UE: VIA LIBERA AI PROGETTI PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA

Pubblicato il primo bando di LIFE 2021-2027, quest’anno il Programma europeo a tutela dell’ambiente e del clima mette a disposizione 95 milioni di euro. C’è tempo fino al 12 gennaio 2022 per inviare le proposte.

AMBIENTE
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Pamela Preschern
UE: VIA LIBERA AI PROGETTI PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA

Pubblicato il primo bando di LIFE 2021-2027, quest’anno il Programma europeo a tutela dell’ambiente e del clima mette a disposizione 95 milioni di euro. C’è tempo fino al 12 gennaio 2022 per inviare le proposte.

Maggior utilizzo di fonti di energia “green”. È questo l’obiettivo da conseguire sostenendo progetti di investimento in energie sostenibili, sviluppando nuovi servizi, tecnologie (incluse quelle digitali) e modelli di business, valorizzando le competenze professionali, incentivando i finanziamenti privati ​e coinvolgendo i cittadini. L’essenza del nuovo sottoprogramma di LIFE dedicato alla transizione verso un’energia pulita (LIFE Clean Energy) si basa su interventi concreti che contribuiscono a proteggere l’ambiente, ripristinare la natura e rafforzare la biodiversità. Il 13 luglio scorso è stato pubblicato il primo bando, si tratta del primo dei 33 previsti per l’esercizio finanziario 2021-2027 con un budget pari a 95 milioni di euro per il 2021 e di un miliardo per l’intero settennato.

A beneficio dell’ “Azione per il clima e transizione verso un’energia pulita” sono stati previsti fondi di diversa natura: le sovvenzioni, che rappresentano la gran parte delle risorse; i premi, intesi come ricompense nell’ambito di specifici concorsi quali il Green Week Awards, il Green Capital Award, lo European Green Leaf Award, lo European Nature 2000 Award; gli appalti pubblici e finanziamenti per attività di comunicazione, supporto alla progettazione, sviluppo e applicazione di politiche e normative UE.

Le sovvenzioni previste andranno a favore di diverse tipologie di progetti: i Progetti di Azione Standard (SAPs), i Progetti Strategici di tutela della Natura (SNPs), i Progetti Strategici Integrati (SIPs), i Progetti di Assistenza Tecnica preparatori dei Progetti Strategici e dei Progetti Strategici di tutela della Natura (TA-PPs) e infine quelli appartenenti alle cosiddette “Altre Azioni” (OA).

Per il sottoprogramma “Azione per il clima- Transizione verso un’energia pulita” nel periodo 2021-2024 sono previsti 527 milioni di euro di sovvenzioni per finanziare due tipi di iniziative della categoria “altre azioni”: quelle di coordinamento e sostegno alla transizione verso le energie rinnovabili e verso una migliore efficienza energetica e, a partire dal 2023, quelle rientranti nei Progetti di Azione Standard (SAPs). Questi ultimi comprendono azioni di promozione di metodi e conoscenze innovativi, applicazione di best practices, incluse quelle per l’attuazione della normativa europea e il miglioramento della governance.

Il tasso di cofinanziamento massimo sarà il 60% del totale dei costi ammissibili per le diverse categorie, ad eccezione dei progetti finanziati nell’ambito del sottoprogramma “Natura e biodiversità” riguardanti habitat o specie prioritari (in conformità con gli obiettivi di attuazione della Direttiva 2009/147/CE concernente la conservazione degli uccelli selvatici). Per questi, infatti, è previsto una partecipazione massima del 75% mentre per le Azioni di Coordinamento e Sostegno (CSA) rientranti tra le “Altre Azioni” del 95%.

Per facilitare la redazione delle proposte progettuali la Commissione europea mette a disposizione di quanti sono interessati a partecipare un video con alcune utili informazioni e una sessione di domande e risposte (Q&A) in programma l’8 e il 9 settembre prossimi. La scadenza di presentazione dei progetti è prevista per il 12 gennaio 2022.

I fondi di LIFE 2021-2027 non sono l’unico strumento finanziario per la lotta al cambiamento climatico e tutela ambientale, agendo in modo complementare alle risorse di altri Programmi UE. Il raggiungimento di un obiettivo comune ossia sostenere le ambizioni climatiche dell’UE, implementando la Strategia del Green Deal non può prescindere infatti da una visione olistica e un approccio collaborativo.

Come quello che ha guidato il G20 sull’Ambiente, Clima e Energia tenutosi a Napoli il 22 e 23 luglio scorsi, un incontro dagli esiti solo in parte soddisfacenti. Tra i risultati positivi va citato il riconoscimento della correlazione tra clima, energia, ambiente e povertà e del carattere vincolante di alcuni obiettivi in materia di biodiversità, uso efficiente di risorse, riduzione delle emissioni inquinanti, limitazione progressiva delle fonti energetiche maggiormente responsabili delle emissioni di CO2 (seppure senza scadenze temporali precise). Nello specifico tutti i paesi si sono dimostrati concordi sulla necessità di aumentare le aree marine protette del 30% entro il 2030, ridurre del 50% di quelle desertificate entro il 2040 e intervenire in modo efficace per una drastica diminuzione del consumo di plastica nell’ambito di specifici programmi di economia circolare.

Nel documento finale, su cui si è concordato anche sulla rilevanza della finanza sostenibile, tuttavia, mancano impegni precisi sull’obiettivo di contenimento dell’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi entro il 2030 (come indicato dall’Accordo di Parigi) e l’eliminazione del carbone come fonte di energia entro il 2025. Il tema della sostituzione delle fonti inquinanti (in particolare del carbone) con altre più pulite, è indigesto soprattutto ai paesi in via di sviluppo la cui crescita economica è ancora largamente dipendente dai combustibili fossili.

Opportunità di dialogo e confronto come quelle rappresentate dalle riunioni di decisori politici ed e esperti combinate con le risorse economiche messe a disposizione dai Programmi UE sono strumenti preziosi di cooperazione, condizione necessaria per ogni progresso e successo. In vista del prossimo incontro mondiale sul tema, la Conferenza sul clima delle Nazioni Unite (Cop26) che si terrà a Glasgow il prossimo novembre, occorre dimostrare di essere uniti impegnandosi congiuntamente e concretamente per il raggiungimento di target condivisi. Per il bene del pianeta e di noi tutti.