COLONNINE ELETTRICHE SOTTO CASA, IL BONUS

Annunciato un contributo dell’80% del costo, con un importo che può arrivare fino a 1.500 euro per le persone fisiche e 8.000 euro per i condomini. Le domande vanno inoltrate entro il 14 marzo.

INFRASTRUTTURE
Francesca Danila Toscano
COLONNINE ELETTRICHE SOTTO CASA, IL BONUS

Annunciato un contributo dell’80% del costo, con un importo che può arrivare fino a 1.500 euro per le persone fisiche e 8.000 euro per i condomini. Le domande vanno inoltrate entro il 14 marzo.

Avere l’auto elettrica ma non avere una colonnina propria a casa in modo da poter ricaricare la macchina in tutta tranquillità non è una mossa vincente. Ecco così, che per i proprietari dei veicoli elettrici arriva nuovamente il bonus, come ogni anno dal 2022. Fino all’80% di risparmio per l’installazione di wallbox, punti di ricarica delle auto elettriche e plug-in. Con un fondo di 40 milioni di euro all’anno, è un contributo in conto capitale elargito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy   (Direzione generale per la politica industriale, l’innovazione e le PMI), secondo le modalità previste dal Decreto del Direttore Generale del 14 marzo 2023.

A chi è indirizzato il bonus

Il contributo può essere richiesto da utenti domestici ovvero persone fisiche residenti in Italia, e dai condomini, in caso di posa in opera su superfici di uso comune.
Le colonnine devono essere esclusivamente nuove di fabbrica e di potenza standard e non si può presentare la domanda per ottenere il contributo se le spese sostenute sono state già oggetto di passate agevolazioni. Inoltre, ogni soggetto beneficiario può avanzare solo una domanda.

bonus colonnine

Il bonus elargito è al massimo di 1.500 euro a persona e 8.000 euro a condominio. Ad essere agevolata non è solo la spesa di acquisto e di posa in opera della struttura, ma bensì anche le spese collegate all’intervento, come ad esempio: i costi sostenuti per l’adeguamento degli impianti elettrici, le opere edili necessarie all’installazione, gli impianti e i dispositivi per il controllo dei consumi e dell’efficienza della colonnina, le spese di progettazione e della direzione dei lavori, sicurezza e collaudi e infine, i costi per la connessione alla rete elettrica tramite attivazione di un nuovo POD (point of delivery). Per il bonus serve anche la certificazione di conformità rilasciata da un installatore, che testimoni l’avvenuta installazione dell’infrastruttura.

Come effettuare la domanda

Fino 14 marzo 2024, è possibile chiedere il bonus da parte di coloro che hanno acquistato e installato la colonnina di ricarica dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023.

Per poter accedere al bonus occorre presentare la domanda tramite la nuova Area Personale di Invitalia, alla quale si accede tramite SPID o carta d’identità elettronica. Le fatture elettroniche, che possono essere scaricate dalla propria area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, saranno fondamentali per procedere con la richiesta. Ovviamente, solo chi ha effettuato il pagamento con strumenti tracciabili può accedere al contributo. A tal proposito, alla domanda devono essere allegate anche le copie degli estratti del conto corrente dal quale si evidenziano i pagamenti effettuati tramite un conto corrente intestato al soggetto beneficiario con bonifici bancari o attraverso SEPA Credit Transfer, oppure con carta di credito o di debito intestata al beneficiario del contributo. Ultimo ma non meno importante da aggiungere a questi documenti è anche la relazione finale, con la lista di tutti i riferimenti delle spese sostenute per le quali si richiede il contributo. Il modello è scaricabile dal sito di Invitalia. Una volta completata la domanda correttamente, il sistema emette una ricevuta di registrazione. Le domande vengono processate in ordine cronologico di presentazione ed entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rilascia un decreto che conferma l’assegnazione e l’erogazione dei contributi, seguendo l’ordine cronologico delle domande ricevute, per poi depositare il contributo tramite bonifico sul conto corrente dei beneficiari.