COME FRONTEGGIARE LA DEPRESSIONE

Curare e comprendere i sintomi e i fattori che hanno scatenato il quadro clinico e comportamentale dell’individuo.

APPROFONDIMENTO
Maurizio Orrù
COME FRONTEGGIARE LA DEPRESSIONE

Curare e comprendere i sintomi e i fattori che hanno scatenato il quadro clinico e comportamentale dell’individuo.

La malattia della depressione è un particolare disturbo accompagnato da una serie multiforme di comportamentali, quali umore triste e irritabile, modificazione fisiche e cognitive, sbalzi di umore, crisi di pianto ed astenia.

Questi segnali sono fattori che preannunciano la sindrome depressiva. In Italia la depressione colpisce inesorabilmente il genere maschile e femminile. Ma statisticamente è il genere femminile che viene colpito in maniera massiccia. Secondo studi recenti, i primi sintomi della malattia, si possono presentare nel periodo della adolescenza, ma attualmente colpisce una fascia di età tra i 30/40 anni. Significativa anche la depressione post-partum, cha a livello nazionale si manifesta entro il primo anno di vita del bambino (in genere colpisce  il 15% del genere femminile), ma se i sintomi continuano nel tempo si parla di depressione invalidante.

depressione

I sintomi della malattia, possono manifestarsi in modo acuto, con alcuni improvvisi momenti di peggioramento. In tal caso si parla di distima. Secondo gli studi medico-psichiatrici la depressione può essere migliorata attraverso la terapia cognitiva comportamentale che aiuta il paziente a sviluppare una modalità di pensiero equilibrata e razionale. Il rischio depressione aumenta quando vi sono fattori neurologici come il morbo di Parkison, la sclerosi multipla e l’ictus. Molte donne in età fertile possono accusare la sindrome premestruale (possibile momento di depressione) che si presenta ogni mese che termina, o meglio svanisce al termine del ciclo.

Altri fattori scatenanti della malattia, o meglio, nei casi più estremi (parliamo del 15% della popolazione italiana con sintomi depressivi) si può,  o meglio si deve parlare  dell’istinto suicida, che si presenta inesorabilmente quando i rimedi farmacologici e terapeutici non hanno sortito gli effetti sperati. In questo caso, il medico, può decidere di ricoverare il paziente per tenerlo sotto controllo, o meglio sotto osservazione, preservandogli l’incolumità.

L’uso di antipsicotici accompagnati dagli anti depressivi, è giustificata nei casi più gravi ed estremi, ovvero quando il quadro patologico si presenta alterato e fuorviante.