioni.it/borgo/città-della-pieve