DAI VEICOLI ELETTRICI A GUIDA AUTONOMA ALLE NANOPARTICELLE PER COMBATTERE LA CO2

È il progetto VeniSIA – Venice Sustainability Innovation Accelerator dell’Università Ca’ Foscari: soluzioni innovative con al centro le tecnologie 4.0 per idee imprenditoriali che contribuiscano alla tutela dell’ambiente e all’utilizzo più efficiente delle risorse.

AMBIENTE
Cristina Nati
DAI VEICOLI ELETTRICI A GUIDA AUTONOMA ALLE NANOPARTICELLE PER COMBATTERE LA CO2

È il progetto VeniSIA – Venice Sustainability Innovation Accelerator dell’Università Ca’ Foscari: soluzioni innovative con al centro le tecnologie 4.0 per idee imprenditoriali che contribuiscano alla tutela dell’ambiente e all’utilizzo più efficiente delle risorse.

Trenta startup da tutto il mondo portano a Venezia le migliori innovazioni per proteggere l’ambiente. È il progetto VeniSIA – Venice Sustainability Innovation Accelerator l’acceleratore di innovazione sostenibile dell’Università Ca’ Foscari che ha profilato oltre 1.300 idee provenienti da 28 paesi. Dal veicolo elettrico modulare a guida autonoma al sistema di monitoraggio dei boschi a rischio incendio. Dalle tecnologie per trasformare le biomasse in energia pulita al device che segnala la presenza di gas Radon nell’aria. E ancora, sistemi di recupero di metalli strategici dai rifiuti elettronici e nanoparticelle che combattono le emissioni di Co2. Sono solo alcune delle soluzioni innovative per la lotta ai cambiamenti climatici presentate dalle 30 startup selezionate da VeniSIA – Venice Susainability Innovation Accelerator.

Prende così il via il percorso che, grazie all’acceleratore di progetti innovativi dell’Università Ca’ Foscari Venezia, renderà la città lagunare palcoscenico internazionale per idee imprenditoriali e soluzioni tecnologiche capaci di contribuire alla tutela dell’ambiente e all’utilizzo più efficiente delle risorse, in linea con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. Giovani talenti provenienti da tutto il mondo e soluzioni innovative che mettono al centro le tecnologie 4.0: Venezia diventa luogo ideale da cui far nascere e crescere le migliori idee che disegneranno un ambiente più sostenibile per i prossimi anni spiega il professor Carlo Bagnoli, Responsabile Scientifico del progetto. Grazie a VeniSIA, che attrae istituzioni, grandi aziende, giovani e smart workers, le soluzioni locali testate qui potranno essere scalabili ed applicate poi in tutto il mondo per risolvere le sfide di sostenibilità dettate dall’Agenda 2030, creando così un circolo virtuoso e riportando Venezia a essere simbolo di innovazione.

Tra i progetti innovativi selezionati da VeniSIA i minibus elettrici modulari con sistema di agganciamento e sganciamento automatico delle vetture e con guida autonoma ideati dall’italiana Next Future Transportation. L’italiana CarboREM, invece, progetta e realizza impianti innovativi industriali che migliorano l’efficienza energetica nel trattamento dei fanghi di depurazione e rifiuti organici. La tedesca Dryad ha sviluppato Silvanet, una soluzione completa per la rilevazione ultra-precoce di incendi e soluzioni di monitoraggio della salute e della crescita delle foreste pubbliche e private. Presente anche la francese New World Wind, che offre soluzioni che combinano l’alta tecnologia con un design intelligente, per la realizzazione di micro turbine eoliche. L’italiana Radoff ha sviluppato Radoff LIFE, un dispositivo nato con l’obiettivo di ridurre i rischi generati dal Radon, in grado di pulire l’aria che respiriamo ogni giorno a casa e al lavoro. La statunitense Gybe fornisce informazioni utili sulla qualità dell’acqua (sedimenti, nutrienti in eccesso o fioriture algali dannose) in laghi, fiumi, estuari e aree costiere. Mentre 9-Tech è una giovanissima startup che studia e sviluppa nuovi processi e impianti per il recupero di metalli strategici da rifiuti elettronici.

Le startup selezionate sono:

Pixies (Italia), Dynamo by Verde 21 (Italia), Daze Technology (Italia), EnergyDome (Italia), Recycleye (Regno Unito), Loopcycle (Regno Unito), Sunspeker (Italia), Next (Italia), CarboREM (Italia), 221e (Italia), 9-Tech (Italia), Carbix (USA), Gybe (USA), Test1 (Italia), Cnergreen (Canada), Dryad (Germania), Energintech (Italia), New World Wind (Francia), Radoff (Italia), Nexton (Italia), E-Concept (Italia), Water Horizon (Francia), Instantechnologies (Italia), Byewaste (Olanda), The Breath by Anemotech (Italia), U-Earth (Regno Unito), Grycle (Italia).

Le tre fasi del percorso di accelerazione del progetto:

La prima fase di selezione, dopo la Call for Ideas lanciata ad inizio giugno, si è chiusa nei giorni scorsi. L’attività di scouting ha portato alla profilazione di oltre 1.300 startup da 28 paesi del mondo, delle quali 239 sono passate al secondo turno di selezione, poi ridotte ulteriormente alle 30 che passano alla fase di attività online. Tra loro giovani tech companies provenienti dall’Italia, ma anche da Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Olanda. Per loro si apre, nel mese di agosto, un periodo di formazione online su temi come Business Model, Business Plan e Fundraising. Nella terza fase, a settembre, 10 di queste startup accederanno alla selezione finale e alla fase di implementazione dei progetti, mettendosi al lavoro sullo sviluppo delle proprie soluzioni nello spazio di co-working allestito appositamente a Ca’ Giustinian dei Vescovi. Le 10 startup finaliste verranno presentate ufficialmente nel corso di SIF – Strategy Innovation Forum, l’evento che riunisce ogni anno a Venezia l’unico think tank italiano in materia di innovazione strategica e la cui sesta edizione si terrà il 10 settembre in modalità duale, virtuale e fisica. Le finaliste accederanno ad un percorso di co-innovation della durata di tre mesi in cui verranno sostenute nel processo di ingresso sul mercato.