CONFCOMMERCIO TOSCANA CON PRIMAVERA D'IMPRESA

Il mercato in continua evoluzione. Un’iniziativa da sostenere.

INIZIATIVE
La Redazione
CONFCOMMERCIO TOSCANA CON PRIMAVERA D'IMPRESA

Il mercato in continua evoluzione. Un’iniziativa da sostenere.

Direttore Franco Marinoni, da dove nasce questa collaborazione?

In una situazione economica come quella attuale, dove le aziende vengono da un periodo di inattività forzata, un’iniziativa come Primavera d’Impresa che incentiva a guardare avanti ci è sembrata lodevole, da sostenere.

Franco Marinoni – Direttore Confcommercio Toscana
È importante per le aziende innovarsi e puntare sulla creatività?

È fondamentale. Il mercato è in continua evoluzione, con cambiamenti che si susseguono in maniera vertiginosa: il mondo è cambiato più negli ultimi 10 anni che nei cento precedenti. In questo contesto, oltre alle competenze e alla capacità tecniche, che sono imprescindibili, un punto di forza è la capacità di adeguarsi ai cambiamenti, di sapersi innovare.

I giovani che si affacciano ora nel mondo delle imprese trovano una situazione globale difficile, per tutti. Cosa fare perché non si scoraggino e continuino a portare avanti le proprie idee imprenditoriali?

È necessario in primo luogo ripristinare le condizioni minime di normalità per permettere alle imprese di poter operare e lavorare serenamente. Senza questo non solo non si progetta il futuro, si è costretti a rincorrere le contingenze, il presente. Oggi la situazione è incresciosa perché le imprese, in particolar modo quelle del terziario, operano tra troppe difficoltà. Le aziende sono fatte di un delicato equilibrio tra entrate e uscite che ora è sbilanciato: i ricavi sono diminuiti ma i costi no. Anzi. L’impegno delle istituzioni deve essere finalizzato a creare le condizioni di serenità indispensabili al mercato.

 

Le aziende attente alla sostenibilità sono ancora una minoranza o stanno effettivamente crescendo?

Gli imprenditori sono più sensibili ai temi ambientali. Ma sarebbe più facile se la sostenibilità significasse anche risparmio di denaro, oltre che di risorse naturali. Invece, l’impressione è che si tratti ancora di un lusso per pochi. È vero, ci sono sostegni per chi, ad esempio, provvede alla riqualificazione energetica dell’azienda, ma in questo momento non sono molti quelli che possono permettersi investimenti onerosi. Il sistema Confcommercio sta facendo la sua parte: a livello nazionale ha creato “Imprendigreen”, un progetto pensato per supportare le imprese nella transizione da un’economia lineare a una circolare, per far conoscere le opportunità di investimento, per qualificare e rafforzare l’impegno sostenibile.

La sostenibilità non è solo ambientale, è anche economica e sociale... È possibile coniugare questi elementi, anche per una piccola o media impresa?

Più che possibile, è doveroso. Le piccole imprese del terziario lo fanno per vocazione: penso ai piccoli negozi che un tempo facevano credito alle famiglie nei paesi dove tutti ci si conosceva. Svolgevano una funzione sociale, oltre che di servizio. E penso oggi a temi come la parità di genere: senza l’apporto delle donne non si va lontano ed è quindi giusto riconoscere loro le stesse opportunità di stipendio e carriera degli uomini. Non è un processo facile, ci sono ostacoli psicologici, culturali ed economici da superare. Ma o si fa così o l’economia continuerà a camminare su una gamba sola.

L'evento finale di Primavera d'impresa quest'anno si terrà a Firenze, che è stata la città culla del Rinascimento. Può esserlo anche nel 2022?

Il Rinascimento è tutti i giorni. Basta volerlo. Il Rinascimento c’è ogni volta che guardiamo al futuro con fiducia, forti delle nostre radici, puntando su idee originali e trovando le risorse per realizzarle.