COME MILLENNIALS E GENERAZIONE Z AFFRONTANO L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Digitazione e cambio generazionale. Il sistema della logistica. I prossimi 10 anni. Ruoli, responsabilità, orari, gli strumenti e come cambierà l’ambiente di lavoro. 7000 professionisti per trovare le varie soluzioni.

INFRASTRUTTURE
Enzo Millepiedi
COME MILLENNIALS E GENERAZIONE Z AFFRONTANO L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Digitazione e cambio generazionale. Il sistema della logistica. I prossimi 10 anni. Ruoli, responsabilità, orari, gli strumenti e come cambierà l’ambiente di lavoro. 7000 professionisti per trovare le varie soluzioni.

Come sta cambiando il concetto di lavoro con l’avanzare della digitalizzazione, il cambio generazionale e la pandemia da Covid-19? A queste domande sul futuro del lavoro ha cercato di rispondere l’ultimo rapporto di Trend Radar i cui risultati sono stati pubblicati, come riporta SeaReporter, non a caso da DHL Global Forwarding, divisione del Gruppo Deutsche Post DHL specializzata nel trasporto merci aereo, marittimo e via rail su scala globale.  Il rapporto si intitola “Future of Work in Logistics” e si propone appunto di analizzare quanto è cambiato il concetto di lavoro e quali direzioni prenderà nel prossimo decennio. E ancora: quali saranno i ruoli, le responsabilità, gli orari, gli strumenti e come cambierà l’ambiente di lavoro nell’industria logistica?

E sebbene si tratti di uno studio settoriale, la logistica, esso contiene osservazioni che possono essere applicati a tutti gli altri settori. Anche in considerazione del fatto che ormai c’è la consapevolezza diffusa della strategicità della supply chain  nella nostra quotidianità, trattandosi della catena di approvvigionamento che permette di portare sul mercato un prodotto o servizio.

La prima sfida, emersa dalla partecipazione di oltre 7.000 professionisti chiamati, per trovare soluzioni, a mettere sul tavolo le opportunità e le sfide che devono affrontare negli anni a venire, è che le aziende dovranno mettere in atto nuove strategie – attenti bene – per attrarre, formare, mantenere e motivare le persone nell’era digitale.

Lo studio riparte dall’evoluzione segnata dai Baby Boomers alla Generazione X, dai Millennials alla Generazione Z fino alla Generazione Alpha per analizzare come i cambiamenti sociali abbiano “influenzato il modo in cui concepiamo il lavoro e i lavoratori di oggi stanno prendendo maggior consapevolezza delle condizioni in cui vorrebbero lavorare, delle loro abilità, delle aziende per cui vorrebbero lavorare, dei benefit che vorrebbero ricevere in cambio del loro tempo e della loro forza lavoro”. Mettendo in evidenza che “ogni individuo ha il proprio set di preferenze e obiettivi da perseguire, ma è innegabile che questi siano influenzati dal periodo in cui sono diventati adulti”. Perché generazioni diverse hanno idee e valori diversi sul concetto di lavoro, e idee e valori diversi generano nuove necessità.

E c’è un dato che va tenuto presente: “Per la prima volta nella storia, il numero dei nativi digitali ha iniziato a superare quello di chi ha iniziato la propria carriera professionale prima della nascita di internet”.

Da ciò deriva che “Millennials e Generazione Z stanno spingendo l’industria logistica – e non solo – a soddisfare nuovi bisogni su temi quali sostenibilità, diversità e inclusione, welfare aziendale e innovazioni tecnologiche all’avanguardia”.

Sono “queste necessità che hanno portato a grandi cambiamenti nel mondo della digitalizzazione, dell’automazione e dell’intelligenza artificiale, e hanno portato a un impatto significativo sui posti di lavoro e sul modo di concepire il lavoro in interi settori di tutto il mondo”.

Concludiamo con uno dei dati più interessanti emerso dal Trend Radar riguardo al futuro del lavoro nell’ottica uomo-macchina, perché ben nove intervistati su dieci hanno dichiarato che la tecnologia è stata utile alla loro carriera.