CIVITA DI BAGNOREGIO: LUOGO DEL PENSARE

La “città che muore” oggi è più viva che mai con la rassegna “Luogo del Pensare”. Ospiti e momenti di confronto nel cuore della Tuscia, per vivere la magia della natura in posto sospeso tra cielo e terra.

TURISMO
Tempo di lettura:5 minuti
Monica Riccio
CIVITA DI BAGNOREGIO: LUOGO DEL PENSARE

La “città che muore” oggi è più viva che mai con la rassegna “Luogo del Pensare”. Ospiti e momenti di confronto nel cuore della Tuscia, per vivere la magia della natura in posto sospeso tra cielo e terra.

Civita di Bagnoregio, piccolo borgo nella Tuscia laziale a due passi dalla umbra Orvieto e dal lago di Bolsena, è un luogo magico, a tratti surreale, 11 abitanti e una manciata di case situate sulla vetta di un’altura di tufo, raggiungibile solo attraverso uno stretto ponte pedonale dal quale si gode di uno dei panorami più spettacolari dItalia. Soprannominata “la città che muore”, per via della costante erosione delle rocce di tufo su cui si trova, questa cittadella è invece più viva che mai grazie anche a politiche turistiche mirate e a un marketing territoriale a dir poco infallibile.

La Storia

Civita di Bagnoregio fu fondata dagli etruschi 2.500 anni fa. La città a quei tempi era costituita da un solo agglomerato urbano e sul luogo dell’attuale Civita era situata l’acropoli con i templi e il foro, centro della vita civile e religiosa dell’intera urbe, mentre dove ora si trova Bagnoregio sorgeva l’abitato di Rota. Racchiuso tra i due fiumi, circondato e protetto dalla Valle dei Calanchi, questo piccolo altopiano si trovava in una posizione assolutamente strategica. Inoltre la presenza della vicina foce del fiume Tevere costituiva un’importante via commerciale e di comunicazione. Gli Etruschi stessi erano a conoscenza dell’instabilità sismica di quest’area e misero in atto alcune opere allo scopo di proteggerla dai terremoti, arginando fiumi e costruendo dei canali di scolo per il corretto deflusso delle acque piovane. I romani, a loro volta, ripresero le opere ma dopo di loro queste furono trascurate ed il territorio ebbe un rapido degrado che portò, infine, all’abbandono. Bonaventura Tecchi l’abbia definita “la città che muore”.

Cosa vedere

Per raggiungere il borgo di Civita occorre attraversare il ponte sospeso di 300 metri che la collega con Bagnoregio. Una volta superato il ponte, ecco Porta San Maria, sormontata da una coppia di leoni che artigliano due teste umane, simbolo dei tiranni sconfitti dai bagnoresi. Più avanti la via San Maria si apre nella piazza principale, dove si può ammirare la chiesa romanica di San Donato restaurata nel XVI secolo. Qui sono custodite opere davvero interessanti come lo stupendo Crocefisso ligneo quattrocentesco della scuola di Donatello, e un affresco della scuola del Perugino. I palazzi rinascimentali dei Colesanti, dei Bocca e degli Alemanni si impongono nelle viuzze con le tipiche case basse con balconcini e scalette esterne tipiche dell’architettura medioevale.

Curiosità

Si racconta che durante un suo soggiorno a Civita, San Francesco curò salvando da morte certa un giovane di nome Giovanni di Fidanza. La madre del ragazzo promise al Santo che una volta grande, il figlio sarebbe diventato un servitore di Dio. E così Giovanni divenne Frate Bonaventura da Bagnoregio. Civita è stata anche scelta come luogo del distacco dal frastuono della città, dallo psichiatra Paolo Crepet e dalla giornalista Valentina Bisti.

Come arrivare

In auto

Le auto vanno lasciate al parcheggio a pagamento a valle, sotto il ponte. Una navetta vi porterà all’ingresso del ponte o se preferite potete raggiungerlo a piedi, ma la strada è in salita e piuttosto ripida.

Per chi proviene da Nord: seguire l’Autostrada A1 in direzione di Roma e uscire ad Orvieto. All’uscita del casello girare a sinistra e seguire le indicazioni per Civita di Bagnoregio. In alternativa, per chi percorre la SS2 Cassia, all’altezza di Montefiascone prendere la SS71 Umbro-Casentinese. Dopo circa 14 chilometri girare a destra per Bagnoregio.
Per chi proviene da Sud: dopo aver lasciato l’A1 al casello di Orvieto proseguire sulla statale (Roma e Bagnoregio distano circa due ore).

In treno

Le stazioni ferroviarie dove si può fare scalo per Bagnoregio sono due: Viterbo ed Orvieto, da dove si possono prendere gli autobus delle linee COTRAL per raggiungere Bagnoregio.

Prezzi
L’ingresso a Civita prevede un biglietto di 5 euro.

Civita Luogo del Pensare

Nei mesi di agosto e settembre 2021, appuntamento con la seconda edizione del festivalCivita Luogo del Pensare promosso da Regione Lazio, Comune di Bagnoregio, Casa Civita in collaborazione con Civit’Arte, e sponsor commerciali. Tra gli appuntamenti più attesi e voluti, in questo anno così importante, la lectio magistralis sulla bellezza e l’umanesimo dell’imprenditore del cashmere Brunello Cucinelli. L’appuntamento è in programma alle ore 21:00 (orario d’inizio previsto per tutti gli appuntamenti in programma tranne il primo con Ferroni), in piazza San Donato a Civita, per venerdì 27 agosto. Per il 14 agosto a Civita un duo d’eccezione: il chitarrista storico dei Pooh Dodi Battaglia e il campione del ciclismo Francesco Moser. Saranno sul palco insieme per parlare dei loro libri ‘Le mie 60 compagne di viaggio’ e ‘Francesco Moser’. A fine intervista è previsto un concerto in acustica di Dodi Battaglia. Il 16 agosto Claudio Colaiacomo presenta a Civita il suo libro ‘Le incredibili curiosità di Roma’. Il 19 agosto è il turno di Mirko Zilahy con ‘L’uomo del bosco’; (Civita). Il 21 agosto arriva Costantino D’Orazio con ‘Vite di artisti eccellenti’ (Casa del Vento). Il 24 agosto in piazza San Donato a Civita ci sarà Walter Veltroni con ‘Il caso Moro e la Prima Repubblica’. Il 26 agosto è il turno di un altro big a Civita: Paolo Crepet con ‘Oltre la tempesta’. Il primo settembre, sempre alle ore 21, a Piazzale Biondini lo spettacolo di Emilio Solfrizzi ‘Roger’. Il due settembre arriva Umberto Galimberti alla Casa del Vento con ‘Cosa significa pensare’. Il 5 settembre lo spettacolo ‘Buoni da morire’; con Debora Caprioglio, Pino Quartullo, Gianluca Ramazzotti. Ultimo appuntamento con un altro grande nome del giornalismo italiano come Ezio Mauro.

Riferimenti

https://www.prolocobagnoregio.it/

https://www.comune.bagnoregio.vt.it/

https://civitadibagnoregio.cloud/

https://www.civita-di-bagnoregio.info/

https://www.casacivitabagnoregio.it/