DISPERSIONE SCOLASTICA E DISTURBI PSICHIATRICI

Presentati i dati di un progetto di ricerca di IMT di Lucca, condotto in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center e Fondazione Links.

SALUTE
Susanna Bagnoli
DISPERSIONE SCOLASTICA E DISTURBI PSICHIATRICI

Presentati i dati di un progetto di ricerca di IMT di Lucca, condotto in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center e Fondazione Links.

L’Italia è il quarto stato europeo per tasso di abbandono scolastico, solo nel 2020, il 23% dei giovani ha lasciato la scuola prima di effettuare l’esame di stato (dati Invalsi 2021).

Un quadro che non può lasciare indifferenti e che va indagato in modo approfondito per capirne cause e intercettare soluzioni. La Scuola IMT di Lucca, in particolare il laboratorio Momilab che studiare le basi cerebrali del comportamento umano e delle sue alterazioni con un approccio multidisciplinare, ha promosso una ricerca su “Dispersione scolastica e incidenza dei disturbi neuropsichiatrici” condotta in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center e con il supporto della Fondazione Links.

Ci siamo chiesti quali possano essere le cause della dispersione scolastica, o meglio tra le varie cause possibili abbiamo cercato di fare attenzione all’insorgenza di problemi legati a una sofferenza psichica – spiega Pietro Pietrini, direttore del Momilab alla Scuola IMT – problemi che esordiscono durante l’adolescenza nei due terzi dei casi ”.

La ricerca nel dettaglio

La ricerca si è posta l’obiettivo, da un lato di provare a intercettare un disagio psicologico proprio dell’adolescenza – ma che spesso viene ignorato e minimizzato – dall’altro di comprendere come questo disagio sia connesso alla dispersione scolastica.

Sono stati circa 4mila gli studenti contattati, di età compresa tra i 13 e i 25 anni nelle città di Lucca e Torino e quasi 3mila le risposte su cui si è basata l’analisi, stilata grazie a un set di trecento domande che vertevano su tutti quei fattori che la letteratura scientifica ha individuato come associati alla dispersione scolastica: il rapporto con la scuola, le difficoltà psicologiche e comportamentali, l’ambiente familiare, lo stato socio-economico, le condizioni di salute generale e la qualità della vita.

I risultati indicano che un adolescente su quattro manifesta almeno un malessere psicologico che necessita di attenzione specifica, come ad esempio la dipendenza da social media, il ritiro sociale o comportamenti di violazione delle norme. La presenza di tali sintomi non è direttamente associata al conclamarsi di un disturbo psichiatrico, allo stesso tempo però, se un sintomo viene minimizzato o ignorato, questo potrebbe aggravarsi, associarsi ad altre manifestazioni di disagio e impattare significativamente sulla crescita e sulla vita dei ragazzi e delle ragazze.

dispersione scolastica

In generale, le difficoltà di socializzazione, strettamente correlate con le manifestazioni ansiose, rientrano tra i fattori predittivi dell’intenzione di abbandonare la scuola. Nello specifico i campanelli di allarme sono uno scarso rapporto coi genitori, indizi di disturbi dell’attenzione, comportamenti aggressivi e ansia sociale, ma anche una scarsa ambizione scolastica, elemento sul quale la scuola e gli insegnanti possono incidere in maniera significativa.

Il forte stigma che ancora persiste nei confronti dei disturbi psichiatrici – spiega Pietro Pietrini, direttore del Momilab alla Scuola IMTcomporta spesso ritardi nella diagnosi e nella cura, con conseguenze anche gravi per le persone. Se si tiene conto che per ben due terzi dei casi un disturbo psichiatrico si manifesta per la prima volta nell’adolescenza, si comprende facilmente quanto sia necessario far luce su un fenomeno che contribuisce pesantemente al disagio giovanile e all’abbandono scolastico”.

Intesa Sanpaolo Innovation Center – dichiara Luigi Ruggerone, Senior Director Business and Innovation Research di Intesa Sanpaolo Innovation Center – ha da sempre nella propria mission il tema dell’innovazione anche in ambito sociale. Questa ricerca si inserisce nelle nostre attività di studio e applicazione delle più innovative tecniche e tecnologie per l’analisi di questioni sociali di grande importanza, come l’abbandono scolastico, e la proposta di possibili soluzioni”.

La ricerca sul tema della dispersione scolastica

La ricerca sul tema della dispersione scolastica ha da tempo evidenziato la stretta relazione tra stato sociale e successo scolastico e secondo i dati emersi dal progetto presentato le aspirazioni di ragazzi e ragazze sembrano – almeno in parte – determinate dalla classe sociale di provenienza. Ma se da un lato uno studente su quattro dichiara di non sentirsi a proprio agio nell’ambiente scolastico, circa l’80% degli intervistati sostiene però di avere un buon rapporto con l’insegnante, un dato significativo poiché proprio in questo legame di fiducia la scuola può trovare uno spazio di manovra e intervenire con azioni a contrasto dell’abbandono scolastico: se è vero infatti che gli insegnanti non possono modificare l’ambiente sociale, possono invece offrire un supporto ulteriore a chi proviene da ambienti svantaggiati.

La scuola, ovviamente, non è tutto: rimane infatti cruciale il ruolo della comunicazione tra genitori e figli. L’età adolescenziale è l’età in cui la comunicazione è più difficile, ma al tempo stesso fondamentale non solo per le performance scolastiche ma anche per il benessere degli adolescenti. È l’età in cui l’adolescente forma la propria personalità individuale e indipendente rispetto ai genitori; la delicatezza di questa fase contribuisce al rischio di insorgenza delle manifestazioni di disagio, come confermato dalle analisi dei dati.