Di scena il fotovoltaico galleggiante

Il mondo della fornitura elettrica globale sta per avere una profonda rivoluzione grazie al fotovoltaico galleggiante, i pannelli solari saranno installati nei bacini idrici.

AMBIENTE
Francesca Danila Toscano
Di scena il fotovoltaico galleggiante

Il mondo della fornitura elettrica globale sta per avere una profonda rivoluzione grazie al fotovoltaico galleggiante, i pannelli solari saranno installati nei bacini idrici.

I bisogni energetici di ogni paese sono diversi, proprio per cercare di soddisfare tutti è stato avviato uno studio internazionale, condotto dai ricercatori delle Università di Bangor e Lancaster insieme al Centro per l’Ecologia e l’Idrologia del Regno Unito.

Lo studio ha calcolato il potenziale globale per la realizzazione di pannelli solari galleggianti su quasi 68.000 laghi e bacini idrici artificiali di tutto il mondo, specificando i paesi in cui la tecnologia potrebbe dare una reale mano al fabbisogno nazionale.

L’analisi ha valutato oltre 1 milione di corpi idrici collocati a non più di 10 km dal centro abitato, non situati in aree protette, che non si prosciugano e non si congelano per più di sei mesi all’anno.

Dopo aver trovato laghi e riserve artificiali con le giuste condizioni, i ricercatori hanno impiegato i dati climatici disponibili per ogni località e quantificato la produzione di un ipotetico impianto fotovoltaico galleggiante, inserito per coprire solamente il 10% della superficie idrica.

I vantaggi del fotovoltaico galleggiante

I pannelli fotovoltaici galleggianti offrono numerosi benefici rispetto alle installazioni terrestri.

Gli impianti realizzati sui corsi d’acqua non soltanto lasciano libero il terreno, che può essere utilizzato per altro, ma mantengono anche i pannelli più freschi, rendendoli di conseguenza più produttivi. Esistono anche evidenze di vantaggi ambientali, come la diminuzione della perdita d’acqua per evaporazione e il contenimento delle fioriture algali. Ma, gli studiosi precisano che è indispensabile una ricerca ulteriormente più approfondita per valutare l’impatto ambientale complessivo del fotovoltaico galleggiante. È necessario valutare anche la funzione dei corpi idrici e il loro uso, oltre agli impatti ecologici potenziali, prima di proseguire con l’installazione.

Dai risultati, pubblicati su Nature Watersi evince come la generazione dell’energia si modifichi in base all’altitudine, alla latitudine e alla stagione. Complessivamente però, lo studio ha quantificato che il fotovoltaico galleggiante sui laghi e i bacini selezionati potrebbe produrre 1.302 TWh in un anno.

Dall’analisi dei dati a livello nazionale, è emerso che cinque paesi potrebbero appagare tutte le loro esigenze elettriche tramite questa tecnologia, tra cui Papua Nuova Guinea, Etiopia e Ruanda. Bolivia e Tonga arriverebbero vicinissime al traguardo. Molti altri paesi, soprattutto in Africa, Caraibi, Sud America e Asia Centrale, potrebbero soddisfare invece, tra il 40% e il 70% della loro domanda annuale di elettricità. In Europa i risultati migliori si vedrebbero in Finlandia, con il 17% e in Danimarca, con il 7%.

Il dottor Iestyn Woolway, autore principale dello studio, ha dichiarato: “Anche con i criteri che abbiamo stabilito per creare uno scenario realistico per l’installazione di FPV, ci sono benefici diffusi, principalmente nei paesi a basso reddito con alti livelli di insolazione, ma anche nei paesi del Nord Europa”.

 Qual è la situazione in Italia?

Nella ricerca non ci sono dati specifici per l’Italia, ma, il nostro Paese, grazie alla sua abbondanza di laghi e bacini idrici, potrebbe trarre enormi giovamenti dall’installazione di pannelli fotovoltaici galleggianti e ottenere una significativa produzione di energia rinnovabile. L’implementazione dei pannelli fotovoltaici galleggianti potrebbe inoltre, contribuire a ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali e portarci verso una sicurezza e indipendenza energetica.

Inoltre, grazie al Decreto FER 2, approvato recentemente dalla Commissione Europea, volto a sostenere le rinnovabili innovative in Italia, c’è la possibilità di incentivare, per la prima volta, il fotovoltaico galleggiante proprio su laghi, canali, bacini e persino lungo le coste.

Sono sempre più i paesi che sfruttano l’acqua al posto del suolo per aumentare la potenza solare e l’Italia ha deciso di percorrere la stessa strada. Un piano di lavoro, dunque, che porterà vantaggi per tutto il Pianeta a livello ambientale e sociale.