Dalle Alpi alla Sicilia, stop alle buche e voragini nelle strade

La prevenzione per limitare ingenti danni, disagi ed incidenti a volte anche mortali – ZUM55 piattaforma digitale per capire in anticipo cosa succederà sul manto stradale.

INFRASTRUTTURE
Emma Meo
Dalle Alpi alla Sicilia, stop alle buche e voragini nelle strade

La prevenzione per limitare ingenti danni, disagi ed incidenti a volte anche mortali – ZUM55 piattaforma digitale per capire in anticipo cosa succederà sul manto stradale.

Le buche che troviamo nelle strade di tutta Italia, dalle Alpi alla Sicilia, nonché potenziali voragini pronte ad aprirsi all’improvviso, rischiano di trasformare la pavimentazione stradale in una trappola mortale. Non solo lesioni ed eventi luttuosi, anche una serie di disagi nella vita di tutti i giorni per i cittadini. Parliamo con l’Ing. Giuseppe Spina, in qualità di Responsabile dello sviluppo di ZUM55 – una piattaforma digitale per le infrastrutture –, per comprendere assieme se esistono dei modi per prevenire le formazioni di tali depressioni, per capire quando queste sono prossime allo sfondamento vero e proprio.

L’Ing. Giuseppe Spina, laureato in ingegneria idraulica, trasporti e territorio specializzato nelle infrastrutture.

“Ci sono vari livelli di “profondità” del manto stradale, la differenza tra una buca e una voragine, ad esempio, risiede nello strato che è interessato dal danno, che può infatti essere superficiale o strutturale. La prevenzione in questi casi è molto importante ed è questo tipo di cultura che vogliamo diffondere con la piattaforma ZUM55, per scansionare le strade e valutarne lo stato di salute in anticipo, prima che succeda l’irrimediabile.”

Come nella prevenzione delle malattie, i nostri occhi non sono in grado di vedere quello che sta sotto la nostra pelle o sotto lo strato superficiale dell’asfalto. Come funziona ZUM55 e perché è importante conoscere lo stato di salute della strada?

ZUM55 è una piattaforma digitale integrata per la gestione degli asset infrastrutturali, in cui sono raccolti tutta una serie di dati, ottenuti mediante una scansione, in grado di affiancare gli Enti nella programmazione delle opere di manutenzione delle strade cittadine. La pavimentazione stradale, nella sua prima fase di vita utile, si degrada molto lentamente ma, a lungo andare e raggiungendo un punto critico, questa si usura molto più velocemente, causando disagi e, talvolta, terribili tragedie. Ed è qui che dobbiamo agire, prima che il punto critico si verifichi, così da prevenire un aggravamento di quelle che sono, solo inizialmente, delle piccole buche.

Tornando al parallelismo precedente, insomma, è meglio prevenire che curare. Come può la piattaforma aiutarci in questo?

“Mediante una strumentazione ad alto rendimento, effettuiamo dei rilievi stradali per scansionare appunto la pavimentazione che ci consente di individuare le criticità o l’inizio delle fessurazioni che, con il passaggio di veicoli commerciali soprattutto pesanti, si tramuteranno in sfondamenti veri e propri. Grazie a periodiche indagini, quindi, si riesce a prevenire i danni maggiori poiché sappiamo esattamente dove e come agire, eseguendo una manutenzione pro-attiva dell’infrastruttura, a favore dell’efficienza della pavimentazione, della tranquilla viabilità e soprattutto della sicurezza delle persone, nonostante i costi sostenuti”.

Come avviene la scansione? Crea, nel momento, dei disagi alla viabilità e alla circolazione?

Il vantaggio di avere una strumentazione ad alto rendimento risiede proprio nel non creare disagi alle persone ed al traffico dei veicoli: il rilievo viene effettuato da un veicolo che viaggia alla stessa velocità del traffico, quindi, non c’è bisogno di interrompere la viabilità.”

Il veicolo che mette in pratica i rilievi e tutte le sue fondamentali componenti.
Il veicolo che mette in pratica i rilievi e tutte le sue fondamentali componenti.

Attraverso il passaggio del veicolo, che potrebbe eseguire i rilievi, ove consentito, fin 100 km/h, riusciamo a fare una “radiografia” che evidenzia gli ammaloramenti del manto stradale, da singole fessure al progressivo degrado delle buche. Appoggiandosi a normative internazionali, riusciamo a restituire all’Ente – pubblico o privato che sia – dei valori funzionali, tra cui il PCI – Pavement condition Index, un parametro standardizzato dell’analisi dal punto di vista dell’usura –, che riassumono le urgenze riscontrate nel tratto analizzato. Per rendere il tutto più fruibile, inoltre, abbiamo semplificato il risultato classificandolo, secondo la normativa, in una scala di colori dal verde al rosso per identificare nella mappa, a colpo d’occhio, le zone critiche. Successivamente al rilievo, perciò, carichiamo i dati sulla piattaforma – a cui si può accedere privatamente con un login – ed iniziare a pianificare una manutenzione proattiva e mirata, nonché visionare anche uno storico dei rilievi effettuati per osservare gli ammaloramenti nel corso del tempo.”

La scansione, effettuata senza bloccare la viabilità, ci appare così sulla piattaforma dopo l’elaborazione dei dati
La scansione, effettuata senza bloccare la viabilità, ci appare così sulla piattaforma dopo l’elaborazione dei dati
I rilievi stradali non creerebbero, quindi, nessun disagio alle persone, al contrario invece dei danni ben più importanti generati da un’incontrollata usura della strada. Oltretutto i costi, come accennava in precedenza, sarebbero limitati. Ci spiega meglio?

“Certamente, il rilievo incide davvero pochissimo per l’Ente a livello di costi, rispetto a quelli che sono da sostenere una volta che la strada è, ormai, usurata. Si parla, infatti, di qualche centesimo al metro quadro per il rilievo, contro, per esempio, l’ammontare anche di 10/12 euro il rifacimento del solo strato di usura  dell’infrastruttura. La sostenibilità dei costi è legata, altresì, al momento in cui andiamo ad intervenire: nella prima parte della vita utile di una pavimentazione stradale il processo di degradazione avanza molto lentamente mentre dopo un certo punto critico questo accelera. Di conseguenza, gli interventi che si compiono in una o nell’altra fase sono di natura molto diversa ed implicano costi altrettanto diversi. L’obiettivo è quello di andare ad agire nella prima fase; con ZUM55 riusciamo a capire dove e quando intervenire, rendendo l’impatto economico del rilievo decisamente basso un piccolo investimento, per un ottima gestione del denaro pubblico. Anche l’impatto ambientale tende al ribasso con la manutenzione preventiva, dato che viene usata una quantità minore di materie prime e si ottiene una diminuzione del rifiuto derivante dalla demolizione della pavimentazione stradale.”

Per riassumere, quindi, un Ente che vuole mettersi in contatto con voi per accedere alla piattaforma potrà farlo attraverso il sito web, programmare un rilievo e poi consultare i risultati con l’accesso alla piattaforma.

“Esatto, offriamo un’indagine oggettiva e scientifica tramite la valutazione di quattro parametri che sono l’indice di regolarità, la macrotessitura per l’aderenza e il drenaggio superficiale delle acque, l’ormaiamento – per la profondità della depressione longitudinale – e l’ammaloramento con il PCI, il tutto grazie ad un algoritmo risultante dallo studio del Catalogo delle Pavimentazioni Stradali redatto dal CNR. Stiamo facendo rilievi in tutta Italia, a dimostrazione che la sicurezza della pavimentazione stradale è un argomento sempre più discusso. La città di Pisa, Cagliari, Bologna, la città Metropolitana di Roma, sono solo alcuni esempi di Enti, che hanno adottato la nostra tecnologia digitalizzata con risultati positivi e con la soddisfazione dei tecnici della politica, in quanto permette efficacemente di programmare i Lavori Pubblici ottimizzando spesso carenti risorse economiche di cui gli stessi organi dispongono”.